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	<title>Gli italianiNon offendere la storia &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Non offendere la storia</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 09:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul  Corriere  della Sera  di domenica  13 ottobre  un lungo articolo  è  dedicato  ad un convegno  dei  neo  o vetero  borbonici  in quel  di  Cosenza . Ora  , prescindere da alcune inesattezze  del promotore del convegno  riportate dal giornale , come quella della  famosa prima ferrovia ,indicata  del 1836 , ma che  è invece del 1839 ( questo  potrebbe essere   un normale  refuso  tipografico), e  collegante  Napoli a Nocera, mentre invece   era  Napoli  &#8211; Portici ,( e  questo  non    questione  di battitura), la cosa  veramente offensiva  e  scandalosa  per la  locale  memoria  storica , è avere scelto proprio Cosenza  per questa  riunione . Se  c’è  stata  infatti  nel  regno  delle  Due  Sicilie  una  regione  apertamente  e risolutamente  antiborbonica, insieme  con  la Sicilia , il cui Parlamento nel 1848  proclamò  decaduta  la  dinastia “spergiura” , questa  è  stata  proprio la Calabria  e  Cosenza  in particolare  aveva  dato  prova  ripetutamente di un sentimento  ribelle  nei  confronti  di un governo  dispotico  e poliziesco . Le  continue  sollevazioni  sanguinosamente  represse  risalgono  agli anni ’20  del 1800 , si rinnovano  nel  1837 , hanno un ulteriore  episodio, ancor più  sanguinoso nel  1844  e poi ancora nel 1847  e   1848  insieme  con Reggio Calabria. Ora  recarsi  a  Cosenza  o  è  prova che questi  “neo”  non conoscono  la storia, il che  può  anche essere, oppure che abbiano  volutamente  punito   la Calabria per questi  “peccati”  liberali , come se nella  Vandea  oggi  si  tenesse un convegno   su  Marat  e Robespierre ! E  vicino  a Cosenza  non vi è  forse  il vallone di  Rovito  dove  furono  fucilati  due  giovani  ufficiali  della  Marina Austriaca , figli di un ammiraglio  della stessa  marina, i fratelli Bandiera , destinati  ad una brillante carriera se  non fossero stati  conquistati dalla passione unitaria ,oltre tutto  non sudditi  borbonici, e con loro  proprio dei  cosentini  , tra cui  Nicola  Corigliano  e  Antonio Raho . Cosa hanno  a che vedere tutti  questi morti  con  i neo  o  vetero  borbonici ?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Domenico    Giglio</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/non-offendere-la-storia/"><img width="259" height="194" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1.jpg 259w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/giglio1-85x64.jpg 85w" sizes="(max-width: 259px) 100vw, 259px" /></a></p>]]></content:encoded>
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