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	<title>Gli italianiNon si ferma l&#8217;epidemia di colera nello Yemen &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Non si ferma l&#8217;epidemia di colera nello Yemen</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 22:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/non-si-ferma-lepidemia-colera-nello-yemen/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/06/yemen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/06/yemen.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/06/yemen-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>La diffusione della malattia e l’aumento dei casi di morte si contano a migliaia, quasi un decesso ogni ora solo a causa di questo batterioSi aggrava nello Yemen, sconvolto da una guerra civile che dura da oltre due anni, la grande epidemia di colera e diarrea acuta scoppiata già nell&#8217;ottobre scorso. A fine marzo erano 780 i casi registrati, secondo l’organizzazione Medici Senza Frontiere (MSF) che aveva lanciato l’allarme internazionale per cercare di sostenere il dissestato sistema sanitario del Paese. Finito aprile circa 1.300 yemeniti sono deceduti per colpa dell’infezione e nella sola capitale Sana’a si contano oltre 300 malati.&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La diffusione della malattia e l’aumento dei casi di morte si contano a migliaia, quasi un decesso ogni ora solo a causa di questo batterioSi aggrava nello Yemen, sconvolto da una guerra civile che dura da oltre due anni, la grande epidemia di colera e diarrea acuta scoppiata già nell&#8217;ottobre scorso.</p>
<p>A fine marzo erano 780 i casi registrati, secondo l’organizzazione Medici Senza Frontiere (MSF) che aveva lanciato l’allarme internazionale per cercare di sostenere il dissestato sistema sanitario del Paese.</p>
<p>Finito aprile circa 1.300 yemeniti sono deceduti per colpa dell’infezione e nella sola capitale Sana’a si contano oltre 300 malati.</p>
<p>Al pronto soccorso dell&#8217;ospedale Sabeen, nella capitale, giungono ogni minuto due o tre nuovi pazienti con molti sintomi di sospetto colera.</p>
<p>Ora la situazione dello Yemen, specie nel governatorato di Taiz, è degenerata a tal punto che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) paventa un possibile aumento dei casi fino a centinaia di miglia per la fine dell’estate se non si frena il contagio.</p>
<p>Per far fronte a questa emergenza, MSF aveva aperto centri di trattamento del colera all&#8217;interno di cinque ospedali, punti di vaccinazione e di supporto alle diverse strutture gestite dalle autorità sanitarie locali.</p>
<p>I pazienti però si presentano a centinaia, mentre i medici e gli assistenti restano gli stessi, e in certi casi diventano vittime “collateriali” dei bombardamenti in questa guerra.</p>
<p>Da marzo del 2015 molti ospedali avevano infatti smesso di funzionare a causa del conflitto, della mancanza di energia e di rifornimenti.</p>
<p>Alcune associazioni ed Organizzazioni Non Governative stanno cercando di assicurare i servizi minimi di assistenza in 27 distretti locali coinvolgendo i governatorati di Aden, Hudaidaeh, Amran, Sana’a, Dhamar e Hajja.</p>
<p>Ma per milioni di persone nelle località raggiunte dalla guerra l&#8217;accesso alle cure è diventata impresa ardua ed è chiaro che serpeggi il timore che l’evoluzione delle malattie qui vada fuori controllo, come espresso da Shinjiro Murata a capo della missione di MSF in Yemen.</p>
<p>Se pochi anni prima dai bollettini medici del WHO/OMS si temeva per i pochi casi di dengue, di malaria e di febbre emorragica, adesso sono più di 200.000 solo quelli sospetti di colera registrati in tutto il territorio nazionale, come si legge in una dichiarazione recentemente resa pubblica.</p>
<p>Una ulteriore relazione dell&#8217;ONU poi indica che ai bambini si può ascrivere la metà dei casi colerici finora stilati dalle autorità.</p>
<p>Il colera è un&#8217;infezione batterica altamente contagiosa attraverso il cibo contaminato o l’acqua.</p>
<p>Anche se la malattia di per sè è facilmente curabile, nelle condizioni di vita in cui si trova lo Yemen, questo aspetto si è dimostrato particolarmente difficile già per il fatto di non poter usufruire di acqua potabile.</p>
<p>La velocità di diffusione del colera è dunque senza precedenti, l’infezione stessa può essere fatale entro poche ore se non trattata, e purtroppo le cifre  lo dimostrano ampiamente.</p>
<p>Il dilagare di questa epidemia, ad esempio, è denunciato pure Stephen O&#8217;Brien, un funzionario senior degli affari umanitari delle Nazioni Unite, al quale non è sfuggito di sottolineare come il colera, oltre a tutta la mancanza di cibo, di forniture mediche è da mettere in conto a tutte le parti in conflitto.</p>
<p>Due anni di trascorsi bellici hanno ucciso più di 10.000 persone, ferito altre 45.000 e di conseguenza hanno reso profughi l&#8217;11% dei 26 milioni di abitanti, distruggendo gran parte delle infrastrutture e dei beni di prima necessità di queste terre islamiche.</p>
<p>Le Nazioni Unite accusano tutte le parti in guerra e i loro sostenitori internazionali anche per questa diffusione di colera, che definiscono una catastrofe umanitaria “artificiale”.</p>
<p>Vedendosi coinvolto fra le parti in causa, il Ministero della Cultura e dell&#8217;Informazione saudita ha annunciato che il principe ereditario Mohammed bin Salman ha donato circa 66 milioni di dollari all&#8217;OMS e all’UNICEF per combattere il diffondersi del colera.</p>
<p>L&#8217;Arabia Saudita aveva fornito aiuti finanziari allo Yemen fino alla fine del 2014, quando li aveva sospesi durante la conquista di Sana&#8217;a e per la crescente influenza dei rivoltosi e sciiti Huthi a danno del precedente governo yemenita.</p>
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<p><strong>Diego Ferin</strong></p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/non-si-ferma-lepidemia-colera-nello-yemen/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/06/yemen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/06/yemen.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/06/yemen-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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