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	<title>Gli italianiNotre Dame e l&#8217;identità europea &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Notre Dame e l&#8217;identità europea</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 17:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/notre-dame-lidentita-europea/"><img width="719" height="728" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg 719w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-296x300.jpg 296w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-640x648.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-63x64.jpg 63w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></a></p><hr /><p>Le fiamme che hanno avvolto la Basilica di Notre Dame a Parigi, e l’emozione che ne è seguita, sembrano aver risvegliato in Francia e nel mondo sentimenti identitari, religiosi e civili, nella consapevolezza, troppo spesso trascurata, che oggi non possiamo dimenticare quel che abbiamo alle spalle, secoli di pensieri forti, spirituali ma anche politici, che si sono formati nel corso degli anni e che distinguono un popolo dagli altri. Ci riferiamo a quella che chiamiamo identità, a quell’insieme di esperienze culturali e di vita comunitaria che fanno di un popolo una nazione, una patria, intesa come terra dei padri, di&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fiamme che hanno avvolto la Basilica di Notre Dame a Parigi, e l’emozione che ne è seguita, sembrano aver risvegliato in Francia e nel mondo sentimenti identitari, religiosi e civili, nella consapevolezza, troppo spesso trascurata, che oggi non possiamo dimenticare quel che abbiamo alle spalle, secoli di pensieri forti, spirituali ma anche politici, che si sono formati nel corso degli anni e che distinguono un popolo dagli altri. Ci riferiamo a quella che chiamiamo identità, a quell’insieme di esperienze culturali e di vita comunitaria che fanno di un popolo una nazione, una patria, intesa come terra dei padri, di coloro che ci hanno preceduto.</p>
<p>Se ne parla poco e spesso a sproposito, a volte enfatizzando le diversità tra i popoli in funzione di un nazionalismo escludente che può diventare aggressivo, come spesso è accaduto in passato. Ma nella versione più corretta l’idea di Nazione e il culto della Patria costituiscono espressione della consapevolezza della propria storia che non è uguale a quella di altri popoli, senza che ne derivi un giudizio negativo nei confronti di questi ed alimenti disprezzo fino al punto di considerarli inferiori, quindi da soggiogare o da eliminare. La storia conosce di queste impostazioni aberranti che hanno fomentato guerre e prodotto lutti e ingiustizie.</p>
<p>Intesa come espressione della propria identità storica e culturale, la tradizione nazionale si confronta con le altre identità alla ricerca di un reciproco accrescimento, di indubbia validità anche in assenza di utili contaminazioni. Lo si vede nella cultura letteraria e artistica come in quella musicale che assume spesso elementi tratti da altre esperienze, evidenti nella pittura e nella scultura (ad esempio tra Grecia e Roma) ma anche nella musica, come dimostrano alcune scuole che hanno recepito o trasferito esperienze maturate altrove.</p>
<p>Così possiamo dire che Notre Dame è un esempio di architettura gotica che ripropone stilemi propri delle cattedrali che in un periodo storico chiamato Medio Evo, ricco di un pensiero che rielaborava le esperienze della cultura classica alla luce dell’insegnamento cristiano, ha segnato un momento importante del pensiero occidentale ponendo le basi del successivo Rinascimento. Quella architettura, quelle cattedrali, espressione visibile della proiezione dell’uomo verso l’alto, verso Dio, sono testimonianza delle radici cristiane dell’Europa, radici corroborate dall’innesto nella cultura greco romana che, infatti, nei monasteri veniva salvata dall’oblio attraverso la cura dei manoscritti provenienti da Roma soprattutto. L’identità che in questo modo si è formata ha assunto caratteristiche unitarie al di là del fatto che i popoli europei, nel corso degli stessi secoli, si siano combattuti con ogni mezzo, contrapponendosi nelle esperienze politiche, nelle forme istituzionali degli stati e financo nella religione, assumendo diverse e, per taluni aspetti, contrapposte interpretazioni del messaggio cristiano e della struttura organizzativa della Chiesa, così dando luogo a più Chiese.</p>
<p>In questa diversità, spesso rilevante e non di rado accentuata da motivazioni politiche e da orientamenti filosofici, i popoli europei ritrovano comunque il dato unitario, del quale sono giustamente orgogliosi, in quanto le comuni radici persistono nell’opinione comune al di là delle diversità accentuate dalla politica economica, industriale e commerciale. Questa unitarietà, percepibile facilmente nei popoli che, più di un tempo, viaggiano per motivi di lavoro e di studio (si pensi ai corsi Erasmus che hanno coinvolto milioni di giovani) appare, invece, non percepita dai governi i quali sembrano perseguire soprattutto interessi economici egoistici. E difatti l’Europa non ha una politica estera comune, nonostante un Commissario, che è anche Vice Presidente della Commissione, esibisca pomposamente il titolo di “Alto rappresentante” per la politica estera e di sicurezza, né un esercito, strumenti con i quali ci si confronta in diversi scacchieri del mondo, così dando spazio all’iniziativa di potenze mondiali, dagli Stati Uniti alla Cina alla Russia, le quali misurano la loro capacità politica ed economica cercando di influire sulla vita dei popoli, soprattutto mediterranei e dell’Africa subsahariana, spesso con l’effetto di accrescere crisi politiche o di crearne di nuove per affermare la loro supremazia, con conseguenze sovente tragiche, come dimostra l’esodo di milioni di persone dalle aree insicure per la presenza di conflitti o di condizioni ambientali invivibili.</p>
<p>La tragedia dell’incendio della Basilica parigina, che ha turbato ovunque nel mondo non solamente i cristiani ma anche tutte le persone colte o comunque attente alle comuni radici culturali e spirituali, potrebbe aver risvegliato in particolare negli europei il senso di una comunanza che si arricchisce delle esperienze e delle tradizioni dei singoli popoli. Per una Europa che sia la Patria delle Patrie, auspicabile futuro del Continente che vanta la più antica civiltà, cultura e intelligenze non comuni insieme ad una realtà industriale e commerciale che, se ben guidata, farebbe dell’Unione Europea un interlocutore di primissimo piano nel contesto delle grandi potenze, fattore di stabilità e di pace, strumento di progresso e di benessere per i popoli del Continente.</p>
<p>Che l’incendio di Notre Dame non sia avvenuto invano ma abbia ricordato a tutti gli abitanti del Continente che, come non possiamo non dirci cristiani non possiamo dimenticare di essere soprattutto europei?</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/notre-dame-lidentita-europea/"><img width="719" height="728" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg 719w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-296x300.jpg 296w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-640x648.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-63x64.jpg 63w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></a></p>]]></content:encoded>
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