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	<title>Gli italianiPasseggiate Romane. Il Ghetto Ebraico di Roma &#8211; Gli italiani</title>
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	<title>Passeggiate Romane. Il Ghetto Ebraico di Roma &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Passeggiate Romane. Il Ghetto Ebraico di Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2019 06:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Egidio Maria Eleuteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/passeggiate-romane-ghetto-ebraico-roma/"><img width="1596" height="1128" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz.jpg 1596w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-300x212.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-768x543.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-1024x724.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-1020x721.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-640x452.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-91x64.jpg 91w" sizes="(max-width: 1596px) 100vw, 1596px" /></a></p><hr /><p>Il Ghetto ebraico di Roma è tra i più antichi ghetti del mondo; è sorto infatti 40 anni dopo quello di Venezia che è il primo in assoluto. Il termine deriva dal nome della contrada veneziana, gheto, dove esisteva una fonderia (appunto gheto in veneziano), ove gli ebrei di quella città furono costretti a risiedere. Il 12 luglio del 1555 il papa Paolo IV, al secolo Giovanni Pietro Carafa, con la bolla Cum nimis absurdum, revocò tutti i diritti concessi agli ebrei romani ed ordinò l&#8217;istituzione del ghetto, chiamato &#8220;serraglio degli ebrei&#8221;, facendolo sorgere nel rione Sant&#8217;Angelo accanto al Teatro&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ghetto ebraico di Roma è tra i più antichi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto">ghetti</a> del mondo; è sorto infatti 40 anni dopo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto_di_Venezia">quello di Venezia</a> che è il primo in assoluto. Il termine deriva dal nome della contrada <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">veneziana</a>, <em>gheto</em>, dove esisteva una fonderia (appunto <em>gheto</em> in veneziano), ove gli ebrei di quella città furono costretti a risiedere.</p>
<p>Il 12 luglio del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1555">1555</a> il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Paolo_IV">papa Paolo IV</a>, al secolo Giovanni Pietro Carafa, con la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_papale">bolla</a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cum_nimis_absurdum"><em>Cum nimis absurdum</em></a>, revocò tutti i diritti concessi agli ebrei romani ed ordinò l&#8217;istituzione del ghetto, chiamato &#8220;serraglio degli ebrei&#8221;, facendolo sorgere nel rione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sant'Angelo_(rione_di_Roma)">Sant&#8217;Angelo</a> accanto al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_di_Marcello">Teatro di Marcello</a>. Fu scelta questa zona perché la comunità ebraica, che nell&#8217;antichità classica viveva nella zona dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aventino">Aventino</a> e, soprattutto, in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trastevere">Trastevere</a>, vi dimorava ormai prevalentemente e ne costituiva la maggioranza della popolazione. Inizialmente erano previste due porte che venivano chiuse al tramonto e riaperte all&#8217;alba. Il numero degli accessi, aumentando l&#8217;estensione e la popolazione del ghetto, fu successivamente ampliato a tre, a cinque e poi ad otto. Le case erano alte a causa della forte densità abitativa. Porte di comunicazione tra abitazioni limitrofe e ponti di collegamento tra un isolato e l&#8217;altro facilitavano la fuga in occasione delle prevaricazioni dei «<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gentili">gentili</a>» o ariani (come, ad esempio, quelle che avvenivano per la caccia degli ebrei per l&#8217;allestimento del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale_romano">carnevale romano</a>). Poiché il ghetto era a ridosso del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tevere">Tevere</a>, a causa del fango, le facciate degli edifici assumevano una colorazione a livelli che corrispondeva alla cronologia delle ultime piene. Un muro agganciava gli spazi lasciati liberi dalle case, i portoni d’accesso facevano il resto. Uno di questi portoni, in vista del palazzo dei Manili, divideva Piazza Giudea in due parti: “dentro del Ghetto” e “fuori del Ghetto”. Sulla piazza esterna, abbellita dalla fontana poi trasferita sotto Monte Cenci, in via del Progresso, “<em>faceva giustitia il tribunale di Campidoglio</em>”, ovviamente nei confronti dei reati commessi dagli Israeliti. Di conseguenza vi risiedeva in permanenza “<em>una guardia di birri</em>” mentre vi restava eretto, supremamente ammonitore come vediamo in una incisione del Vasi, il palo destinato al supplizio della corda. Onde, afferma ancora il Martinelli “<em>castigar prontamente ogni insolenza degli Ebrei</em>”.</p>
<p>Dall’Arco delle Azimelle, ci si affacciava sulla via omonima, così detta poiché in essa gli Ebrei cuocevano il pane azimo, cioè senza lievito, che consumavano durante la festività che rievocava “il Passaggio” ossia il transito degli Israeliti attraverso il Mar Rosso, che spalancò le sue acque, dopo la fuga dall’Egitto; acque che si richiusero implacabilmente sulle colonne dei soldati egiziani che l’inseguivano. (In ebraico, passaggio si dice <em>pèsah</em>, parola che è stata più tardi alterata in <em>pasha</em>, che in greco si tramutò in <em>pascha</em>, da cui ne derivò il nostro termine di pasqua. Ma il Passaggio ricorda anche, per gli Ebrei, quello dell’Angelo della Morte inviato da Dio per uccidere tutti i figli maschi primogeniti degli Egiziani, salvaguardando quelli degli Israeliti che avevano tinto col sangue dell’agnello sacrificale gli stipiti delle porte delle loro abitazioni, affinché l’Angelo proseguisse oltre. Sicché il termine Passaggio vale anche per “Passaggio di Dio”).</p>
<p>La piazza delle Azimelle, era anch’essa sull’omonima via; questa andava da via Rua -(così denominata dal termine spagnolo di <em>rua</em>, “strada di fango”, in quanto in essa vi dimoravano molti Ebrei spagnoli che nella loro lingua così chiamavano la via)-, la strada principale del Ghetto, a piazza delle Tre Cannelle (che prendeva il nome da una fontana che gettava acqua da tre parti). Ambedue queste strade sono ora sparite con la sistemazione del Ghetto, inglobate parte in via del Portico d’Ottavia e la rimanente parte sotto i palazzi che lì vennero costruiti in seguito. La via del Portico d’Ottavia (<em>porticus Octaviae</em>), prende il nome dall’ancor oggi visibile complesso monumentale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma_antica">Roma antica</a>, edificato nella zona del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Circo_Flaminio">Circo Flaminio</a> in epoca <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_(imperatore_romano)">repubblicana</a>.</p>
<p>Nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1572">1572</a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Gregorio_XIII">papa Gregorio XIII</a>, al secolo Ugo Boncompagni, impose agli ebrei romani l&#8217;obbligo di assistere settimanalmente, nel giorno di sabato, alle prediche dei preti che, con moltissimo zelo, cercavano di convertirli alla religione cattolica. In effetti gli ebrei andavano alle chiese, ma solo per evitare di pagare la multa che veniva comminata loro se non adempivano a tale dovere. Si racconta infatti che prima di entrare in chiesa si tappavano le orecchie con la cera e poi se ne stavano tranquilli durante tutta la predica, alla fine della quale se ne tornavano a casa felici di aver assolto il loro &#8220;dovere&#8221; senza aver tradito il loro credo. Queste &#8220;prediche coatte&#8221; si tennero, nel corso dei secoli, in chiese diverse, esistenti presso il Portico, tra le quali: Sant&#8217;Angelo in Pescheria, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Gregorio_della_Divina_Pietà">San Gregorio al Ponte Quattro Capi</a> (ora San Gregorio della Divina Pietà) e nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_di_Santa_Maria_del_Carmine_e_del_Monte_Libano">Tempietto del Carmelo</a>, e visto anche l’astuto espediente da essi adottato, con risultati invero assai modesti. L&#8217;obbligo fu revocato solamente nel 1848 da Pio IX.</p>
<p>Il 6 ottobre <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1586">1586</a>, con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motu_proprio"><em>motu proprio</em></a> <em>Christiana pietas</em>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Sisto_V">papa Sisto V</a> revocò alcune restrizioni e consentì un piccolo ampliamento del quartiere che raggiunse un&#8217;estensione di tre ettari. Il 17 aprile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1848">1848</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_IX">papa Pio IX</a> ordinò di abbattere il muro che circondava il ghetto. Con la proclamazione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Romana_(1849)">Repubblica Romana</a>, nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1849">1849</a>, la segregazione fu abolita e gli ebrei emancipati. Caduta la Repubblica, lo stesso pontefice obbligò gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ebrei">ebrei</a> a rientrare nel quartiere sia pure ormai privo di porte e recinzione.</p>
<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presa_di_Roma">20 settembre 1870</a> toccò ad un ufficiale ebreo piemontese l&#8217;onore di comandare la batteria dei cannoni che aprì una breccia nelle mura di Roma a Porta Pia, con l&#8217;annessione della città al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_d'Italia">Regno d&#8217;Italia</a>, terminò il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Potere_temporale_dei_papi">potere temporale dei papi</a>, il ghetto fu definitivamente abolito e gli ebrei equiparati agli altri cittadini italiani.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/passeggiate-romane-ghetto-ebraico-roma/"><img width="1596" height="1128" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz.jpg 1596w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-300x212.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-768x543.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-1024x724.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-1020x721.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-640x452.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/05/Il-Ghetto-E.-Roesler-Franz-91x64.jpg 91w" sizes="(max-width: 1596px) 100vw, 1596px" /></a></p>]]></content:encoded>
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