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	<title>Gli italianiPerché lo chiede l&#8217;Europa. Lo scenario per un Paese senza una maggioranza politica &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Perché lo chiede l&#8217;Europa. Lo scenario per un Paese senza una maggioranza politica</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 14:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/perche-ce-lo-chiede-leuropa-lo-scenario-un-paese-senza-maggioranza-politica/"><img width="240" height="240" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/03/de-pascali.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/03/de-pascali.jpeg 240w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/03/de-pascali-150x150.jpeg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/03/de-pascali-64x64.jpeg 64w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a></p><hr /><p>Ad una settimana dalla tornata elettorale del 4 marzo lo scenario politico nazionale appare quanto mai travagliato perché anche se i risultati hanno rispettato le aspettative ciò che si prefigurava &#8211; prima delle elezioni era solo un intricato, e scontato, risiko politico &#8211; appare purtroppo oggi come un problema di dubbia soluzione. I risultati erano infatti stati abbondantemente previsti: i Cinquestelle si sono confermati come il primo partito nazionale mentre la coalizione di centro-destra ha stravinto su quella di centro-sinistra ed il Pd ha subìto un vero e proprio tracollo. Unica novità il brillantissimo risultato della Lega di Salvini. Il&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad una settimana dalla tornata elettorale del 4 marzo lo scenario politico nazionale appare quanto mai travagliato perché anche se i risultati hanno rispettato le aspettative ciò che si prefigurava &#8211; prima delle elezioni era solo un intricato, e scontato, risiko politico &#8211; appare purtroppo oggi come un problema di dubbia soluzione.</p>
<p>I risultati erano infatti stati abbondantemente previsti: i Cinquestelle si sono confermati come il primo partito nazionale mentre la coalizione di centro-destra ha stravinto su quella di centro-sinistra ed il Pd ha subìto un vero e proprio tracollo. Unica novità il brillantissimo risultato della Lega di Salvini.</p>
<p>Il problema a questo punto è, in base ai numeri, tentare di realizzare una maggioranza di governo.</p>
<p>Ma non se ne esce: i Cinquestelle sostenendo grazie ai risultati di dover essere il fulcro di ogni futuro governo non riescono però a dire con chi faranno questo governo perché, sia la coalizione di centro-destra sia la sinistra, di fare alleanze con gli allievi di Grillo proprio non ne vogliono sapere e da solo il partito di Di Maio non ha evidentemente i numeri.</p>
<p>Nel centro-destra Salvini ha ribadito la sua fedeltà alla coalizione ma nel contempo la propria indisponibilità ad un’alleanza della coalizione con il Pd, alleanza che farebbe la maggioranza e che tanto piacerebbe a Berlusconi ma che non può riuscire in nessuna maniera si giri e si rigiri senza Salvini visto che le truppe dem sono esigue come mai la storia della sinistra italiana ricordi.</p>
<p>Così esigue che stando ai numeri, per fare maggioranza parlamentare, al Pd resta solo un’alleanza con Di Maio ma nessuno al Nazareno ha voglia di imbarcarsi in questo matrimonio.</p>
<p>Per cui buio pesto. Nessuna alleanza praticabile. Nessuna maggioranza all’orizzonte. Per quanto Di Maio e Salvini si impegnino già a voler governare. Un impegno fortemente illusorio visto che tutti i governi devono passare da una maggioranza parlamentare votata. E loro non possono garantirla.</p>
<p>Gli esercizi di fantapolitica di sprecano: tante, tantissime, le ipotesi. Tutte senza soluzione. Stante le forze politiche ed i loro desiderata, stante le proporzioni numeriche questo parlamento non ha e non può avere una maggioranza.</p>
<p>Per un semplice motivo: la legge elettorale che ha dato vita a questa rappresentanza parlamentare è stata volutamente pensata e votata perché ad una maggioranza parlamentare, tramite il conto dei voti ed il meccanismo di ripartizione dei seggi, non si giunga mai.</p>
<p>Quindi niente maggioranza parlamentare e di conseguenza niente governo. Perché così si è voluto. I partiti della scorsa legislatura, gli stessi, con numeri diversi, di oggi, approvando l’attuale legge elettorale, hanno voluto questa palude numerica e politica. Checché dicano. Questo stallo è stato artificiosamente progettato e desiderato.</p>
<p>Ovvero una rappresentanza politica composta da tre compagini che si odiano tra loro – Cinquestelle, Pd e centro-destra – e composta da parlamentari nominati e mai eletti ha deciso che nessuna maggioranza potrà governare l’Italia. Un gruppo di bambini dispettosi che non riesce a mettersi d’accordo su chi comanderà e che non ha voglia di andare ad altre elezioni perché alla poltrona parlamentare, visto che c’è, non ci rinuncia per nessun motivo. Un gruppo di bambini dispettosi mai eletti da nessuno e nominati da gruppi di potere all’interno dei partiti, quei gruppi di potere che poco si  capisce come si siano formati ma che certamente non fanno più riferimento agli elettori e rispettano solo la volontà di lobby e potentati ben definiti, visibili agli occhi di tutti.</p>
<p>Ecco, il discorso è questo: i gruppi di potere all’interno dei partiti non riescono a trovare un accordo tra loro per formare una maggioranza perché hanno dato vita ad una legge elettorale che non porterà mai ad una maggioranza e non vogliono andare ad elezioni. E questi gruppi di potere all’interno dei partiti fanno riferimento solo a lobby economico-finanziarie. Quindi sono le lobby che non vogliono una maggioranza di governo.</p>
<p>Quale destino dunque per la nazione? Un destino amaro perché nonostante il responso dell’urna le voci nei corridoi del potere già parlano di un governo tecnico. Un governo, come avvenne con Mario Monti, guidato da un uomo lontano dalla vita dei partiti e vicino alla vita dei circoli economico-finanziari, un uomo che nel programma sia ubbidiente ai dettami di Bruxelles e dei grandi istituti bancari, entità finanziarie sempre così attente a porre ristrettezze di bilancio più che a programmare investimenti per l’economia italiana.</p>
<p>Un governo che gli elettori non hanno voluto mai esprimere e che per un po’ di tempo, difficile dire quanto, esaudirà i dettami di Bruxelles e delle banche con leggi che poco piacciono alla gente e tanto agli istituti finanziari nazionali ed internazionali, nell’interesse non certo degli Italiani ma dei burocrati di Bruxelles e dei loro padroni.</p>
<p>Per tutto questo hanno lavorato le lobby di potere dei partiti che hanno espresso il Rosatellum: una legge elettorale che non porti a nulla se non ad un governo tecnico che ubbidisca alle logiche bancarie di Bruxelles più che ai desideri elettorali degli Italiani.</p>
<p>E’ già successo con la Grecia, che non è riuscita ad esprimere una maggioranza andando alle urne ben tre volte in un anno per poi dar vita a Tzipras, governo comunista così lontano dalla finanza quanto servo della Germania. E’ già successo con la Spagna, che pure è andata a votare tre volte in un anno. Ora tocca a noi, altro anello debole della Ue, altro boccone prelibato.</p>
<p>La Grecia ha svenduto alla Germania aeroporti, porti, isole e tanto ancora per comprare dalla Merkel inutili carri armati Leopard di ultima generazione. La nazione si è indebolita fino alla fame vendendo tutti i gioielli di famiglia per fare solo un grosso favore alla Germania. L’Italia si abbandonerà a quelle privatizzazioni che tanto piacciono alle banche rinunciando ai gioielli pregiati di casa, industrie aerospaziali e ricerca petrolifera su tutte, le nostre multinazionali che ancora svettano sul mercato internazionale.</p>
<p>Così va il mondo. Così andrà l’Italia.</p>
<p>Perché ce lo chiedono i mercati. Ce lo chiede l’Europa</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/perche-ce-lo-chiede-leuropa-lo-scenario-un-paese-senza-maggioranza-politica/"><img width="240" height="240" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/03/de-pascali.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/03/de-pascali.jpeg 240w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/03/de-pascali-150x150.jpeg 150w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/03/de-pascali-64x64.jpeg 64w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a></p>]]></content:encoded>
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