<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiPrecisazioni sui &#8220;tagli&#8221; alle pensioni &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Precisazioni sui &#8220;tagli&#8221; alle pensioni &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Precisazioni sui &#8220;tagli&#8221; alle pensioni</title>
		<link>https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 26 May 2019 15:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-300x225.jpg</url>
        <title>Precisazioni sui &#8220;tagli&#8221; alle pensioni</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=17729</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/"><img width="1440" height="1080" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone.jpg 1440w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-768x576.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a></p><hr /><p>In questi giorni, si sta scrivendo molto sui cosiddetti “tagli” alle pensioni che saranno effettuati dall’INPS dal prossimo 1° giugno e partiti, come il PD, ha fatto dichiarazioni allarmati sui milioni di pensionati che li subiranno. Riteniamo quindi opportuno esporre alcune precisazioni di carattere “tecnico” al riguardo. I cosiddetti “tagli” riguardano due aspetti diversi: il conguaglio per le pensioni ordinarie (sotto i 100.000 euro annui) dell’adeguamento al costo della vita, che è stato effettuato a tutte integralmente dal 1° gennaio ma che va ricalcolato in relazione all’importo della pensione, secondo quanto disposto dalla legge n. 26/2019; i contributi straordinari, dal&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/">Precisazioni sui &#8220;tagli&#8221; alle pensioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni, si sta scrivendo molto sui cosiddetti “tagli” alle pensioni che saranno effettuati dall’INPS dal prossimo 1° giugno e partiti, come il PD, ha fatto dichiarazioni allarmati sui milioni di pensionati che li subiranno. Riteniamo quindi opportuno esporre alcune precisazioni di carattere “tecnico” al riguardo.</p>
<p>I cosiddetti “tagli” riguardano due aspetti diversi:</p>
<ol start="100">
<li>il conguaglio per le pensioni ordinarie (sotto i 100.000 euro annui) dell’adeguamento al costo della vita, che è stato effettuato a tutte integralmente dal 1° gennaio ma che va ricalcolato in relazione all’importo della pensione, secondo quanto disposto dalla legge n. 26/2019;</li>
<li>i contributi straordinari, dal 15% in su, alle pensioni superiori a 100.000 euro annui lordi.</li>
</ol>
<p>Alla base delle proteste contro questi “tagli” vi è indubbiamente una critica generale che condividiamo, quella secondo cui lo Stato non dovrebbe modificare nel corso degli anni le regole da esso stesso a suo tempo stabilito sulle pensioni. Tuttavia, sappiamo tutti che questo sacrosanto principio non è stato violato solo per le pensioni ma anche per moltissimi altri casi, soprattutto in materia fiscale come pure quello della “irretroattività”.  Inoltre, pochi mesi fa la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, pronunciandosi su un ricorso della “Federdirigenti” contro la sentenza della Corte Costituzionale italiana che aveva ammesso i “tagli” per motivi di necessità del bilancio dello Stato, aveva confermato questa impostazione. Quindi, le massime magistrature, italiane ed europee, avevano ratificato le decisioni dei vari governi italiani in materia le quali, è bene ricordare, sono state decise dal governo Monti e dai successivi governi a guida partito democratico.</p>
<p>Però, nel merito, dobbiamo osservare che quest’anno il mancato totale adeguamento al costo della vita è stato assai limitato. Premesso che tale adeguamento per l’anno 2018 corrisponde all’1,1%, esso è integrale fino alle pensioni fino a 1.522 euro mensili, del 97% fino a 2.052, del 77% fino a 2.565 e del 52% fino a 3.045 e altro ancora.</p>
<p>Ne consegue che la stragrande maggioranza delle pensioni, che l’INPS calcola nel 90%, riceverà un adeguamento pressoché totale, dallo 1,1% allo 0,847%: se si fanno i calcoli, si tratta di pochi euro (ad esempio, su una pensione di 2.565 corrisponde ad una perdita di 20 euro, che in realtà diventano 16 se si tiene conto del prelievo fiscale).</p>
<p>Per quanto riguarda invece le pensioni superiori a 100.000 euro, cosiddette “d’oro”, l’analisi è più complessa. Intanto, teniamo conto che esse partono da circa 5.000 euro al mese, al netto del prelievo fiscale, fino a cifre assai elevate e il taglio previsto dalla legge va da 61 euro in su.</p>
<p>Come detto sopra, è vero che un prelievo improvviso e limitato ad una sola fattispecie di reddito possa presentare profili d’illegittimità costituzionale, e sicuramente ci saranno molti ricorsi in tal senso.</p>
<p>Vorremmo però anche far presente che tali pensioni – nella loro quasi totalità – non corrispondono a contributi versati, e spieghiamo il perché. Il sistema contributivo è stato introdotto nel 1996, e si applica solo a coloro che avevano iniziato a versare contributi dal 1978, nati presumibilmente nel 1955: poiché per andare in pensione, con la legge Fornero, erano necessari 67 anni (e in alcune categorie, come i magistrati, l’età è più avanzata) è quindi pressoché certo che nessuno degli attuali pensionati d’”oro” abbia avuta calcolata la sua pensione con il metodo contributivo. Ma perché ci sono quelle pensioni elevate? Certamente ne usufruiscono molti dirigenti di azienda (ricordiamo però che il loro Ente, l’INPDAI, anni fa è praticamente fallito ed è stato assorbito dall’INPS) ma in gran parte ci sono dirigenti dello Stato e in particolare appartenenti alle Forze Armate e alla Magistratura.</p>
<p>Ora, è bene tener presente che negli anni passati – quando vigeva il sistema retributivo, per cui la pensione si calcolava sullo stipendio degli ultimi anni – in molte amministrazioni, pubbliche e private, era invalsa l’abitudine di promuovere ai gradi più elevati il personale ritenuto meritevole al fine di fargli avere una pensione elevata: pensiamo per esempio agli alti gradi delle Forze Armate, dove abbondano ammiragli e generali. Nella magistratura, poi, c’è la promozione automatica e abbiamo pretori con stipendi equiparati a giudici di Cassazione. Ricordiamo anche che solo da pochi anni il datore di lavoro “Stato” versa i contributi per ogni suo singolo dipendente: prima, essendo la stessa cassa che pagava stipendi e pensioni, non si faceva altro che prevedere in bilancio la spesa annuale relativa ai pensionati in essere, il cui importo era per di più calcolato con modalità spesso diverse da quelle dell’impiego privato.</p>
<p>Intendiamoci, non c’è niente d’irregolare in tutto ciò, è tutto conforme alle leggi esistenti: però si può anche ammettere che in determinati momenti lo Stato possa effettuare interventi correttivi. A questo proposito, citiamo quanto detto dal segretario generale dell’UGL, <strong>Paolo Capone</strong>, che ha dichiarato il 22 maggio scorso: <em>“il taglio alle pensioni cosiddette d’oro rappresenta una scelta di equità sociale</em>”.</p>
<p>In effetti, il sistema previdenziale italiano soffre ancora degli squilibri verificatisi nel passato quando non c’era omogeneità tra le varie gestioni sia per gli anni necessari al pensionamento (ricordiamo nel pubblico impiego i 15 anni sei mesi e un giorno previsti per le donne, al fine di favorire una riduzione del personale) sia per quanto concerne le modalità di calcolo.</p>
<p>Lentamente, con l’applicazione del metodo contributivo uguale per tutti, con l’unificazione in un unico Ente quale l’INPS, con la riscossione effettiva dei contributi da parte dello Stato e degli Enti Locali, si arriverà a trattamenti uniformi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/">Precisazioni sui &#8220;tagli&#8221; alle pensioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/"><img width="1440" height="1080" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone.jpg 1440w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-768x576.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/precisazioni-sui-tagli-alle-pensioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>