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	<title>Gli italianiIL PUNTO. Ai lettori &#8211; Sovranità e provocazioni &#8211; La Cina si è mangiata la Fao &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>IL PUNTO. Ai lettori &#8211; Sovranità e provocazioni &#8211; La Cina si è mangiata la Fao</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 20:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/punto-ai-lettori-sovranita-provocazioni-la-cina-si-mangiata-la-fao/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>CHIACCHIERATA CON I LETTORI Dall’ inizio di luglio fino a metà di settembre, come ogni anno, IL PUNTO dirada le sue uscite(appuntamento più o meno ad ogni due settimane) per non “rompere” troppo chi va in vacanza, ma la semi-sosta estiva  è sempre anche tempo di bilanci. Sono quasi 15 anni che ci leggiamo – qualcuno dal primo numero! – e mi auguro che questo appuntamento settimane sia utile, provocatorio, in fin dei conti piacevole. Sovente mi chiedo se valga la pena diffondere queste note in una società e in un mondo politico dove sembrano sempre vincere i più furbi&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CHIACCHIERATA CON I LETTORI</strong></p>
<p>Dall’ inizio di luglio fino a metà di settembre, come ogni anno, IL PUNTO dirada le sue uscite<strong>(appuntamento più o meno ad ogni due settimane</strong>) per non “rompere” troppo chi va in vacanza, ma la semi-sosta estiva  è sempre anche tempo di bilanci.</p>
<p>Sono quasi 15 anni che ci leggiamo – qualcuno dal primo numero! – e mi auguro che questo appuntamento settimane sia utile, provocatorio, in fin dei conti piacevole.</p>
<p>Sovente mi chiedo se valga la pena diffondere queste note in una società e in un mondo politico dove sembrano sempre vincere i più furbi e spesso i meno preparati, dove l’improvvisazione e la superficialità sembrano diventati la norma.</p>
<p>La realtà è che lo considero un dovere di testimonianza e che – soprattutto – scrivendo  per lo meno mi sfogo davanti a troppe cose che ogni giorno rotolano alla rovescia.</p>
<p>Mi chiedo se questo pessimismo non sia legato al fatto che si diventa vecchi e quindi ipercritici… Però mi sembra davvero che si viva politicamente alla giornata, ma soprattutto noto come la gente sia superficiale, disinteressata, scettica, assente, ragionando di pancia e non di cervello.</p>
<p>Ci si perde su questioni assolutamente marginali o cretine e non si notano questioni fondamentali ed importanti per il futuro nel mondo.</p>
<p>Lo stesso vale per preconcetti e demagogie senza che si abbia il coraggio di andare alla reale natura dei personaggi e dei problemi, limitandosi a diffondere la “vulgata” portata avanti da un mondo dell’informazione troppe volte ipocrita e preconcetto, quando non  intrappolato tra le fake news</p>
<p>Politica in crisi ma specchio di una società italiana che non vedo fare molti passi in avanti e per questo sono preoccupato soprattutto per i ragazzi che crescono (e per fortuna molti di loro sono sicuramente in gamba) ma che nel complesso mi paiono collegati più con internet che con la realtà.</p>
<p>In fondo si parla poco, si discute pochissimo ed è per questo che mi fa piacere quando i lettori mi scrivono – critici o meno, il dibattito è sempre il sale della crescita – e quindi vi invito a farlo.</p>
<p>Un altro aspetto importante è che tra le migliaia di indirizzi che ricevono IL PUNTO ogni settimana qualcuno “sparisce” per motivi sconosciuti: se siete lettori affezionati ed improvvisamente non mi ricevete più contattatemi per segnalarlo.</p>
<p><strong>Buone vacanze quindi per chi le farà, chi invece resta a casa si guardi intorno: troverà molte persone cui dare una mano o anche solo fare compagnia: sarà un modo diverso ma utile per passare l’estate.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>SEA WATCH: I VIDEO, L’EUROPA  E LA SOVRANITA’</strong></p>
<p>Che la Sea Watch, nave olandese adibita al trasporto di migranti, preparasse l’ennesima provocazione ai danni del governo italiano era logico e prevedibile dopo l’ultimo dissequestro. Premesso che 10 giorni fa erano già stati subito sbarcati donne, minori e malati e che la nave è stata sempre rifornita di generi alimentari e di quanto necessario sono istruttivi i video postati sulla rete con la giovane “capitana” tedesca  in pareo e le sue “marinarette” in costume e prendisole, a contatto con la Guardia di Finanza in divisa che – su un mare liscio come l’olio – ostenta militi vestiti di tutto punto, giubbotto di salvataggio compreso.</p>
<p>Oltre a prendere atto dell’inglese zoppicante del capopattuglia in realtà ci sarebbero altri video da vedere, per esempio quelli del momento del “salva migranti” pescati al largo da gommoni SENZA MOTORE.</p>
<p>Visto che i gommoni non viaggiano in questo modo è evidente che qualcuno li aveva trainati fino a lì e poi “per combinazione” ecco arrivare puntuale la Sea Watch delle marinarette per compiere il drammatico salvamento.</p>
<p>Non si gioca con la vita delle persone: quei poveracci in mare sono vittime di tratta e “salvarli” vuol dire anche perpetuare gli affari per gli scafisti (impuniti) evidentemente in contatto con la nave.</p>
<p>Il resto è consueto spettacolo: l’Olanda che se ne frega e la Germania pure con l’Europa tutta intera che guarda dall’altra parte. Perfino la Corte di Strasburgo questa volta ha dato ragione all’Italia e a quel razzista di Salvini “cattivo”.</p>
<p>Prodi (nel senso di coraggiosi) sono saliti a bordo i deputati del PD &#8211; andati a spese nostre a Lampedusa &#8211; che tuonano “sbarcateli subito”.</p>
<p>Mentre gommoni carichi di giornalisti (senza giubbotti di salvataggio, sarebbe un reato…) volteggiano intorno alla nave, di ora in ora si attende lo sbarco, mentre la commedia continua. Arrivederci al prossimo salvataggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA CINA SI E’ MANGIATA LA FAO</strong></p>
<p>Nel disinteresse generale Pechino si è conquistato un altro puntello per il controllo del mondo “mangiandosi” – letteralmente – la FAO, l’Agenzia delle Nazioni Unite che dovrebbe operare contro la fame nel mondo e che ha sede a Roma, in quel grande palazzo che Mussolini volle fosse il ministero per l’Africa Italiana.</p>
<p>Il vice-ministro cinese Qu Dongyu è stato infatti eletto direttore generale dell’Agenzia il che significa controllo sui fondi e un mare di assunzioni più o meno pilotate, ma soprattutto potendo dettare la  “linea politica” futura.</p>
<p>Una vittoria insomma di grande significato politico e che la dice lunga su chi controlla concretamente le assemblee elettive del mondo.</p>
<p>La vittoria cinese lascia infatti sul campo, perdenti, il candidato georgiano sostenuto dagli USA e quello dei paesi europei che – pur essendo di gran lunga i paesi maggiormente “donatori” &#8211; non solo si sono divisi tra loro e quindi hanno perso, ma soprattutto hanno dimostrato quanto invece la Cina sia capace di fare “sistema” nel conquistare il voto dei paesi aderenti.</p>
<p>Con le buone o con le cattive (“Se non votate per noi vi tagliamo i crediti” è stato alla fine l’inno cantato da Pechino) la Cina ha conquistato infatti la gran parte dei voti dei 53 paesi africani, diventati economicamente quasi tutto sino-dipendenti e che sono oggetto della parte più rilevante anche degli aiuti FAO, ovvero un rivolo impressionante di risorse (miliardi di euro) che i vari paesi versano all’agenzia dell’ONU perché li distribuisca in progetti agro-alimentari e di assistenza dopo averne trattenuti larga parte per le consuete spese generali. .</p>
<p>Silenziosa l’Italia, con però diverse voci di avvenuti “contatti” con Pechino in servile agreement in vista dell’apertura della fantomatica “Via della Seta” e la speranza quindi di robusti acquisti cinesi del nostro debito pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Nb.</strong> I lettori del mio libro “<strong>Quale Integrazione? Quello che non ci dicono su Islam, Africa ed immigrazione”</strong> (chi non l’avesse letto me lo richieda via mail) si saranno resi conto anche da questo esempio concreto &#8211; e puntualmente da me preannunciato nel libro &#8211; di quanto velocemente la Cina si avvii a diventare la vera padrona del mondo e di quanto sia ipocrita, miope e sciocca la posizione europea, incapace di capire come &#8211; una volta tanto – solo gli USA stiano guardando una spanna al di là del proprio naso cercando in qualche modo di opporsi economicamente a Pechino.</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/punto-ai-lettori-sovranita-provocazioni-la-cina-si-mangiata-la-fao/">IL PUNTO. Ai lettori &#8211; Sovranità e provocazioni &#8211; La Cina si è mangiata la Fao</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/punto-ai-lettori-sovranita-provocazioni-la-cina-si-mangiata-la-fao/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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