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	<title>Gli italianiIL PUNTO. Frana di governo &#8211;  I rapporti Italia-Cina &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>IL PUNTO. Frana di governo &#8211;  I rapporti Italia-Cina</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2019 08:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/punto-frana-governo-rapporti-italia-cina/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>Non so se ci si rende conto che il governo del premier Conte, incensato dalla TV e dai media buonisti-progressisti, sta inanellando un “buco” dopo l’altro. Le acciaierie di Taranto sono state messe in crisi anche dallo sconsiderato emendamento del M5S sulla revoca della tutela penale pregressa, l’operazione Alitalia è bloccata e – giunti alla ottava proroga dei tempi &#8211;  non si muove foglia, ma intanto perde 900.000 euro al giorno, mentre per la nuova legge sulla prescrizione dei processi non ci si capisce più nulla, così come la “querelle” sul fondo salva stati a livello europeo che ha tutte&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se ci si rende conto che il governo del premier Conte, incensato dalla TV e dai media buonisti-progressisti, sta inanellando un “buco” dopo l’altro.</p>
<p>Le acciaierie di Taranto sono state messe in crisi anche dallo sconsiderato emendamento del M5S sulla revoca della tutela penale pregressa, l’operazione Alitalia è bloccata e – giunti alla ottava proroga dei tempi &#8211;  non si muove foglia, ma intanto perde 900.000 euro al giorno, mentre per la nuova legge sulla prescrizione dei processi non ci si capisce più nulla, così come la “querelle” sul fondo salva stati a livello europeo che ha tutte le caratteristiche di un mega-pasticci.</p>
<p>La manovra economica resta un ibrido che cambia tutti i giorni aumentando il deficit per far contenti tutti in vista delle elezioni emiliane (con l’Europa che fa finta di essere distratta) e intanto il paese sprofonda come i suoi viadotti.</p>
<p>Certo, per Conte è sempre colpa di quelli “di prima” ma era proprio lui il premier quando è crollato il ponte Morandi e quel genio di Toninelli &#8211; che doveva risolvere tutto &#8211; non ha fatto neppure fatto partire l’indagine sui viadotti pericolanti che intanto continuano a crollare. Ma cosa si aspetta per penalizzare concretamente quelle società autostradali che hanno guadagnato (e continuano a guadagnare) fortune colossali ma non hanno neppure controllato la manutenzione?</p>
<p>Le divisioni interne al governo sono quotidiane e logoranti con il PD contro i 5 Stelle, e Renzi (nei guai giudiziari e di immagine) che ce l’ha contro tutti: non c’è una sola materia dove ci sia un minimo di coesione, solo la paura ad affrontare nuove elezioni.</p>
<p>MA QUESTA PAURA NON STA CONDANNANDO L’ITALIA AL BLOCCO, ALLA PARALISI, ALLA RECESSIONE?</p>
<p><strong>RIFLETTETE: C’E’ UN PROBLEMA CHE SIA STATO RISOLTO IN QUESTI ULTIMI MESI?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>UNA VERGOGNA:  QUANTO COSTA UN SEGGIO AL PARLAMENTO?</strong></p>
<p>“C’è chi investe in una barca, in una casa, in opere d’arte, io investo nella politica”</p>
<p>Deve essere un tipo disinvolto questo on.le Gianfranco Librandi che si esprime così pubblicamente e dopo aver avuto simpatie berlusconiane, un’ elezione in Scelta Civica (Monti), un passaggio al PD con elezione a Montecitorio nel 2018 è ora fedelissimo di Matteo Renzi con Italia Viva.</p>
<p>Piccolo particolare: l’on.le Librandi aveva versato 800.000 euro di contributi non al PD (con cui è stato eletto) ma a “Open”, la fondazione di Renzi quando Matteo era segretario dello stesso PD.</p>
<p><strong>Quando ci lamentiamo che l’Italia non funziona, rendiamoci conto di come vengono eletti (meglio, “nominati”) i suoi rappresentanti grazie alle liste bloccate e lasciate nelle mani dei leader, alla faccia delle capacità o meno dei singoli.</strong></p>
<p>Gli elettori – ovviamente – di queste cose non ne sanno e non ne devono sapere nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RAPPORTI  ON LA CINA: BISOGNA PARLARNE !</strong></p>
<p>Mentre ad Hong Kong il 90% degli eletti nelle elezioni locali (unico esempio di democrazia possibile in Cina, almeno fino a quando Hong Kong resterà una “zona speciale”) si  è apertamente schierato contro Pechino ed a favore dei manifestanti che da mesi agitano l’ex colonia britannica, il ministro degli esteri <strong>Di Maio</strong> vola in Cina e <strong>Beppe Grillo</strong> incontra più volte l’ambasciatore cinese a Roma.</p>
<p>Che succede ? ”Gli ho portato del pesto” ironizza Grillo, ma c’è poco da ridere.</p>
<p>A marzo l&#8217;Italia è diventata il primo paese del G7 a firmare il memorandum d&#8217;intesa con la Cina, un faraonico progetto infrastrutturale e commerciale voluto sei anni fa dal presidente Xi Jinping per collegare la Cina all&#8217;Europa e all&#8217;Asia.</p>
<p>E&#8217; la famosa “Nuova via della seta”, con cui per l&#8217;Italia si prevedono accordi che vanno dal commercio all’energia, dalle infrastrutture alle telecomunicazioni, dal turismo ai porti, fino agli scambi culturali, per un totale di circa sette miliardi. La mia impressione è che in realtà per “collaborazione” si intende un enorme affare dei cinesi per “acquistare” il nostro paese a prezzi di saldo e farne una loro portaerei verso l’Europa, che vegeta senza reagire.</p>
<p>E’ per ora rimasta fuori (su fortissime pressioni americane) la rete telefonica cinese 5G  eppure &#8211; recentemente &#8211; proprio il colosso della telefonica cinese Huawei, ha aperto l&#8217;evento “Smart company”, organizzato a Milano addirittura dalla <strong>Casaleggio associati,</strong> presente l&#8217;amministratore delegato della Hauwei Italia Thomas Miao.</p>
<p>Avete letto bene: i “padroni” del Movimento 5 Stelle e della piattaforma Russeau (argomento delicatissimo ma colpevolmente sottovalutato) fanno i loro affari direttamente con Pechino: non è un colossale conflitto di interessi per le conseguenti scelte dell’Italia in politica estera?</p>
<p>Anche per questo <strong>“Fratelli d’Italia”</strong> ha chiesto una commissione di inchiesta parlamentare e <strong>Salvini</strong> ha preso le distanze dagli ex alleati, ma il PD (e ovviamente i 5 Stelle) nicchiano e rinviano.</p>
<p>Eppure &#8211; nel disinteresse generale &#8211; l’elenco delle imprese ”italiane” ora diventate cinesi è impressionante, dall’ Inter all’Ansaldo, ma non risulta che alcuna impresa italiana abbia acquistato qualcosa di rilevante in Cina.</p>
<p>Grillo ha perfino cambiato opinione sulla repressione cinese nello Xinjiang e questo è l’aspetto forse più vergognoso di tutti per un personaggio che daltronde per i soldi si è sempre e comunque facilmente “convertito”.</p>
<p>Sul quotidiano “Il Dubbio” di martedì è stata pubblicata una impressionante serie di confronti delle dichiarazioni del comico genovese sulla repressione in Cina.</p>
<p>10 anni fa Grillo invocava l&#8217;embargo per i prodotti della liberticida Cina, adesso “L&#8217; Elevato” decanta i pilastri del «successo economico» del Dragone.</p>
<p>Nel luglio del 2009, sul Blog di Grillo compariva un suo durissimo post contro la persecuzione degli uiguri, minoranza turcofona dello Xinjiang: “Diecimila uiguri sono scomparsi in una notte», che proseguiva: «Che fine hanno fatto diecimila persone? Le ipotesi sono molte. Dal rapimento collettivo da parte degli alieni, a un’invasione di vampiri, a una più probabile gita nelle carceri cinesi, a uno sterminio di massa, stile Fosse di Katyn in Polonia nella seconda guerra mondiale. Nessuno lo sa».</p>
<p>Dieci anni dopo – pur essendo nel frattempo moltiplicatasi la repressione in quelle regioni della Cina &#8211; Beppe Grillo ospita sul proprio sito un articolo, firmato da Fabio Massimo Parenti, professore di Politica economica internazionale alla China Foreign Affairs University, in cui sostanzialmente si liquida la “faccenda uiguri” come una sorta di fake news orchestrata per danneggiare l&#8217;immagine di Pechino.</p>
<p><strong>I diritti umani, d&#8217;altronde, sono da sempre una fisarmonica da suonare a secondo della simpatia o meno verso chi non li rispetta, soprattutto se si tratta di personaggi o paesi più o meno importanti.</strong></p>
<p>In Italia da sempre c’è una minimizzazione di attenzione verso quello che succede nella Repubblica popolare Cinese verso la quale nutriamo un senso di sudditanza psicologica, forse perché speriamo di raccare soldi cinesi con il cappello in mano.</p>
<p>Un esempio lampante è il silenzio che ha accompagnato da noi la recente pubblicazione sul <strong>New York Times</strong> di oltre 400 pagine di documenti sulla repressione brutale in atto da anni in Cina proprio contro gli uiguri e i kazaki che vivono nel nord ovest dello Xinjang dove sono documentati casi di brutalità inaudita dei signori di Pechino.</p>
<p>Una minoranza etnica di decine di milioni di persone “educata” con campi di concentramento, bambini strappati ai genitori per essere appunto “rieducati”, divieto di professare la propria religione, giustizia sommaria verso i “terroristi”, incarcerazioni di massa e condanne a morte. Né il governo di Pechino né il Partito Comunista Cinese hanno smentito i documenti, dichiarati “carte trafugate ed inviate all’estero da sabotatori del governo e del grande popolo cinese”. Quindi, la drammatica veridicità della documentazione pubblicata è sostanzialmente confermata.</p>
<p>Ne viene però una immediata considerazione politica: può il nostro governo &#8211; che si dice difensore dei diritti umani &#8211; continuare a corteggiare un regime che controlla un paese dove la democrazia non esiste e che non appare minimamente rispettoso per questi principi? Che ne pensano il M5S, il PD e lo stesso Di Maio, “qualificato” Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale?</p>
<p>Se quando le previsioni del tempo indicano tempesta non si prendono precauzioni il disastro è assicurato. Non voler capire od addirittura negare i rischi di questa invasione cinese in Italia – umana, commerciale ed industriale – è un’autentica sciocchezza le cui conseguenze ci cadranno addosso: <strong>MA VOGLIAMO ALMENO PARLARNE?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PS: </strong>E’ MIO DOVERE PERO’ SOTTOLINEARE LA GRANDE E FORSE ANCHE ECCESSIVA PRUDENZA CHE IN MERITO HANNO ANCHE<strong> PAPA FRANCESCO </strong>e il suo segretario di stato<strong> Parolin.  </strong></p>
<p><strong>Se il Vaticano è doverosamente e quotidianamente attento ai diritti umani, a quelli dei migranti, dei poveri, dei rifugiati, degli oppressi perché NON SI ESPRIME CHIARAMENTE SUL GOVERNO CINESE, quello che ha cominciato il suo regime occupando e distruggendo il TIBET, perseguitando i cristiani e i buddisti e proseguendo poi per decenni sopprimendo sistematicamente la libertà?</strong></p>
<p><strong>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E perché il mondo ignora invece ufficialmente la ben diversa realtà di Taiwan, ovvero di quella parte della Cina dove &#8211; al contrario di Pechino &#8211; la democrazia è effettiva, viva e consolidata, quella parte di “Cina libera” che da 70 anni cresce e prospera nonostante le pressioni comuniste?</strong></p>
<p><strong>25 milioni di persone diplomaticamente emarginate (Perchè Taiwan non è riconosciuta a livello diplomatico!) sempre nell’ottica del “prima i soldi e poi la libertà e i principi”. Una ipocrisia ingiusta, assurda, che non fa notizia, ma che qualcuno comincia notare proprio per l’arroganza di Pechino e i suoi ignoranti cortigiani italiani</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/punto-frana-governo-rapporti-italia-cina/">IL PUNTO. Frana di governo &#8211;  I rapporti Italia-Cina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/punto-frana-governo-rapporti-italia-cina/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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