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	<title>Gli italianiIL PUNTO. Italiani e razzismo &#8211;  Libertà cinesi e islamiche &#8211; &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>IL PUNTO. Italiani e razzismo &#8211;  Libertà cinesi e islamiche &#8211;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 07:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/punto-italiani-razzismo-liberta-cinesi-islamiche/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>La manifestazione a Milano di sabato scorso “Contro il razzismo” al di là delle evidenti strumentalizzazioni politiche obbliga a riflettere sui nostri atteggiamenti verso queste problematiche ed a porci seriamente alcune domande. Sono le stesse cui cerco di rispondere nel mio libro “INTEGRAZIONE (IM)POSSIBILE?  Quello che non ci dicono su Africa, Islam ed immigrazione” dove propongo al lettore dati certi e tento di fare riflessioni corrette. Un libro nato in Sudafrica davanti all&#8217;evidenza della realtà di un paese che 25 anni dopo la fine dell’apartheid non solo è ancora ferocemente diviso, ma dove sono ora i bianchi ad essere legalmente e formalmente&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La manifestazione a Milano di sabato scorso “Contro il razzismo” al di là delle evidenti strumentalizzazioni politiche obbliga a riflettere sui nostri atteggiamenti verso queste problematiche ed a porci seriamente alcune domande.</p>
<p>Sono le stesse cui cerco di rispondere nel mio libro <strong>“INTEGRAZIONE (IM)POSSIBILE?  Quello che non ci dicono su Africa, Islam ed immigrazione”</strong> dove propongo al lettore dati certi e tento di fare riflessioni corrette.</p>
<p>Un libro nato in Sudafrica davanti all&#8217;evidenza della realtà di un paese che 25 anni dopo la fine dell’apartheid non solo è ancora ferocemente diviso, ma dove sono ora i bianchi ad essere legalmente e formalmente discriminati, ma questo “razzismo al contrario” da noi non se lo fila nessuno, soprattutto quelli che manifestano – appunto – contro il razzismo.</p>
<p>Su queste cose occorre chiarezza e una discussione profonda e leale &#8211; soprattutto non preconcetta &#8211; perché i “buonismi” sono poi spesso spudoratamente falsi, ipocrisia sciocca o sentimenti di facciata, che evaporano alla prima difficoltà.</p>
<p>“Guardi, io non sono razzista, però…” Quante volte abbiamo sentito questa frase – assolutamente ipocrita &#8211; all’inizio di una discussione in cui di solito l’interlocutore per qualche motivo ce l’aveva con degli immigrati?</p>
<p>Ma perché quella persona sentiva il dovere quasi di scusarsi, mentre invece sarebbe stato molto più logico se avesse eventualmente esposto i fatti e le situazioni in termini veri, chiari, documentati, senza paura di farlo e di dirlo, ma ragionando piuttosto su eventuali suoi atteggiamenti sbagliati o egoistici, come spesso succede?</p>
<p>Perché questo timore di non essere “politicamente corretto”? Forse perché oggi chi sostiene &#8211; dati alla mano &#8211; situazioni diverse da quelle suggerite da gran parte dei media viene sarebbe messo all’indice?  E’ quello che ho cercato di fare con il mio libro, con ben poche recensioni, anche se credo di raccontare solo delle verità.</p>
<p>Ma in questo “razzismo alla rovescia” non si può parlar male dei dirigenti cinesi o di quelli arabi, tanto meno dei leader delle nazioni nere che rubano e distruggono i propri paesi.</p>
<p>Cerchiamo così di cancellare almeno una prima, grande ipocrisia: siamo tutti più o meno razzisti e non lo siamo per voler sostenere ideologie aberranti o volontà di sopraffare nessuno, ma perché tutti apparteniamo alla “razza” umana e quindi non siamo né dei fenicotteri né dei babbuini, né dei leopardi né dei salmoni.</p>
<p>Siamo tutti insieme la razza umana che &#8211; nel suo complesso – sempre di più sta dominando (spesso rovinandolo) il pianeta Terra e tra le diverse comunità che la compongono è logica la competizione che – purtroppo &#8211; per follia, fame, idee aberranti, volontà dominante o mania di potenza a volte sfocia nella violenza o nella guerra.</p>
<p>Ma perché, anche senza guerre militari od economiche ufficialmente dichiarate, quasi sempre i primi a soccombere sono comunque i più poveri e meno istruiti ed a vincere i più forti, quelli che di solito sono anche i più ricchi?  Avviene così anche in natura dove è il più forte a sopravvivere, anche se tra gli umani la forza, il carattere, la volontà, la reciproca tolleranza spesso è (o dovrebbe essere) pregressa, sia o meno frutto della intelligenza.</p>
<p>Ciascuno di noi è comunque condizionato dal proprio DNA e dalle esperienze delle generazioni precedenti, dalle sue paure, dai suoi dubbi, dalle sue speranze e forse sarebbe ora che non ci sentissimo più “razzisti” se istintivamente solo proviamo una naturale diffidenza nel confronto di una persona diversa da noi: è nella storia di qualsiasi popolo, famiglia, comunità che da sempre ha associato al “diverso” il concetto del potenziale pericolo che può arrivare dal nuovo arrivato.</p>
<p>Non credo che analizzare queste cose &#8211; magari proprio per contenerle e risolverle &#8211; sia razzismo, mentre piuttosto lo sarebbe se sostenessimo a priori che sia la “nostra” razza quella migliore, ovvero quella bianca, occidentale, europea, cristiana o fate voi rispetto ad altre nel mondo.</p>
<p>Ritengo piuttosto che invece ci possano essere società più o meno sviluppate, ma che ciascun essere umano sia unico e diverso, che merita giustizia ed opportunità di miglioramento personale qualsiasi sia il suo colore della pelle, religione, educazione, tradizione, cultura.</p>
<p>Non esistono quindi razze migliori, ma forse solo chi ha la possibilità o la fortuna di avere migliori condizioni di partenza e di sviluppo.</p>
<p>Il mondo è fatto di diversità e quindi – doverosamente &#8211; anche di opinioni e religioni diverse, nella speranza che tutte possano prosperare libere tra loro, ma con il limite che non vogliano mai l’annientamento di nessuno o la prevaricazione del proprio credo, qualsiasi esso sia.</p>
<p>Partiamo allora da qui: dalla necessità di rispetto reciproco, dalla tolleranza, dalla libertà di fede e di espressione per verificare se, come e quando siano possibili o meno, auspicabili o impossibili integrazioni vere fra popoli, religioni, costumi, culture profondamente divise e diverse tra loro.</p>
<p>Pensate però a una profonda contraddizione: si fa di tutto per preservare l’unicità di un sito ecologico, i pesci autoctoni di un lago, la produzione di un frumento locale rispetto agli OGN delle multinazionali e secondi qualcuno invece non sarebbe giusto voler preservare le caratteristiche di una comunità, locale o nazionale. Ma perché?!</p>
<p>Non è che siamo così condizionati da essere sopraffatti dalla paura di essere noi stessi e di affermarlo?</p>
<p>C’è poi una questione seria legata ai principi della religione cristiana.</p>
<p>Personalmente mi considero un cristiano per scelta e quindi devo prendere atto che il primo punto della mia religione è l’amore verso il prossimo: questo è e deve restare il cardine, la pietra angolare di ogni mio atteggiamento. E’ però anche mio profondo dovere di cristiano e di cittadino chiedere e lavorare però perché l’aiuto verso il mio prossimo sia organizzato bene, sia utile a quelle persone nel rispetto reciproco, ma anche nell’ottica di mantenere la mia libertà di fede e di principi di vita.</p>
<p>…….</p>
<p>In questo quadro la situazione italiana ha alcuni elementi di assurdità.</p>
<p>Abbiamo circa mezzo milione di persone che sono entrate nel paese senza avere “diritto” di arrivarci, ma solo per la comprensibile ricerca di una vita migliore. Si ritrovano in un limbo sempre più impalpabile, senza diritti e nessuna certezza ma i ritorni coatti sono minimi e non sono aumentati quest’anno in un quadro europeo ipocrita e menefreghista e che concretamente ha chiuso gli accessi che fino a due anni fa – di fatto – “scaricavano” su altri paesi i numeri italiani.</p>
<p>Siamo un popolo che non aiuta? Solo quest’anno destineremo all’ aiuto degli immigrati oltre 5 miliardi di euro, molto di più dei nostri partner europei  e l’ Europa ci rimborsa un’inezia, poco di più di quanto solo l’Italia paga alla Turchia per assistere i rifugiati siriani,</p>
<p>Riprenderemo questo discorso, intanto mi auguro che non si generalizzi né in un senso nè nell’altro perché la superficialità è la ricetta peggiore. (segue sul prossimo numero)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LIBERTA’ CINESI E ISLAMICHE</strong></p>
<p>In <strong>ARABIA SAUDITA</strong> dal maggio 2017 sono detenute almeno 17 donne accusate di “Aver minato la sicurezza e la stabilità del regno” e – salvo la concessione della grazia reale – rischiano fino a 30 anni di carcere. Terroriste? No, avevano protestato perché le donne non potevano avere la patente di guida e quindi hanno sfidato la polizia guidando un’auto. Amnesty International in merito ha pubblicato un rapporto sconvolgente, quanti media occidentali l’hanno ripreso?</p>
<p>In<strong> CINA</strong>, invece, si è riunita la sessione annuale delle “Due Assemblee” del popolo, con circa 5.000 delegati complessivi. “E’ ampiamente riconosciuto che la chiave del successo della Cina sia il suo sistema di democrazia” sostengono i dirigenti del partito comunista cinese e infatti l’“Assemblea Nazionale del Popolo” &#8211; composta tutta di nominati ed eletta da nessuno &#8211; non ha mai bocciato una legge del governo registrando in una votazione un solo voto contrario nel 1988 (si ignora la sorte del deputato dissidente) così come l’anno scorso l’elezione del presidente Xi Jinping è stata ovviamente unanime essendosi auto-votato anche lui stesso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/punto-italiani-razzismo-liberta-cinesi-islamiche/">IL PUNTO. Italiani e razzismo &#8211;  Libertà cinesi e islamiche &#8211;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/punto-italiani-razzismo-liberta-cinesi-islamiche/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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