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	<title>Gli italianiIL PUNTO.  La crisi italiana &#8211; La Chiesa italiana e l&#8217;immigrazione &#8211; Nobel veri, non patacche politiche &#8211; Gli italiani</title>
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	<title>IL PUNTO.  La crisi italiana &#8211; La Chiesa italiana e l&#8217;immigrazione &#8211; Nobel veri, non patacche politiche &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>IL PUNTO.  La crisi italiana &#8211; La Chiesa italiana e l&#8217;immigrazione &#8211; Nobel veri, non patacche politiche</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Aug 2019 06:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/punto-la-crisi-italiana-la-chiesa-italiana-limmigrazione-nobel-veri-non-patacche-politiche/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>CRISI ITALIANA, E ADESSO ? “Bisogna fare in fretta” e così &#8211; per cominciare &#8211; Mattarella ha quindi fermato le macchine per una settimana, in attesa martedì di riprendere il giro delle consultazioni. All’orizzonte si profila un governo PD-M5S-SINISTRA che più o meno rappresenta un terzo degli elettori italiani. MA MATTARELLA E’ UOMO DEL PD, MESSO LI’ DA RENZI, VEDE NUOVE ELEZIONI COME IL FUMO NEGLI OCCHI, TEME SALVINI E IL CENTRO-DESTRA E TROVERA’ &#8211; TEMO &#8211; IL MODO DI IMBASTIRE UNA NUOVA “ALLEANZA IMPOSSIBILE” PUR DI NON MANDARCI A VOTARE. Non so se abbia fatto bene Matteo Salvini ad aspettare&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CRISI ITALIANA, E ADESSO</strong> ?</p>
<p>“Bisogna fare in fretta” e così &#8211; per cominciare &#8211; Mattarella ha quindi fermato le macchine per una settimana, in attesa martedì di riprendere il giro delle consultazioni. All’orizzonte si profila un governo PD-M5S-SINISTRA che più o meno rappresenta un terzo degli elettori italiani. MA MATTARELLA E’ UOMO DEL PD, MESSO LI’ DA RENZI, VEDE NUOVE ELEZIONI COME IL FUMO NEGLI OCCHI, TEME SALVINI E IL CENTRO-DESTRA E TROVERA’ &#8211; TEMO &#8211; IL MODO DI IMBASTIRE UNA NUOVA “ALLEANZA IMPOSSIBILE” PUR DI NON MANDARCI A VOTARE.</p>
<p>Non so se abbia fatto bene Matteo Salvini ad aspettare così tanto per rompere: io lo avrei fatto – come ho ripetuto tante volte su IL PUNTO &#8211; subito dopo le elezioni europee, presentando il conto ai Grillini e chiedendo loro di accettare una riscrittura del “contratto” senza se e senza ma, adeguandosi alle nuove realtà politiche.</p>
<p>Due mesi di melina non sono serviti a nulla se non a far perdere tempo, a far arrivare una Commissaria tedesca a presiedere in Europa (votata da PD e M5S determinanti!) e c’è voluta la formale spaccatura sulla TAV per far crollare il palcoscenico mentre si avvicina sempre di più la legge finanziaria.</p>
<p>Mi chiedo se Salvini abbia intorno buoni consiglieri perché tutti i leghisti che conosco Di Maio (e soprattutto Toninelli, Grillo, Fico e Di Battista) li avrebbero mollati da un pezzo.</p>
<p>Il PD intanto ha fatto resuscitare Renzi (e perfino Prodi!) e davvero non capisco se a Zingaretti &amp; C. convenga questa pazza scelta di alleanza con i Cinque Stelle che &#8211; a parole &#8211; ha (reciprocamente) insultato fino a ieri, ma i “cinque punti qualificanti” approvati dalla direzione PD sono così generici e vacui che non promettono nulla di buon0,  se non imbastire un prossimo inciucio.</p>
<p>A pensare che tornino a comandare Renzi (che ha avuto il coraggio di parlare di onestà, dimenticando padre, famigliari, Lotti, inciuci con la magistratura romana ecc.), la Boschi di Banca Etruria e relativo parentado e poi i Del Rio, Toninelli, la Trenta  e compagnia cantando mi sento imbestialire, anche perché in democrazia &#8211; se il popolo conta qualcosa &#8211; sarebbero gli italiani e non il palazzo a dover dire la loro.</p>
<p>Non mi illudo, quindi, ma mi restano due certezze: la prima è che se sarà governo PD-M5S sarà l’inizio di una bella e fresca fase politica di “gagliarda opposizione” e la seconda certezza è che – pare – il centro-destra abbia finalmente capito che solo unito può vincere e sbaragliare l’avversario. Potrà farlo con impegno, unità di idee e di intenti, con gente più fresca di leader ottantenni.</p>
<p>Speriamo almeno in questo…e mai come ora speriamo in bene per la nostra povera Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA CHIESA ITALIANA E L’IMMIGRAZIONE: UNA RIFLESSIONE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per la prima volta in vita mia domenica scorsa sono uscito di chiesa durante la S. Messa quando &#8211; come inizio di omelia &#8211; è stato letto dal Celebrante il comunicato stampa di Pax Christi e di Libera sui migranti di Lampedusa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Essere cristiani significa secondo me impegnarsi seriamente e con coscienza ad aiutare il prossimo e quindi anche i migranti. Sono però  profondamente combattuto nel mio intimo su questo tema e non per il doveroso gesto umanitario verso queste persone, ma per la chiara ed evidente lettura politica che viene data a questi fatti.</p>
<p>Sto parlando specificatamente del caso di questi giorni, non voglio né banalizzare né generalizzare, anche se – successivamente a domenica &#8211;  la strumentalizzazione è apparsa ancora più evidente visto il rifiuto della ONG di accettare di attraccare in Spagna, mentre i migranti allo sbarco a Lampedusa (secondo le cronache) avrebbero intonato “Bella Ciao”, una cosa un po&#8217; strana per chi era così debilitato.</p>
<p>Ma, insomma, se questa ONG avesse voluto VERAMENTE aiutare i migranti celermente &#8211; essendo una nave spagnola &#8211; bastava che subito dopo il loro recupero fosse andata in Spagna, avesse scaricato le persone raccolte e poi &#8211; anzichè aspettare 14 giorni davanti a Lampedusa &#8211; avrebbe potuto addirittura fare la spola altre volte. La nave ha invece rifiutato l&#8217;approdo a La Valletta, ha rifiutato di andare in Spagna, ha ricevuto a bordo attori e cantanti (che dopo la comparsata sotto i riflettori TV sono ripartiti per le loro vacanze di lusso, come da successivi filmati e foto) facendo di tutto per scientemente montare i riflettori sul &#8220;caso&#8221; politico.</p>
<p>Non si tratta di votare o meno Salvini (e personalmente mi danno fastidio le sue presentazioni pubbliche con Santi e Madonne), ma dall&#8217;altra parte nelle chiese sembra che si parli da mesi e mesi solo del problema migranti.</p>
<p>La carità è diventata a senso unico, mille altre iniziative umanitarie languono perché sono state dimenticate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non accetto e non voglio chiusure, pressapochismi, odi razziali idioti e ingiustificati, in buona sostanza egoismi (perchè è poi questa la sostanza!) ma credo che la Chiesa non abbia capito che non è solo con questa lettura &#8220;ufficiale&#8221; dei fatti che si porta la gente a ragionare e ad aprirsi. La lettura di  AVVENIRE (sia pur on line) è a questo proposito ogni giorno esasperante..</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma perché la Chiesa italiana – d’intesa con le altre Conferenze Episcopali europee &#8211; prima di tutto non dice forte e chiaro a tutti che l&#8217;emigrazione è un problema da gestire a livello continentale e per spingere TUTTI i governi in questo senso? Perchè non ammette che servono REGOLE e non già per i rifugiati da guerre (pochissimi) ma perchè sono quasi tutti migranti economici, giustificati per motivi assolutamente comprensibili e da aiutare, ma che non hanno più &#8220;diritti&#8221; dei loro fratelli, quelli  che restano a casa?</p>
<p>Perchè la Chiesa non condanna apertamente quei regimi (l’Eritrea, ad esempio) dove scientemente si creano le condizioni per spingere alle migrazioni? Perchè il Papa, don Ciotti, Libera ecc.ecc. non dicono a voce alta cosa stia combinando la Cina in Africa in termini di distruzione e sfruttamento delle risorse, creando condizioni propedeutiche all&#8217;emigrazione e copiando in peggio lo sfruttamento coloniale e/o successivamente delle multinazionali?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non so se avete letto il mio recente libro sul fenomeno migratorio e che verteva soprattutto su questi aspetti con dati credo inoppugnabili (<em>L’IMMIGRAZIONE (IM)POSSIBILE? Cosa non ci dicono su Africa, Islam ed immigrazione</em>) – chi desidera leggerlo può richiedermelo) &#8230; </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perchè la Chiesa non denuncia allora con ancora più forza le mille aberrazioni del traffico di carne umana? Eppure quasi nessun scafisca viene mai catturato, le ONG  arrivano &#8220;al momento giusto al posto giusto&#8221; e poi si sostiene non siano in contatto con chi abbandona volutamente gommoni in mezzo al mare.</p>
<p>Sono gommoni quasi sempre senza motore e che si sgonfiano proprio quando arriva la nave salvatrice. Ma come è possibile che si imbarchino  &#8220;da soli&#8221; così tanti minorenni e bambini?</p>
<p>La chiusura dei porti è cosa forse sbagliata, ma si deve pur intervenire in qualche modo per controllare e regolamentare queste vicende!</p>
<p>Anche perché poi è il fuggi fuggi: che fine hanno fatto i migranti ospitati dalla CEI a Rocca di Papa? Ufficialmente accolti e poi subito dispersi nel nulla, clandestini conclamati.</p>
<p>Ma perchè la Chiesa non denuncia piuttosto con più forza anche lo sfruttamento di tante persone immigrate in Italia con salari da fame, spediti senza diritti a cavare pomodori nei campi, a prostituirsi o nel giro della malavita, anche solo per sussitenza? E mille altri casi di sfruttamento, temo anche nelle nostre città?</p>
<p>Forse perché dovrebbe ammettere che se gli arrivi sono indiscriminati è difficile poi controllare gli abusi? Eppure un flusso regolato dei migranti economici garantirebbe invece miglior trattamento a tutti, controlli, integrazione, sicurezza.</p>
<p><strong>San Martino ha diviso il mantello con il povero, non ha regalato un fazzoletto di mantello a venti poveri</strong>!</p>
<p>Dobbiamo quindi assolutamente accogliere, ma con organizzazione e serietà, con flussi programmati dai paesi d&#8217;origine e senza ingrassare gli schiavisti e la malavita; questo è quello che vorrei fosse la linea della mia Chiesa!</p>
<p>Perchè la nostra Conferenza episcopale non si allea allora con quelle di altri paesi africani per preparare insieme i migranti al loro viaggio, con flussi coordinati e programmati? Anche perché credo che sarebbe meglio &#8220;importare&#8221; cristiani rispetto a musulmani, non per odi di fede ma perché sicuramente più facilmente integrabili…</p>
<p>In concreto nessuno sembra essersi accorto che si è smontato il lavoro di decine di migliaia di missionari senza renderci conto di che cosa effettivamente succeda ai cristiani là dove i musulmani vengono a controllare uno stato.</p>
<p>Penso alla realtà di tante nazioni africane nell&#8217;assoluto silenzio delle organizzazioni internazionali e purtroppo spesso (almeno per quello che se ne sa pubblicamente) anche del Vaticano</p>
<p>Di tutte queste cose si parla così poco, tutto il &#8220;focus&#8221; è sull&#8217;ultimo anello della catena, non sugli anelli precedenti che l&#8217;hanno causato. Poi, spesso &#8211; come nel caso di specie &#8211; tutto è letto in chiave politica &#8220;interna&#8221; e se c&#8217;è qualcuno che dissente (come il prete di Sora) il suo vescovo subito lo censura: solo perché non era &#8220;politicamente corretto&#8221;?</p>
<p>Il Vangelo di domenica era emblematico: il Cristo che “divide” ma credo che intendesse la &#8220;divisione&#8221; da lui portata come doverosa conseguenza della analisi di coscienza, della NOSTRA coscienza con domande che dobbiamo fare a noi stessi.</p>
<p>Su queste tematiche sono profondamente combattuto &#8220;di dentro&#8221; , ma trovo la lettura di questi fatti di cronaca di una demagogia disarmante e non trovo giusto che allora non ci sia anche un serio dibattuto dal pulpito, dandoci invece solo una versione dei fatti e delle soluzioni.</p>
<p>Credo che tanti cattolici la pensino come me e in silenzio se ne vanno, disinteressandosi di tutto.</p>
<p>Vedo che tutto sembra spegnersi nelle nostre chiese sempre più vuote…. Io non voglio andarmene, soffro quando purtroppo si incita all’odio anti-migranti, sono preoccupato quando troppi cattolici dentro di loro pensano  &#8220;in fondo anche Salvini ha ragione&#8221; ma non hanno neppure il coraggio di dirlo e se ne vanno dalla Chiesa. Ma d&#8217;altronde dov&#8217;è un luogo dove si possa approfondire queste cose in &#8220;casa&#8221; cattolica senza farne speculazione politica, soprattutto a Messa?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NOBEL VERI, NON PATACCHE POLITICHE</strong></p>
<p>Da molti anni il premio Nobel per la pace viene attribuito per benemerenze politiche in cui i signori di Stoccolma decidono chi sono i “buoni” e i “meno buoni” di turno, dove ovviamente i “buoni” sono sempre di sinistra.</p>
<p>Si parla quest’anno di assegnarlo alla sedicenne “pasionaria” ambientalista svedese GRETA THUNBERG, attualmente in giro in barca a vela (il panfilo “Malizia” di 18 metri, praticamente descritta dai media come “una scomoda scialuppa”) veleggiando con Pierre Casiraghi verso l’America per sottolineare poi all’ ONU il suo spirito ecologista e protestare contro l’inquinamento  causato dagli aerei.</p>
<p>Se avessi la possibilità di assegnare un Nobel anziché questi personaggi costruiti dai media e che alle spalle hanno colossali interessi commerciali indicherei invece una persona sconosciuta ai più che in silenzio, da decenni, svolge un lavoro prezioso lontano dai riflettori.</p>
<p>Si tratta di ALBERTO CAIRO, un fisioterapista italiano (credo non sia neppure laureato) che dal 1989 opera quotidianamente a Kabul prima in un suo ospedale da campo e ora in una rete della Croce Rossa dove prepara arti artificiali per chi è saltato in aria sulle mine od è vittima di attentati.</p>
<p>Una persona discreta, schiva, ma non c’è che da visitare il suo centro di accoglienza per capire il bene che ha fatto a migliaia e migliaia di persone alle quali ha donato almeno una speranza: bambini, anziani, poveri di qualsiasi tribù, razza e religione cui viene ridata la possibilità di camminare, di muoversi, di crescere.</p>
<p>In questi giorni gli è stata assegnata la cittadinanza onoraria afghana dal presidente Ashraf Ghani che ha sottolineato quanto Cairo abbia fatto per il suo popolo, per le vittime della guerra che ha assistito nella riabilitazione dalle ferite e per le amputazioni subite a causa del conflitto.<br />
<strong><em>Cairo ha scritto anche alcuni libri tra cui &#8220;Storie da Kabul&#8221; e &#8220;Mosaico afgano&#8221;, editi da Einaudi.  In un Tweet, l&#8217;ambasciata italiana a Kabul ha espresso le sue &#8220;congratulazioni ad Alberto Cairo per questo ben meritato riconoscimento del suo lavoro&#8221;… Questo il solo grazie ufficiale dell’Italia e dell’Europa…che sforzo!</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ANCHE A VERSACE SONO DEI CATTIVI CINESI !</strong></p>
<p>Mentre crescono le proteste ad Hong Kong (dove Pechino mette in atto interessanti nuovi mezzi di oscuramento della verità e fake news informatiche) nuova polemica per una casa di moda italiana in Cina, dopo quella di pochi mesi fa che aveva colpito Dolce e Gabbana. I media cinesi hanno denunciato che su una t-shirt venduta da Versace non venivano indicate Hong Kong e Macao come parte della Cina.</p>
<p>Sui social Versace è stata quindi accusata di “attentare alla sovranità nazionale cinese”.</p>
<p>Sono ovviamente seguite le immediate scuse (chi non si scusa è boicottato!!): &#8220;Mi dispiace profondamente per lo sfortunato errore &#8211; scrive Donatella Versace su Fb &#8211; non ho mai voluto mancare di rispetto alla sovranità nazionale della Cina&#8221;.</p>
<p>Nella maglietta di Versace erano stampati i nomi di varie capitali e altre grandi città europee e americane, con accanto la loro nazione di appartenenza. Macao e Hong Kong erano però indicati senza indicare “Cina”, nonostante alla fine degli anni &#8217;90 le ex colonie europee siano tornate alla “madrepatria”. Dopo la rivolta sui social, l&#8217;attrice cinese Yang Mi ha deciso di interrompere la cooperazione con Versace, accusando la casa di moda di voler attentare all&#8217;integrità nazionale. Versace ha fatto sapere di aver ritirato tutte le magliette dai negozi il 24 luglio scorso e di averle poi distrutte. Insomma: non si china solo la testa davanti a Pechino, si affonda perfino nel ridicolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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