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	<title>Gli italianiIL PUNTO di Marco Zacchera &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>IL PUNTO di Marco Zacchera</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Feb 2018 22:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/punto-marco-zacchera/"><img width="165" height="228" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/01/zacchera.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/01/zacchera.jpg 165w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/01/zacchera-46x64.jpg 46w" sizes="(max-width: 165px) 100vw, 165px" /></a></p><hr /><p>Secondo tutti i sondaggi dei vari istituti di ricerca, gli italiani non sono (almeno per ora) molto interessati al voto di domenica 4 marzo e le percentuali attribuite ai partiti segnalano che comunque almeno un terzo degli elettori  non andrà a votare oppure non si esprime considerando negativamente la politica in genere e sostanzialmente identica la (non) credibilità dei vari schieramenti. Pochi elettori si sentono particolarmente vicini o si immedesimano in uno specifico partito, con  percentuali più alte per Movimento 5 Stelle e soprattutto la Lega Nord. E’ uno degli effetti della separazione netta tra il potere politico e la gente&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10144"><em id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10143"><b id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10142"><span id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10141" style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Secondo tutti i sondaggi dei vari istituti di ricerca, gli italiani non sono (almeno per ora) molto interessati al voto di domenica 4 marzo e le percentuali attribuite ai partiti segnalano che comunque almeno un terzo degli elettori  non andrà a votare oppure non si esprime considerando negativamente la politica in genere e sostanzialmente identica la (non) credibilità dei vari schieramenti.</span></b></em></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10140"><em id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10139"><b id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10138"><span id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10137" style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Pochi elettori si sentono particolarmente vicini o si immedesimano in uno specifico partito, con  percentuali più alte per Movimento 5 Stelle e soprattutto la Lega Nord.</span></b></em></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10195"><em id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10194"><b id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10193"><span id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10192" style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">E’ uno degli effetti della separazione netta tra il potere politico e la gente comune che percepisce un suo profondo distacco dalla politica, al di là delle parole che quotidianamente rotolano soprattutto in TV.</span></b></em></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10207"><em id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10206"><b id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10205"><span id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10204" style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Anche il metodo sbagliato di imporre candidature scelte dall’alto e non espressione dei territori giocano ad allontanare la gente e vince quindi il disinteresse, soprattutto tra i giovani,</span></b></em></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10211"><em id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10210"><b id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10209"><span id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10208" style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Leggendo sommariamente i vari programmi, oltretutto, a parte alcune stravaganze di “Potere al Popolo” (sono i nipoti di quelli che negli anni ’70 andavano in giro con il libretto rosso di Mao Tse Dong, anche se allora lo chiamavamo Mao TseTung…) non c’è programma che non prometta mirabilie, ben sapendo che difficilmente saranno mantenute.</span></b></em></p>
<p><em><b><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Un esempio clamoroso di ipocrisia è poi il negare la forte probabilità che – passate le elezioni – ci sia un’Italia ingovernabile e quindi la necessità di  un governo che almeno numericamente accompagni il paese a potenziali nuove elezioni.</span></b></em></p>
<p><em><b><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Tutti negano questa necessità di  convergenza, ma le dichiarazioni sono poco credibili perché solo il centro-destra potrebbe conquistare la maggioranza assoluta dei seggi e comunque vincerebbe (soprattutto nei collegi uninominali) soprattutto per la disgregazione a sinistra, quindi non tanto per meriti propri ma soprattutto per demeriti altrui.</span></b></em></p>
<p><em><b><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Un elemento che non andrebbe  dimenticato e non soltanto per invocare il “voto utile”, ma soprattutto per far capire ai vari Salvini, Meloni e Berlusconi che non è positivo presentarsi troppo aggressivi uno contro l’altro: una coalizione cresce unita, altrimenti non convince e gli italiani – prima di tutto – vorrebbero serietà e stabilità. .  </span></b></em></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif';">CINQUANTA ANNI DOPO</span></strong></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Mi ha colpito un recente dibattito su LA7 &#8211; per una volta approfondito e  garbato,  non “urlato” &#8211;  dove alcuni sociologi ed economisti intervenuti hanno fatto un bilancio molto serio, conti alla mano, tra la situazione di chi aveva 25 anni nel 1975 (e quindi era nato cinque anni dopo la guerra, in un paese povero, ancora diviso e distrutto)  e chi invece i 25 anni li compirà quest’anno.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Un bilancio drammatico sotto molti aspetti e che dovrebbe imporre un forte esame di coscienza alla mia generazione ed a quella successiva per i risultati davvero negativi  che &#8211; soprattutto in Italia &#8211; siamo stati capaci di costruire per una sorta di &#8220;politica del rinvio” su troppi nodi che non vengono sciolti.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Non tutto è negativo, sia chiaro, ma un  giovane italiano si ritrova oggi sommerso da un enorme debito pubblico che difficilmente potrà mai restituire ed il paradosso è che se è più “ricco” di beni di consumo ha però molte meno speranze, prospettive e concretezze di vita rispetto a quando noi avevamo la sua età.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Il patrimonio complessivo (per esempio in immobili) è molto superiore ad allora, ma non “rende” tanto che in qualche maniera la nuova generazione è tuttora mantenuta da quelle precedenti (spendendo anche la ricchezza accumulata negli scorsi decenni dai nostri genitori), ricchezza che non riesce più a riprodursi o almeno ad espandersi.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">A parte le tragiche prospettive di lavoro o di pensione e le difficoltà di metter su famiglia è l’insicurezza del futuro ad essere l’elemento più preoccupante per i giovani italiani.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Si spiega anche così il pauroso “buco” demografico e il perché decine di migliaia di neo-laureati lascino il paese dopo essere stati preparati ad un lavoro o a una professione che non riescono a far decollare in patria.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Tra mille dibattiti sulle pensioni si parla poco di questo aspetto che tocca l’immediato futuro  e – a mio parere – dovrebbe con  urgenza prevedere formule per  concedere finanziamenti a chi sta finendo gli studi e vorrebbe intraprendere una iniziativa imprenditoriale o professionale in Italia avviando un più veloce turnover generazionale.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 9pt;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif';">RIDIAMOCI SOPRA: “MRS FEDELI, DO YOU SPEAK ENGLISH?”</span></strong></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Poiché in Italia tutto regolarmente finisce nel ridicolo ecco che deve arrivare addirittura una sentenza della Magistratura per stabilire che il Politecnico di Milano non potrà tenere un corso in inglese “Perché bisogna tutelare la lingua italiana”. </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Purtroppo l’italiano viene però intanto massacrato quotidianamente nei media, con neologismi assurdi che crescono ovunque, e si inaridisce nel cinema, nella musica, nella scienza, eppure  solo al Politecnico si ammette che saranno laureate persone senza almeno una discreta conoscenza dell’inglese.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Il lato comico è poi che pontifica in argomento – peraltro in modo confuso &#8211; proprio la ministro all’istruzione Valeria Fedeli nota per essersi auto-dichiarata laureata quando è invece  solo una maestra d’asilo e che recentemente è incorsa in strafalcioni tipo parlare di “traccie” al posto di “tracce”, “battere” al posto di “batterio” oltre ad avere  notoriamente un debole per i congiuntivi e arrivando  a sostenere (vedi “Il Giornale”)  che gli studenti devono essere “Sempre più migliori”. Chissà se mai la Fedeli, autrice del volume  “I cambiamenti del mondo vissuti da una sindacalista pragmatica” (testo notoriamente  fondamentale per la letteratura italiana), dovesse esprimersi pure in inglese!</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 9pt;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif';">VOTO USA E CENTRO-NORDAMERICA: FORZA VINCENZO!</span></strong></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Pochi italiani lo sanno, ma gli unici parlamentari che saranno eletti con i voti di preferenza e quindi dovranno raccogliere “sul campo” i propri voti saranno quelli eletti all’estero.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Per questo segnalo ai lettori nordamericani che per la lista unitaria di centro-destra (che unisce Forza Italia – Lega Nord e Fratelli d’Italia) si candida alla Camera &#8211; su indicazione di Fratelli d’Italia &#8211; <strong><span style="font-family: 'Arial', 'sans-serif';">VINCENZO ARCOBELLI</span></strong>, un caro amico che si è guadagnato la stima di molti connazionali.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Catanese, prima paracadutista della Folgore e poi ufficiale dell’aeronautica militare si è trasferito negli USA  da 25 anni, proseguendo la carriera di pilota di linea e poi comandante istruttore. Da sempre si è impegnato per gli italiani nel mondo, è stato per 11 anni presidente del COMITES di Houston e da alcuni anni è componente del CGIE, il Consiglio Generale degli Italiani all&#8217;Estero, organizzando innumerevoli attività di promozione italiana in USA ed in Nord America. </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Dallo scorso anno è anche presidente del CTIM (Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo) fondato da Mirko Tremaglia.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Lo segnalo perché è un amico vero e persona di valore, sperando che questa volta riesca ad entrare alla Camera dei Deputati, perché ne ha le capacità e soprattutto se lo merita.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Con lui &#8211; ma per il Senato &#8211; si candida sempre nella lista unita di centro-destra l’abruzzese  <strong><span style="font-family: 'Arial', 'sans-serif';">MARIO CORTELLUCCI, </span></strong>emigrato da ragazzo in Canada nel 1962 ed ora importante ed affermato imprenditore di Toronto che per le sue attività filantropiche anche in occasione del terremoto che colpì l’Aquila, ha ricevuto varie onorificenze italiane e canadesi.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 9pt;"> </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 9pt;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif';">MAGDI ALLAM A OMEGNA</span></strong></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10097"><strong id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10096"><span id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10095" style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">Venerdì 9 febbraio alle ore 18.30 presso il salone del cinema Oratorio ad OMEGNA, sarà presente MAGDI CRISTIANO ALLAM che presenterà i suoi recenti libri “Il Corano senza veli” e “Io e Oriana” .</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">L’autore verrà introdotto dal sindaco di Omegna Paolo Marchioni, da Giulio Capriata, consigliere comunale di Forza Italia, e da  Luigi Songa, presidente provinciale di Fratelli d’Italia del VCO e candidato alla Camera.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">La serata è patrocinata dal Comune di Omegna e dalla Associazione VCO Tricolore</span></strong></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 9pt;">  </span></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1517781379052_10217"><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 9pt;">  </span></p>
<p><strong><span style="color: black; font-family: 'Arial', 'sans-serif'; font-size: 10.5pt;">un salutone e buona settimana a tutti                                    MARCO ZACCHERA</span></strong></p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/punto-marco-zacchera/"><img width="165" height="228" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/01/zacchera.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/01/zacchera.jpg 165w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/01/zacchera-46x64.jpg 46w" sizes="(max-width: 165px) 100vw, 165px" /></a></p>]]></content:encoded>
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