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	<title>Gli italianiIL PUNTO. Il partito delle procure &#8211; Indignazione e censura antifascista &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>IL PUNTO. Il partito delle procure &#8211; Indignazione e censura antifascista</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2019 05:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/punto-partito-delle-procure-indignazione-censura-antifascista/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>IL PARTITO DELLE PROCURE Tangenti ed affarismo non hanno colore politico, sono potenzialmente trasversali a qualsiasi partito e purtroppo sembrano inossidabili a più o meno seri tentativi di bonifica. E’ assolutamente giusto pretendere l’allontanamento e la condanna per chi sfrutta il suo ruolo pubblico per illeciti vantaggi personali, ma mi danno fastidio gli  slogan roboanti alla M5S tipo “Abbiamo cacciato i corrotti”, perché di solito sono solo strumentali ed  ipocriti. Bene comunque alle indagini, ma attenti a due rischi: in primo è di triturare mediaticamente innocenti ancor prima di un qualsiasi processo (e per questo servirebbe davvero un serio segreto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/punto-partito-delle-procure-indignazione-censura-antifascista/">IL PUNTO. Il partito delle procure &#8211; Indignazione e censura antifascista</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL PARTITO DELLE PROCURE</strong></p>
<p>Tangenti ed affarismo non hanno colore politico, sono potenzialmente trasversali a qualsiasi partito e purtroppo sembrano inossidabili a più o meno seri tentativi di bonifica. E’ assolutamente giusto pretendere l’allontanamento e la condanna per chi sfrutta il suo ruolo pubblico per illeciti vantaggi personali, ma mi danno fastidio gli  slogan roboanti alla M5S tipo “Abbiamo cacciato i corrotti”, perché di solito sono solo strumentali ed  ipocriti.</p>
<p>Bene comunque alle indagini, ma attenti a due rischi: in primo è di triturare mediaticamente innocenti ancor prima di un qualsiasi processo (e per questo servirebbe davvero un serio segreto istruttorio) mentre il secondo è che i tempi delle indagini e delle “fughe di notizie” condizionino le campagne elettorali.</p>
<p>Dovrebbe essere senso di responsabilità dei Magistrati cogliere questi aspetti altrimenti sarebbe lecito pensare che anche la Magistratura faccia politica e la condizioni, come molte volte è purtroppo già avvenuto in passato.</p>
<p>E’ presto per dirlo circa la nuova indagine di Milano che ha nuovamente azzoppato Forza Italia e dintorni, speriamo che i tempi siano stati effettivamente imposti dai fatti e non dettati dalle prossime scadenze elettorali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro aspetto che sarebbe da chiarire è se e quando una “raccomandazione” diventi reato.</p>
<p>Lo è ovviamente se in cambio girano soldi o appalti, ma chi è senza peccato scagli la prima pietra (Magistrati compresi). Penso a quante volte ho/abbiamo/hanno aiutato qualcuno o sollecitato un interessamento per un lavoro, per ottenere una visita medica, velocizzare una pratica burocratica, risolvere un problema.</p>
<p>E’ molto sottile infatti il confine del concetto di “voto di scambio” legittimo con quello illecito: se un politico aiuta una intera città con un’opera pubblica o per gli interessi di una categoria non cerca forse di mettersi in mostra e spera nei voti di chi ne fa parte?</p>
<p>Attenzione perché allora sono ipoteticamente incriminabili tutti e quindi anche i sindacati, le associazioni di categoria che “tutelano” i loro iscritti (non si fanno forse pagare anche loro dagli associati?) ed esprimono poi indicazioni per milioni di potenziali “voti di scambio”.</p>
<p>Ecco dove dovrebbe emergere sempre il rigore e la doverosa coscienza di un giudice inquirente e giudicante neutrale (e con le carriere separate!) ed anche per questo se i giudici non fossero schierati politicamente sarebbe meglio per tutti. Ma dove sono i confini dell’autonomia e dell’indipendenza formale e di quella sostanziale dei Magistrati, se i loro stessi “partiti” (pudicamente dette “correnti”) ne controllano non solo l’autogoverno ma anche ne determinano le carriere, i trasferimenti, le nomine?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INDIGNAZIONE (E CENSURA) ANTIFASCISTA</strong></p>
<p>Credo in una democrazia vera, forte, che tuteli il diritto di tutti a parlare ed esprimersi e non abbia paura dei violenti, ma che proprio per la sua forza morale e condivisa non discrimini nessuno.</p>
<p>Ci sono invece episodi che non solo mi indignano ma mi offendono profondamente per l&#8217;ipocrisia delle persone coinvolte.</p>
<p><strong>Antonio Farnè</strong> era il direttore del TG dell&#8217;Emilia Romagna, rimosso dall&#8217;incarico perchè il TG emiliano ha trasmesso la sera del 28 aprile un servizio di un minuto e mezzo da Predappio con le immagini di chi era convenuto nell&#8217;anniversario della fucilazione di <strong>Benito Mussolini.</strong></p>
<p>Un servizio in cui vi erano solo alcune riprese della folla e interviste-flash di alcuni partecipanti dove (in un modo estremamente sobrio e &#8220;moderato&#8221;) gli intervistati spiegavano perchè erano lì.</p>
<p>Al servizio seguivano comprensibilmente i commenti da studio e richiamate le proteste di ANPI, PD, sinistre in genere che censuravano l’avvenimento.</p>
<p>Non mi sono mai piaciute le carnevalate filofasciste, ma nel caso si trattava sic et simpliciter di immagini di un raduno di nostalgici al cimitero, strettamente un &#8220;dovere di cronaca&#8221;, eppure l&#8217;amministratore delegato della Rai, <strong>Salini</strong> (quello stesso che sostiene che <strong>Fazio</strong> sia un &#8220;valore&#8221;) ha imposto la cacciata del dipendente dall&#8217;incarico, reo di non si capisce che cosa se non di aver mandato in onda un fatto di cronaca e che in passato doveva peraltro essere evidentemente uomo gradito al PD che in Emilia è da decenni &#8220;il padrone di casa&#8221;.</p>
<p>Se gli italiani ragionassero partendo da questo episodio potrebbero intuire come ogni giorno in Rai venga molto spessa offesa la realtà dei fatti e l&#8217;obiettività dell&#8217;informazione e (forse) si renderebbero ancora più conto di come sia ingiusto ed assurdo imporre a tutto il Paese di pagare un canone per un &#8220;servizio pubblico&#8221; che evidentemente è di parte.</p>
<p>Proteste per l&#8217;allontanamento del direttore in Commissione di Vigilanza? Non pervenute, così come silenzio tombale dell&#8217; Ordine dei Giornalisti che &#8211; a parti politiche invertite &#8211; non avrebbe certo mancato di alzare feroci proteste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Circa invece la presenza dei “fascisti” al <strong>SALONE DEL LIBRO DI TORINO</strong> il bel risultato è che prima nessuno conosceva l’esistenza della casa editrice <strong>Altaforte</strong> “vicina a casa Pound” e adesso la conoscono tutti. Non si è però avuto il tempo di apprezzare come molti autori avessero espresso ovvio dissenso con queste edizioni, ma comunque sottolineato il diritto di tutti a stampare e proporre al pubblico i propri libri che &#8211; come una mannaia &#8211; la sindaco <strong>Appendino</strong> (M5S) e il presidente del Piemonte <strong>Chiamparino</strong> (PD, speriamo presto un ex) hanno imposto all’ultima ora l’allontanamento della casa editrice “fascista”.</p>
<p>Serve commentare? NO, servirebbe molto di più che ciascun lettore meditasse sulle differenze (?) tra l’atteggiamento dei nazisti che bruciavano i libri e degli antifascisti nostrani contemporanei che 85 anni dopo impediscono non già e non solo la diffusione di libri presuntivamente fascisti, ma perfino la presentazione stessa di un catalogo di libri. Nella Appendino e in Chiamparino che hanno epurato “per tutelare lo spirito democratico della manifestazione” vedo solo tanta, tantissima ipocrisia. A loro va ricordata una massima di Voltaire: <strong>“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RISPETTO (RECIPROCO?)</strong></p>
<p>L’ idea balzana di una europarlamentare veneta del PD di voler mettere delle tendine per coprire le croci sulle tombe dei cimiteri durante i seppellimenti “laici” per non urtare la suscettibilità dei non credenti dovrebbe spingerci a riflettere alle aberrazioni cui stiamo andando incontro.</p>
<p>Non c’è limite al ridicolo di chi insegue la demagogia con i gabinetti transgender, i genitori 1 e 2, il “no” ai presepi che metterebbero in imbarazzo i bambini islamici. A seguire crocefissi che vanno defissi e bambolotti neri da mettere negli asili per non lasciare troppa maggioranza ai bambolotti bianchi, così come le statue dei Musei Capitolini coperte perché doveva passare Rouhani, anche se in Persia i nudi li scolpivano prima dei greci e dei romani.</p>
<p>Poi però vediamo in giro per strada donne coperte con il burqa integrale o i culi nudi esposti ai gay pride, perché la sensibilità da rispettare è sempre quella degli altri. E la “mia” ? Non conta&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/punto-partito-delle-procure-indignazione-censura-antifascista/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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