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	<title>Gli italianiIL PUNTO. Qualità in politica &#8211; Migranti, storia di due fratelli &#8211; Vanno in scena i gretini &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>IL PUNTO. Qualità in politica &#8211; Migranti, storia di due fratelli &#8211; Vanno in scena i gretini</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Sep 2019 08:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/punto-qualita-politica-migranti-storia-due-fratelli-vanno-scena-gretini/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>In un panorama politico dove tutto è “immagine” e demagogia prima che sostanza, è decisivo per i Grillini dimostrare che porteranno avanti la riforma costituzionale con il taglio di un terzo dei componenti di Camera e Senato. Nessuno si pone il problema che il “costo” di un parlamento – ma se quel parlamento funziona – è un valore ed un investimento  di democrazia, ma che se un parlamento invece non funziona o non è rappresentativo allora serve a poco ridurne i componenti. Modestamente – dopo 18 anni di esperienza diretta &#8211; avrei molte proposte concrete per ridurre i costi (oltre&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In un panorama politico dove tutto è “immagine” e demagogia prima che sostanza, è decisivo per i Grillini dimostrare che porteranno avanti la riforma costituzionale con il taglio di un terzo dei componenti di Camera e Senato.</p>
<p>Nessuno si pone il problema che il “costo” di un parlamento – ma se quel parlamento funziona – è un valore ed un investimento  di democrazia, ma che se un parlamento invece non funziona o non è rappresentativo allora serve a poco ridurne i componenti.</p>
<p>Modestamente – dopo 18 anni di esperienza diretta &#8211; avrei molte proposte concrete per ridurre i costi (oltre che il numero) dei parlamentari, ma su queste cose il dibattito non comincia neppure.</p>
<p>Curioso (e ridicolo) è che il PD faccia ora da sponda alla demagogia grillina quando fino a tre mesi fa NON aveva votato la stessa riforma, ma tutto ha un prezzo e lo stare al governo per Renzi e Zingaretti ha un valore  ben maggiore della propria credibilità.</p>
<p>Tornando ai “tagli”, tante volte ho sottolineato come ai parlamentari servirebbe soprattutto una preparazione, un filtro, un po&#8217; di esperienza perchè non si può legiferare se non si conoscono neppure i contenuti di quello che si va a decidere.</p>
<p>Voi andreste da un medico senza laurea o da un avvocato non iscritto all’ Albo?</p>
<p>Eppure il vostro parlamentare (che è un “nominato”, non è stato scelto da voi come candidato) può essere del tutto impreparato, tanto va bene lo stesso.</p>
<p>Anzi, facciamolo pure ministro/a, così siamo ancora tutti più contenti.</p>
<p>Il taglio dei parlamentari pone però dei problemi che non vengono neppure posti all’ opinione pubblica. Se – per esempio – l’eletto fosse una persona coscienziosa, già oggi si ritrova con circa 100.000 elettori da rappresentare (alla Camera) e 200.000 al Senato. Se vogliamo siano ben rappresentati i territori, come potrà mai l’eletto farlo bene con aree ancora più vaste? E come dare una adeguata rappresentanza politica alle opinioni più diverse con un sistema elettorale efficiente, rappresentativo e contemporaneamente in grado di assicurare una maggioranza stabile al paese? Queste sono le vere questioni di fondo, ma tutto questo ai 5 Stelle sembra non interessare.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DUE FRATELLI</strong></p>
<p><strong><em>Più passano i giorni e più gli accordi di Malta – venduti come un grande successo del nuovo governo ”Conte 2”-  assomigliano ad una patacca: solo chiacchiere, nulla di scritto, niente di impegnativo per i paesi della UE (molti dei quali hanno già respinto comunque l’ipotesi di accordo  sulle quote di accoglienza), nessun impegno certo dell’Europa.</em></strong></p>
<p><strong><em>Intanto da questo mese il traffico in Mediterraneo verso l’ Italia è più che raddoppiato, i controlli sostanzialmente cessati e a Lampedusa c&#8217;è aria di rivolta..</em></strong></p>
<p><strong><em>Vorrei allora raccontarvi una storia, immaginaria ma tremendamente vera&#8230;</em></strong></p>
<p>C’erano due fratelli in un povero villaggio africano ed entrambi avrebbero voluto emigrare in Europa.</p>
<p>Il primo chiese aiuto a tutto il villaggio, la sua famiglia si indebitò, lui spese metà dei soldi per un “passaggio” su un camion e attraversò il deserto. Per strada gli rubarono il resto, vide gente morire, arrivato in Libia fu spogliato di tutto, pestato, messo mesi a lavorare come uno schiavo poi tentò la traversata dopo fatiche inumane.</p>
<p>Molti suoi compagni di sventura annegarono, lui alla fine arrivò in Italia e si ritrovò in un campo di smistamento dove dovette raccontare storie false per non essere respinto. La sua versione dei fatti era falsa nella forma (nessuno lo minacciava politicamente) ma vera nella sostanza: lui voleva solo scappare dalla miseria e tentare la sua sorte. Alla fine dopo mesi di indagini la verità emerse e formalmente fu espulso (ma per finta, nessuno lo imbarcò su un aereo) e comunque fece ricorso. Presentando il ricorso tutto si fermò, l’anno dopo l’espulsione fu confermata ma lui fece un nuovo ricorso con la speranza che tutto andasse per le lunghe.</p>
<p>Da tre anni adesso è in un limbo senza sapere ancora bene cosa gli succederà.E’ disperato e sa che l’unica strada per vivere è stare ai margini della delinquenza: lui non vorrebbe infrangere la legge, ma come campare, dove andare, cosa fare?</p>
<p>L’altro fratello decise invece di fare un’altra strada e raggiunse la capitale del suo paese: aveva qualche indirizzo di amici già arrivati in Europa e cominciò a preparare carte, fare la fila,  chiedere visti: teoricamente avrebbe avuto quasi tutto a posto e come suo fratello aveva buona volontà e un titolo di studio. Al villaggio avrebbero fatto una colletta anche a lui per pagargli una “polizza di assicurazione sanitaria di garanzia” (infinitamente meno cara di un viaggio da pagare alla mafia), ma dove farla?</p>
<p>Era disposto a lavorare sodo pur di farsi una nuova vita e aveva messo da parte anche i soldi per il volo. Dopo mesi gli hanno respinto la domanda (però “potrà fare ricorso entro 60 giorni al TAR di competenza”) con un modulo standard,forse anche perché non ha dato una mancia a qualche “agenzia” che lavora per l’ambasciata, eppure lui sarebbe stato anche disposto a prepararsi per il viaggio, studiare la nostra lingua, darsi da fare&#8230; Ma gli hanno detto di no: non ci sono quote ufficialmente disponibili. Disperato, adesso è tornato al villaggio.</p>
<p>A suo cugino dirà di tentare la strada dell’altro fratello perché con il nuovo governo gli arrivi nei porti italiani questo mese sono ormai più che raddoppiati, si è riaperta la</p>
<p>“via del deserto” dopo mesi che la gente non rischiava più il viaggio perché la strada era chiusa.</p>
<p>La malavita ha ricominciato a fare affari, i “passeur” pure, la macchina degli scafisti è ripartita a pieno regime. Le ONG esultano perché hanno vinto loro e meno male perché adesso siamo tutti più “buoni”&#8230;<strong> </strong></p>
<p><strong><em>Quale dei due fratelli ha avuto ragione? Vista la conclamata incapacità generale ad investire seriamente nei paesi africani per farli crescere, perché l’Italia e l’Europa non investono almeno qualcosa per preparare dei flussi preparati e controllati “a monte” ? Perché non si filtrano le domande alla partenza sulla base delle capacità delle persone con quote certe e controllate? Si continua a guardare con molta demagogia all’ultimo anello della catena ma non a rompere quelli della schiavitù e dello sfruttamento che portano la gente disperata ad imbarcarsi sui baconi.</em></strong></p>
<p>Facendo così siamo davvero “più buoni”?</p>
<p><strong>I GRETINI</strong></p>
<p>E’ irrispettoso e stupido dare dei cretini ai “Gretini” perché hanno ragione quando sottolineano che il tema dei mutamenti climatici è importante per il futuro del mondo, ma raramente come in questi giorni mi sono chiesto se non siamo tutti dei cretini davanti ad una ragazzina che non è una Messia, ma che semplicemente ripete come una macchinetta quello che le hanno messo in testa e scritto davanti.</p>
<p>Visto che le abbiamo “rubato i sogni” (bel titolo – ma scontato – per la prima pagina) chissà perché la moltitudine dei commentatori non affronti di petto il problema chiedendo cose magari concrete, ma dando anche dei numeri certi.</p>
<p>Mi interessa poco che Malta o il Lussemburgo riducano del 50% le proprie emissioni nei prossimi 20 anni, se Cina ed India – che spediscono in atmosfera migliaia di volte più veleni del Lussemburgo &#8211; continueranno ad inquinare sempre di più e senza sottoscrivere accordi.</p>
<p>MA NESSUNO DENUNCIA E SOTTOLINEA QUESTI FATTI, al più prendendosela con il solito Trump mentre gli USA &#8211; per lo meno – a differenza di India e Cina  hanno molto ridotto la curva di incremento di CO2 emessa da combustibili fossili negli ultimi anni.</p>
<p><strong>D&#8217;altronde il nucleare no perché non fa fino, l’eolico no perché rovina lo skyline delle colline, l’idroelettrico no perché o è già stato fatto o toglie acqua preziosa ai fiumi.  </strong></p>
<p>Ridurre i consumi – quindi &#8211; sarebbe la prima misura, magari spiegando che i motori più moderni dei jet già oggi hanno però ridotto i consumi di quasi la metà (come la vostra auto fa molti più chilometri con un litro di benzina rispetto a quella che vi portava in giro 30 anni fa) e che quella della ricerca è quindi la strada da seguire.</p>
<p>UN DISCORSO CHE ANDREBBE FATTO ANCHE AI COETANEI DI GRETA perché se la mia generazione “ha ucciso i loro sogni” vorrei vedere i giovani di oggi ridurre un po&#8217; l’aria condizionata (che non c’era quando eravamo ragazzi noi), oppure staccare ogni tanto il tablet, il telefonino, il computer. Vorrei vederli andare di più in bicicletta, mangiare meglio e meno cibi-spazzatura o surgelati, usare prodotti con meno imballaggi, essere  meno dipendenti da mode e pubblicità (compresa quella pseudo-ecologica) ecc.ecc.</p>
<p>Certo, fa molto più fino ed “eco” &#8211; però &#8211;  inquadrare la Greta mondiale che all’ONU strappa applausi (scontati), oppure quando va in giro a bordo della “barchetta” dei Casiraghi per super coraggiosamente attraversare l’oceano a beneficio dei media.</p>
<p>Le 19 persone che compongono il suo staff personale (fonte “Ansa”) hanno ovviamente intanto viaggiato tutte in aereo, ma questo non lo si dice perché non fa “immagine”.</p>
<p>Forse sarebbe meglio che l’ONU fosse in grado di far rispettare gli accordi da tutti o in alternativa denunciasse con forza chi è inadempiente, ma anche con il coraggio di prendere poi decisioni politiche conseguenti.</p>
<p>PS : La Russia ha intanto deciso di sottoscrivere gli accordi di Parigi e la notizia sarebbe di grande rilevanza, ma siccome Putin è comunque “cattivo” due righe in cronaca possono bastare. Per i cinesi iper-inquinanti, invece, meglio tacere: come si potrebbe poi sostenere l’utilità della  “Via della Seta”?</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/punto-qualita-politica-migranti-storia-due-fratelli-vanno-scena-gretini/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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