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	<title>Gli italianiIL PUNTO. Da Sanremo una riflessione sulla cultura dominante &#8211; Tav, siamo alla truffa &#8211; Italia-Francia &#8211; Bankitalia, chi comanda &#8211; Gli italiani</title>
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	<title>IL PUNTO. Da Sanremo una riflessione sulla cultura dominante &#8211; Tav, siamo alla truffa &#8211; Italia-Francia &#8211; Bankitalia, chi comanda &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 08:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/punto-sanremo-riflessione-sulla-cultura-dominante-tav-alla-truffa-italia-francia-bankitalia-comanda/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>La vittoria di Mahmood a Sanremo ha scatenato infinite polemiche e qualcuno – leggendo un mio post su facebook– mi ha sostanzialmente definito “razzista” non avendo capito niente di quello che sostenevo e sostengo. Il problema trascende dal nome del vincitore e dalla sua (brutta) canzone che infatti ha avuto meno del 15% dei voti “popolari” ma l’appoggio determinante &#8211; per vincere &#8211;  della “giuria di qualità”  e della “giuria dei giornalisti”.  Qualità molto opinabile, ma giuria composta in buona parte da persone che con la musica hanno poco a che vedere, ma piuttosto hanno stretti contatti  a sinistra ed hanno subito&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La vittoria di <strong>Mahmood</strong> a Sanremo ha scatenato infinite polemiche e qualcuno – leggendo un mio post su facebook– mi ha sostanzialmente definito “razzista” non avendo capito niente di quello che sostenevo e sostengo.</p>
<p>Il problema trascende dal nome del vincitore e dalla sua (brutta) canzone che infatti ha avuto meno del 15% dei voti “popolari” ma l’appoggio determinante &#8211; per vincere &#8211;  della “giuria di qualità”  e della “giuria dei giornalisti”.  Qualità molto opinabile, ma giuria composta in buona parte da persone che con la musica hanno poco a che vedere, ma piuttosto hanno stretti contatti  a sinistra ed hanno subito impostato il discorso sul piano politico “anti-salviniano”.</p>
<p>Giornalisti  che (vedere video sui social) all’annuncio del vincitore sono esplosi abbracciandosi neanche fossero allo stadio.</p>
<p>Non è stato un giudizio di parte?  Ma ditemi cosa c’entri con il “Festival della canzone italiana” un testo rap che dice “ <strong>Mi chiedevi come va, come va, come va. Adesso come va, come va, come va Waladi waladi habibi ta’aleena&#8230;”</strong>  E’ una provocazione dire che oggi se non sei filo-musulmano, gay o di sinistra è più difficile far carriera con una certo mondo radical-chic progressista? Secondo me, piaccia o no, è purtroppo la verità.</p>
<p>E’ tutto un auto-circuito: qualche ora dopo Mahmood era già ospite di Fazio che lo ha osannato e salutato con un “L’Italia ti ringrazia”, il Sindaco di Milano Sala ha tweettato “Con te hanno vinto Milano e L’Italia”, addirittura il Cardinal Ravasi avrebbe tweettato approvando il testo della sua canzone!</p>
<p>Si parla di monopolio culturale e in Italia c’è veramente questo rischio, visto che la sinistra è egemone nella cinematografia, nella cultura, tra gli autori della nostra TV di stato, nei suoi programmi e ospiti e anche – Sanremo ne è una prova – nel mondo della canzone.</p>
<p>Pensateci: vinci a Venezia il Leone D’oro o il festival di Berlino, pubblichi libri  solo se appartieni ad una certa schiera, trasmetti certi messaggi e soprattutto se sei politicamente targato (e quindi applaudito) a sinistra.</p>
<p>La responsabilità è però anche “nostra” considerato che quando in Italia ha guidato il centro-destra chi – per esempio &#8211; è stato messo in Rai non è stato capace di cambiare le cose, ma al massimo ha pensato al proprio tornaconto.  Allo stesso modo oggi la direttrice di Rai 1 <strong>Teresa De Santis</strong> (ex del “Manifesto”. ma che oggi viene fatta passare come “targata Lega”), non ha minimamente espresso alcun commento critico sul festival, ma soprattutto  non ha dato risposte sugli intrallazzi tra cantanti, ospiti e presentatori  che “Striscia la notizia” ha denunciato per due settimane di fila.</p>
<p>Tutti silenziosi e difensori del proprio sgabello. D’altronde non è stata la stessa “kultura” italiana che per decenni ha negato le foibe o gli eccidi partigiani oppure quella che ogni giorno stilla buonismo sull&#8217;immigrazione senza volerne discutere le cause? La “vulgata” che passa da sempre è che tutti i buoni erano e sono di qua e i “cattivi” di là, come sempre. Posso dissentire? Io dissento dal coro, ma prendo atto che oggi chi dissente è considerato fascista e razzista: vietato pensarla diversamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TAV: SIAMO ALLA TRUFFA</strong></p>
<p>Sono troppo arrabbiato per commentare lo “studio” voluto da <strong>Toninelli</strong> e così faccio mio il giudizio del Commissario straordinario per la TAV  <strong>Paolo Foietta </strong>che ha commentato &#8216;Siamo passati dalla farsa alla truffa. Un&#8217;analisi realizzata solo per far quadrare i conti in base a quel che vuole il padrone”</p>
<p>Giudizio esagerato? Mi rivolgo con un esempio all’intelligenza dei lettori (perché quella del Ministro mi sfugge), visto che i conteggi del “<strong>metodo Ponti</strong>”  stimano il  “deficit” per la TAV legato anche al fatto che con il nuovo tunnel i TIR andrebbero per ferrovia consumando meno gasolio (quindi perdita delle accise sul carburante per lo stato) e i gestori (privati) dell’autostrada del Frejus incasserebbero meno pedaggi per il minor traffico. E’ un metodo di ragionamento ridicolo perché, a parte il fatto che meno gasolio consumato significa aria più pulita (quanto vale?), la faccenda dei pedaggi dà allora in mano a Toninelli un jolly: costringere la SITAF a ridurre finalmente il mega-pedaggio oggi imposto in autostrada (15 euro per un’auto tra Torino e Oulx, per soli 60 km!).</p>
<p>Avremmo automobilisti  da subito più contenti e un progetto TAV maggiormente “in attivo”!!  Il ragionamento sembra assurdo e lo è,  ma è assolutamente nella “logica Ponti” con criteri di valutazione che sono molto opinabili (ed infatti c’è chi nella commissione non ha firmato le sue stesse conclusioni).</p>
<p>Per esempio calcolare in 60 anni il “ritorno” degli investimenti dell’opera. La galleria del Sempione funziona benone da più di 100 anni e la scavarono a mano, con dinamite e picconi. Applicando il coefficiente 100 anni di ammortamento alla TAV il progetto sarebbe in utile, invece lo si considera esaurito in soli 60&#8230;perchè ? Solo per arrivare al dato negativo “commissionato” dal M5S!</p>
<p>D&#8217;altronde guardate gli svizzeri, notoriamente stupidi (??!!) in fatto di soldi e  in campo economico-finanziario: come mai in pochi anni hanno realizzato sia il tunnel ferroviario di base del <strong>Gottardo</strong> (57 km, la più lunga del mondo) e quello del <strong>Loetschberg</strong> (34,6 km)? Per divertirsi a buttar via soldi, oppure perché convinti di guadagnarci ? Intanto loro GIA’ OGGI caricano i TIR a Basilea e li scaricano a sud delle Alpi.  Meditate, gente, meditate…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA – FRANCIA: ESPOSTI INSIEME I TRICOLORI</strong></p>
<p>E’ proprio vero che a volte sono i “piccoli” a dare lezione ai “grandi”: i sindaci dei comuni francesi di Saorge, La Brigue e Breil sur Roya, in val Roya, nell’entroterra di Ventimiglia, hanno esposto il tricolore italiano accanto a quello francese: una dimostrazione di amicizia nei confronti dei colleghi di Cuneo, Imperia e altri Comuni che, a loro volta, hanno esposto il vessillo francese.</p>
<p>Un segno di distensione dopo l’inasprimento dei rapporti tra i due Paesi e la decisione del presidente<strong>Macron</strong> di ritirare l’ambasciatore, come reazione all’incontro del vicepremier <strong>Di Maio</strong> con alcuni esponenti dei «gilet gialli».</p>
<p>Sono particolarmente legato a Breil perché è lì che ho passato alcuni mesi della  mia vita, ma è bello pensare che in una terra che è stata prima Savoia poi Italia ed ora è francese (grazie al trattato di pace del 1947, altra vergognosa pagina dimenticata della nostra storia) si dimostri di andare al di là dei confini politici.</p>
<p>Dal canto suo il sindaco di Nizza <strong>Christian Estrosi</strong> ha organizzato una manifestazione di amicizia italo-francese in piazza Garibaldi perché – anche questo forse non tutti lo sanno – l’ “Eroe dei due Mondi” era nizzardo e dal 1860 si ritrovò – dopo la cessione di Nizza alla Francia – anche “straniero in patria”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BISOGNA CAMBIARE CHI COMANDA IN BANKITALIA</strong></p>
<p>Pochi sanno chi siano i VERI proprietari della Banca d&#8217;Italia che la gente – almeno la maggior parte &#8211; crede sia &#8220;pubblica&#8221; e &#8220;indipendente&#8221;.</p>
<p>Invece Bankitalia è di proprietà del suo principale azionista ovvero <strong>Banca Intesa</strong> (16,58%) e poi da <strong>Unicredit</strong>(13,33%), <strong>Cassa di Risparmio di Bologna</strong> (6%), <strong>Assicurazioni Generali</strong> (4,33%), <strong>Carige</strong> (4%), <strong>INPS</strong> e <strong>INAIL</strong> (3%) ecc. ecc.</p>
<p>Quando il governo (Lega e M5S) chiedono di cambiarne i vertici (come alla Consob) per dare un segno di discontinuità rispetto al passato SECONDO ME HANNO RAGIONE.  L&#8217;esempio <strong>&#8220;Veneto Banca&#8221;</strong> è incredibile: la Consob – viste le ispezioni di banca Italia &#8211; prima ha certificato che una sua azione valeva 36 euro e su questa base gli azionisti hanno pagato un aumento di capitale, poi improvvisamente e solo pochi mesi dopo, si è scoperto che l&#8217;azione non valeva praticamente più nulla e migliaia di azionisti sono stati truffati.</p>
<p>A quel punto &#8220;per salvarla&#8221; Banca d&#8217;Italia invita Banca Intesa (ovvero la sua stessa principale azionista!) a comprare la parte “buona” di Veneto Banca pagandola UN SOLO EURO(!), senza assumersi crediti incagliati e passività:  un super-affarone.</p>
<p>MA VI SEMBRA UN ESEMPIO DI OPERAZIONE CORRETTA E TRASPARENTE?</p>
<p>Comunque è stato uno scandaloso e gigantesco conflitto di interessi, dopo una clamorosa mancanza di vigilanza che da una parte ha portato decine di migliaia di azionisti alla disperazione, ma dall’altra alla fine ha beneficiato la banca-padrona italiana?  Credo che ai vertici di Bankitalia servano persone capaci e credibili e non messe lì per benemerenze politiche, ma chi NON ha vigilato NON deve restare al suo posto e questo lo dico da ex azionista (truffato) di Veneto Banca, quella che a suo tempo si comprò la &#8220;nostra&#8221; <strong>Banca Popolare di Intra&#8230;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/punto-sanremo-riflessione-sulla-cultura-dominante-tav-alla-truffa-italia-francia-bankitalia-comanda/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/01/zacchera1-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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