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	<title>Gli italianiQuando a decidere sulle libertà personali ci pensa il partito &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Quando a decidere sulle libertà personali ci pensa il partito</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 07:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/quando-a-decidere-sulle-liberta-personali-ci-pensa-il-partito/"><img width="275" height="183" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/cina.jpg 275w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/cina-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /></a></p><hr /><p>E’ di pochi giorni fa la notizia che il quinto Plenum del Partito comunista cinese ha deciso di interrompere il controllo sulle nascite. La politica del figlio unico è stata introdotta nel 1979 da Den Xiaoping, per contenere l’incremento demografico prodotto dal baby boom degli anni 60, intensamente incoraggiato dal suo predecessore Mao. Dal 79, quindi, è stato imposto alle famiglie cinesi di non avere più di un figlio, attraverso la messa a punto di un sistema sanzionatorio fortemente punitivo: accanto alle multe, anche misure brutali come la sterilizzazione forzata, gli aborti selettivi e gli infanticidi.  La concessione di poter&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ di pochi giorni fa la notizia che il quinto Plenum del Partito comunista cinese ha deciso di interrompere il controllo sulle nascite.</p>
<p>La politica del figlio unico è stata introdotta nel 1979 da Den Xiaoping, per contenere l’incremento demografico prodotto dal baby boom degli anni 60, intensamente incoraggiato dal suo predecessore Mao.</p>
<p>Dal 79, quindi, è stato imposto alle famiglie cinesi di non avere più di un figlio, attraverso la messa a punto di un sistema sanzionatorio fortemente punitivo: accanto alle multe, anche misure brutali come la sterilizzazione forzata, gli aborti selettivi e gli infanticidi.  La concessione di poter avere un solo figlio e la preferenza dei cinesi verso i figli maschi ha costretto migliaia di genitori ad uccidere il neonato quando questo era una femmina.</p>
<p>Gli scompensi demografici oggi sono di tutta evidenza e assai gravi: non solo si stima che questa politica ha prodotto 400 milioni di nuove nascite in meno, ma vi è una profonda sproporzione tra uomini e donne, i primi sono all’incirca il 20 per cento in più rispetto alle seconde.</p>
<p>Il divario &#8211; afferma il demografo americano, Nicholas Eberstadt dell’American Entreprise Institute &#8211; è molto significativo: c’è un numero crescente di uomini che difficilmente riusciranno a sposarsi perché non ci sono donne a sufficienza. “Ben presto il 20-25 per cento dei cinesi di sesso maschile resterà celibe a vita”.</p>
<p>Una prospettiva del genere è tanto più spiacevole per la società cinese quando si considera che i giovani macho sono al primo posto in ogni società in termini di tasso di criminalità e violenza. Per cui dei giovani soli, senza alcuna prospettiva di sposarsi e formarsi una famiglia, potrebbero diventare ancora più violenti.</p>
<p>Letta da un’altra prospettiva la politica del figlio unico ha condotto la popolazione cinese verso un inesorabile invecchiamento. Secondo le proiezioni demografiche dell’ONU, la popolazione sta invecchiando così in fretta che nel 2040 l’età media in Cina avrà superato quella degli Stati Uniti.       La presenza di persone sempre più vecchie non è controbilanciata da una popolazione attiva sufficientemente numerosa.</p>
<p>E’ proprio questo il punto che ha fatto cambiare orientamento ai vertici del Partito comunista, non già il riconoscimento delle libertà individuali, quanto la necessità di “prendere misure attive per contrastare l’invecchiamento della popolazione” &#8211; si legge nel comunicato di poche righe trasmesso dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua al termine del quinto plenum.</p>
<p>Evitare quindi che il Paese invecchi prima di arrochirsi. La guida dell’attuale Xi Jinping vuole una Cina convertita alla “classe media” dove non servono solo cinesi, ma è necessario che siano giovani e dunque consumatori. Così nel plenum ha fissato un nuovo obiettivo: 10 milioni di neonati in più all’anno entro il 2020, per sostenere l’urbanizzazione del paese, per creare nuovi consumatori dal momento che l’Occidente assorbe meno prodotti e per far crescere il Pil interno almeno del 7 per cento l’anno.</p>
<p>Dunque non è nient’altro che un programma di pianificazione economica orientato alla crescita, in cui l’allentamento del controllo sulle nascite diventa uno strumento utile per raggiungere gli obiettivi prefissati.</p>
<p>Ma giova dire che non può esserci una crescita durevole quando viene soffocata la libertà individuale.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/quando-a-decidere-sulle-liberta-personali-ci-pensa-il-partito/"><img width="275" height="183" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/cina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/cina.jpg 275w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/cina-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 275px) 100vw, 275px" /></a></p>]]></content:encoded>
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