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	<title>Gli italianiIl referendum per il Kurdistan si è concluso, ma nessuno lo riconosce valido &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Il referendum per il Kurdistan si è concluso, ma nessuno lo riconosce valido</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Oct 2017 21:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/referendum-kurdistan-si-concluso-nessuno-lo-riconosce-valido/"><img width="787" height="439" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan.jpg 787w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan-300x167.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan-768x428.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan-640x357.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px" /></a></p><hr /><p>La scorsa settimana le popolazioni curde hanno espresso il loro forte desiderio di indipendenza in modo pacifico ed ora che i sondaggi e le urne si sono chiusi il risultato non desta dubbi, i tricolori col Sole al centro sventolano dappertutto ma al contempo seminano troppe ostilità. La votazione si è svolta anche nelle calde zone fra la città settentrionale ormai “liberata” di Erbil e la capitale Baghdad, nonché fra i centri urbani ricchi di petrolio come Kirkuk, etnicamente un coacervo di comunità presenti sul territorio iracheno fra cui i Peshmerga. Circa 2.065 stazioni di voto sono rimaste aperte per&#8230;</p>
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<p>La scorsa settimana le popolazioni curde hanno espresso il loro forte desiderio di indipendenza in modo pacifico ed ora che i sondaggi e le urne si sono chiusi il risultato non desta dubbi, i tricolori col Sole al centro sventolano dappertutto ma al contempo seminano troppe ostilità.</p>
<p>La votazione si è svolta anche nelle calde zone fra la città settentrionale ormai “liberata” di Erbil e la capitale Baghdad, nonché fra i centri urbani ricchi di petrolio come Kirkuk, etnicamente un coacervo di comunità presenti sul territorio iracheno fra cui i Peshmerga.</p>
<p>Circa 2.065 stazioni di voto sono rimaste aperte per 10 ore e, a differenza delle arzigogolate formulazioni dei referendum italiani a cui siamo abituati, è stato chiesto in modo chiaro e diretto ai votanti locali: &#8220;Vuoi che la regione del Kurdistan e le aree curde al di fuori della regione diventino uno Stato indipendente? SI o NO&#8221;</p>
<p>Le persone nella regione curda semi-autonoma del nord Iraq sono quindi accorse a votare con una percentuale ben oltre le aspettative, sebbene fra tensioni crescenti e polemiche.</p>
<p>Il governo centrale a Baghdad, che avversava fortemente questa iniziativa, ha cercato di controllarne i pericolosi risvolti chiudendo tutti gli aeroporti e lo spazio aereo in attesa che si esprimesse l’ultimo voto lunedì scorso.</p>
<p>Una commissione elettorale aveva detto che ai seggi erano affluiti in 3.305.925 su un totale che spazia dai 4 ai 5 milioni di curdi presenti in zone ora controllate da loro.</p>
<p>I Curdi rappresentano il 20% dell’intera popolazione che abita l’Iraq; avevano già iniziato i loro processi di costruzione statale nei primi anni &#8217;90, e nel giugno 2014 gestivano un loro Stato de facto, sebbene diverso dal modello islamizzato degli altri suoi vicini.</p>
<p>Quasi il 93% dei voti espressi ha il segno sull’autodeterminazione: dentro le urne il risultato forse era scontato, ma fuori da queste è la televisione curda Rudaw a sciorinare i dati del successo raggiunto. Il contenggio è di oltre tre milioni di voti a favore della storica decisione, sul 78% degli aventi diritto.</p>
<p>Il governo dell&#8217;Iraq, incassando il risultato, resta arroccato cercando di dabbattere tali aspirazioni secessioniste invitando, ad esempio, tutti i Paesi stranieri a interrompere le importazioni petrolifere dalla regione curda.</p>
<p>Se per il presidente del governo regional-parlamentare curdo (KRG), Masoud Barzani, non è un crimine chiedere agli abitanti del Kurdistan di esprimere in modo democratico ciò che vogliono, provando a mantenere dialoghi costruttivi col resto delle nazioni, per gli avversari a Baghdad e soprattutto per il primo ministro Haidar al Abadi l’indiscussa unità del loro territorio non è negoziabile: la Costituzione stessa afferma che l&#8217;Iraq è uno.</p>
<p>Il plebiscito curdo in sostanza, sebbene di grande valore politico, emotivo e popolare, resterebbe una decisione incostituzionale che cozza contro il tessuto sociale di tutti i cittadini iracheni, e non potrà avere risvolti concreti, come ribadisce nei discorsi il ministro Abadi.</p>
<p>&#8220;Qualcuno &#8211; ha detto Abadi nell’intervista con Al Jazeera &#8211; vorrebbe un Iraq debole, ma l&#8217;Iraq resterà forte per tutti gli Iracheni&#8221;.</p>
<p>In effetti altri vi trovano troppe analogie con la vicenda della creazione di uno Stato artificiale per gli Ebrei nel secolo scorso, e di certo il favore verso l’effetto disgregante dei Curdi autonomi non è dissimulato da questi, come dimostrano gli articoli di Ofra Bengio sul Tablet e del dissidente Welat Muhammad.</p>
<p>Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che in agosto diceva pubblicamente di supportare l&#8217;indipendenza del Kurdistan poiché riguarda un popolo “pro-occidentale che condivide i nostri valori”, ha fatto pressioni sull&#8217;amministrazione di Trump che voleva rimandare il referendum, se non annullarlo.</p>
<p>Le Nazioni Unite, Stati Uniti e Gran Bretagna avevano invitato il KRG a ritardare la votazione per timore di una scomposizione esplosiva dell’Iraq sovrano.</p>
<p>Ma al contempo erano preoccuoati per una possibile destabilizzazione dell’intera regione mediorientale.</p>
<p>La minaccia implicita è che i paesi circostanti combatterebbero uno Stato curdo, proprio come combatterono ed avversano tutt’oggi Israele.</p>
<p>In realtà, più degli Stati Uniti, la Turchia osteggia l’esito referendario, se non il referendum stesso, dal cui strascico se ne stanno alla larga altrettanti Paesi come l’Iran e la turbolenta Siria.</p>
<p>Il regime iraniano, che in passato sostenne anche i gruppi sciiti garantendosi le principali posizioni di sicurezza e governo iracheni, fin dall&#8217;invasione degli USA nel 2003, si vedrà affrontare la questione col fardello di milioni di curdi che vivono sul proprio territorio.</p>
<p>La Turchia invece ospita la più grande popolazione di origine curda, quasi 14 milioni di persone, e pure il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha disposto la chiusura del confine con l&#8217;Iraq settentrionale durante il plebiscito, riservandosi di attuare in futuro altrettante azioni dissuasorie di spinte secessioniste fra le proprie “minoranze” curde e i curdi iracheni, a cominciare dal blocco delle loro esportazioni di petrolio.</p>
<p>I Curdi hanno caratteristiche socio-culturali che li distinguono nettamente dai Turchi. La loro lingua è legata più al persiano che al turco; lo stesso si può dire per le loro origini, mentre i Turchi hanno piuttosto radici mongole.</p>
<p>Resta inteso internazionalmente che il Partito dei combattenti curdi (Pkk) è considerato un’organizzazione terroristica dalla Turchia e da tutti gli Stati membri dell’Unione Europea,.</p>
<p>Sebbene il PKk sia il rappresentante delle istanze curde nei confronti di Ankara, troppo spesso è stato legittimato a ricorrere alla lotta armata di fronte alle politiche o alle discriminazioni dei Turchi.</p>
<p>Quindi per le rivendicazioni curde è più spendibile il sostegno statunitense ottenuto dai gruppi militari peshmerga-curdi nelle precedenti lotte, non solo contro Saddam Hussein quanto contro il cosiddetto &#8220;Stato islamico&#8221; e l’ISIS in Siria.</p>
<p>Se questo fattore manterrà il suo peso fra gli attori internazionali che si interrogano sul processo di riconoscimento dell’indipendenza o di una possibile “confederazione”curda in Medio Oriente, precluse fin dal trattato di Losanna del 1923, il traguardo nelle trattative sarà forse meno effimero oltre che distante.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/referendum-kurdistan-si-concluso-nessuno-lo-riconosce-valido/"><img width="787" height="439" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan.jpg 787w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan-300x167.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan-768x428.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan-640x357.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/10/Kurdistan-96x54.jpg 96w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px" /></a></p>]]></content:encoded>
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