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	<title>Gli italianiRicordare quel 1948 serve ancora &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Ricordare quel 1948 serve ancora</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 07:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/ricordare-quel-1948-serve-ancora/"></a></p><hr /><p>Il silenzio sulle elezioni del 18 aprile 1948 , di cui pure ricorreva il settantesimo anniversario mi spinge ad alcune considerazioni su tale data , quasi dimenticata anche perché in questa ricorrenza ben poche voci si sono levate a ricordare questo evento fondamentale per la nostra libertà , per la scelta occidentale e per la conferma delle istituzioni democratiche e parlamentari. Ripartiamo dal 2 giugno 1946 ed ai risultati elettorali dei partiti per la Costituente : primo partito la Democrazia Cristiana ,( voti 8.101.004 – 35,21% -seggi 207), secondo partito il Partito Socialista di Unità Proletaria ,( voti 4.758.129 -20,68%-&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il silenzio sulle elezioni del 18 aprile 1948 , di cui pure ricorreva il settantesimo anniversario mi spinge ad alcune considerazioni su tale data , quasi dimenticata anche perché in questa ricorrenza ben poche voci si sono levate a ricordare questo evento fondamentale per la nostra libertà , per la scelta occidentale e per la conferma delle istituzioni democratiche e parlamentari.</p>
<p>Ripartiamo dal 2 giugno 1946 ed ai risultati elettorali dei partiti per la Costituente : primo partito la Democrazia Cristiana ,( voti 8.101.004 – 35,21% -seggi 207), secondo partito il Partito Socialista di Unità Proletaria ,( voti 4.758.129 -20,68%- seggi 115), terzo partito il Partito Comunista Italiano ,( voti 4.356.686 -18,93%- seggi 194), seguiti poi dall’Unione Democratica Nazionale ( Liberali e demo laburisti) , Uomo Qualunque, Partito Repubblicano , Blocco Nazionale della Libertà ( monarchici) e Partito d’Azione. Come si vede la somma dei voti dei due partiti di sinistra , pari a 9.114.815 , sopravanzava di oltre un milione la Democrazia Cristiana, e l’organizzazione del PCI, ed il suo numero di iscritti era superiore a quello di qualsiasi altro partito . Perciò essendo uniti PCI e PSIUP da un patto d’unità d’azione la possibilità di una conquista democratica del potere non era da escludersi . Inoltre Togliatti , aveva ben presente il successo dei Fronti Popolari di cui avevano fatto parte i partiti comunisti, avvenuto in Francia e Spagna prima della guerra , politica impostata da Stalin per raggiungere il potere , per cui per il 18 aprile lanciò anche in Italia questa formula , con un simbolo non partitico , ma di grande effetto propagandistico , cioè il ritratto di Garibaldi . Credo sia qui inutile spiegare il fascino del nome , che oltre al suo significato storico risorgimentale e popolare , si ricollegava ai ben più recenti eventi della Resistenza , dove alle formazioni militari organizzate dal partito comunista ,era stato   dato appunto il nome di “Garibaldi”.</p>
<p>Vi era stata però una scissione nel PSIUP , perché un gruppo minoritario , ma rispettabile per il nome ed il prestigio del suo leader , Saragat,   aveva abbandonato il vecchio partito creandone uno nuovo, per cui i voti socialisti sarebbero fatalmente diminuiti , cosa che in effetti avvenne . Per rimpolpare i possibili elettori del Fronte Democratico Popolare , Togliatti, inventò gli “indipendenti di sinistra”, razza estintasi solo recentemente , cioè personalità genericamente di sinistra ,anche e specie del periodo prefascista , alle quali il PCI assicurava il seggio , senza chiedere l’iscrizione , veri “specchietti per le allodole”, ovvero per gli elettori.</p>
<p>Una serena valutazione del voto del 1946 avrebbe dovuto dare una certa tranquillità all’elettorato non comunista , in quanto PSIUP e PCI   erano sotto il 40% dei votanti ,ma il frazionamento elettorale del centrodestra, nonché  dall’altra parte la capacità propagandistica capillare degli “agit prop” del PCI ,spaventò il predetto elettorato , facendo affluire il voto della stragrande maggioranza dei non comunisti ed anticomunisti sulla Democrazia Cristiana , alle cui mancanze organizzative supplirono i Comitati Civici con Luigi Gedda, nonché anche Sacerdoti , come Padre Lombardi , definito “microfono di Dio “ ! Vi furono anche   lettere di italiani all’estero che scrivevano ad amici e parenti perché non si facessero ingannare dal viso di Garibaldi , ed un giornalista , Guareschi , con il settimanale “Il Candido”, che coniò gli slogan anticomunisti più felici, ripresi nei manifesti affissi in tutta Italia , tipo “nel segreto dell’urna Dio ti vede , Stalin no”, personaggio il Guareschi , difficilmente contestabile da parte comunista , in quanto era stato uno dei 600.000 soldati italiani , rinchiusi nei lager nazisti , dopo l’8 settembre 1943 ,per non aver voluto   rinnegare il giuramento di fedeltà fatto al Re .</p>
<p>I risultati elettorali furono superiori alle stesse aspettative , ed evento non più ripetuto vigendo il sistema elettorale proporzionale , la Democrazia Cristiana , con il 48,5% dei voti popolari , pari 12.740.042 , raggiunse da sola , con 305 seggi su 574, la maggioranza nella Camera dei Deputati, mentre il Fronte Democratico Popolare , si fermò al 30,98% pari a 8.136.637 voti e 183 seggi ,per cui De Gasperi continuò a governare fino al 7 giugno 1953 , quando invece la DC ebbe un forte salasso di votanti , che affluirono ai partiti di destra , particolarmente al Partito Nazionale Monarchico ,i cui elettori   avevano   precedente 18 aprile , dimenticato le proprie idealità e le giuste rivendicazioni referendarie per convergere sulla DC , ritenendola il solo argine al comunismo, argine che poi si rivelò molto poco solido.</p>
<p>Il confronto di questi dati numerici dei voti avuti dalla Democrazia Cristiana e dal Fronte social comunisti , con quelli due anni prima , 2 giugno 1946, relativi al referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica , dimostrano che la scelta democratica ed occidentale dell’Italia è avvenuta grazie ai voti di coloro che avevano votato per la Monarchia , mentre la quasi totalità dei voti dati al Fronte appartengono ai sostenitori della scelta repubblicana , che se il Fronte avesse prevalso ,avrebbero portato gli italiani nel blocco sovietico , come Germania Est , Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria ,Jugoslavia , con tutte le relative conseguenze e per cinquant’anni , fino alla caduta del “muro” di Berlino , sarebbero stati soggetti a regimi polizieschi, nemici della libertà , dispotici, violenti ed oppressivi.</p>
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<p>Domenico Giglio</p>
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