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	<title>Gli italianiRitrovate due sculture rubate in due chiese &#8211; Gli italiani</title>
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	<title>Ritrovate due sculture rubate in due chiese &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Ritrovate due sculture rubate in due chiese</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 06:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/ritrovate-due-sculture-rubate-due-chiese/"></a></p><hr /><p>Ancora una volta, insieme a precise e impegnative investigazioni, è risultata di fondamentale importanza per l’individuazione dei beni culturali trafugati la comparazione delle immagini degli oggetti sequestrati con quelle contenute nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”. Infatti, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo, gestito dal Comando TPC, ha permesso di ricondurre dei beni a furti avvenuti nel 2010, il primo ai danni della chiesa San Carlo di Cave (RM), il secondo nella chiesa Santa Croce di Artena (RM). Due busti in legno intagliato, raffiguranti gli apostoli San Paolo e San Pietro, asportati il 18&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta, insieme a precise e impegnative investigazioni, è risultata di fondamentale importanza per l’individuazione dei beni culturali trafugati la comparazione delle immagini degli oggetti sequestrati con quelle contenute nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”. Infatti, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo, gestito dal Comando TPC, ha permesso di ricondurre dei beni a furti avvenuti nel 2010, il primo ai danni della chiesa San Carlo di Cave (RM), il secondo nella chiesa Santa Croce di Artena (RM).</p>
<p>Due busti in legno intagliato, raffiguranti gli apostoli San Paolo e San Pietro, asportati il 18 novembre 2010 dalla Chiesa San Carlo, sono stati restituiti ieri pomeriggio dal comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, maggiore Giampaolo Brasili, al Parroco don Gerardo Battaglia prima della celebrazione della messa in onore dei due Apostoli nella Chiesa San Carlo del comune di Cave (RM).</p>
<p>Alla cerimonia erano presenti il Vescovo della Diocesi di Palestrina e Tivoli, S.E. mons. Mauro Parmegiani, e il sindaco di Cave, Angelo Lupi, oltre ad autorità locali e studiosi d’arte.</p>
<p>Nella stessa circostanza sono stati riconsegnati un calice e una pisside al responsabile dell’Arciconfraternita di “Santa Croce”, frate Massimo Fusanelli, che furono asportati il 9 novembre 2010 dalla Chiesa di Artena (RM).</p>
<p>Inoltre è stata restituita una pisside al Parroco della chiesa dell’Assunta della frazione Castello di Alvito (FR), don Francesco Del Bove, trafugata il 26 ottobre 2010.</p>
<p>Una complessa e impegnativa attività investigativa, condotta dal Nucleo TPC di Napoli  e coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, ha permesso di individuare ben ventinove persone di un’organizzazione criminale con base logistica in Campania, che ricettava beni preziosi rubati da luoghi di culto e istituti religiosi, collocati poi sull’intero territorio nazionale.</p>
<p>Le indagini hanno permesso di accertare che la banda era attiva già da molti anni nel settore dell’antiquariato e dei beni ecclesiastici grazie alle specifiche conoscenze dei ricettatori che, appassionati d’arte o, in alcuni casi, ex titolari di negozi di antiquariato, costituivano il tramite per la commercializzazione degli oggetti proventi da furto.</p>
<p>L’iter operativo era consolidato: alcuni avevano il compito di effettuare sopralluoghi ispettivi per individuare i luoghi di culto vulnerabili con dipinti o oggetti da rubare, mentre altri si occupavano del reperimento dei beni per individuare i canali illeciti di vendita. Ad altri spettava, infine, la collocazione dei pezzi rubati di minore rilevanza nei mercati rionali fino a intraprendere trattative private nel caso di opere di notevole valore commerciale. L’operazione ha condotto al recupero di oggetti derivanti da 55 furti compiuti sull’intero territorio nazionale, da Bolzano a Catania, in prevalenza effettuati in chiese e abitazioni private.</p>
<p>Le indagini hanno permesso di accertare che la banda era attiva già da molti anni nel settore dell’antiquariato e dei beni ecclesiastici grazie alle specifiche conoscenze dei ricettatori<strong>, ex titolari di negozi</strong><strong>,</strong> che costituivano il <strong>tramite</strong> per la commercializzazione degli oggetti.</p>
<p>È  da sottolineare anche la restituzione  da parte dei Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, avvenuta nei giorni scorsi al parroco dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Massalubrense,  del dipinto, olio su tela, con “l’Adorazione del Bambino”, rubato il 15 gennaio del 2014. I militari lo hanno ritrovato insieme ad altre opere d’arte e oggetti antichi.</p>
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