<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiRoma devastata e oltraggiata da una guida politica irresponsabile e incapace &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Roma devastata e oltraggiata da una guida politica irresponsabile e incapace &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Roma devastata e oltraggiata da una guida politica irresponsabile e incapace</title>
		<link>https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 07:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
		<category><![CDATA[Raggi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Zingaretti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/raggiincrisi.png</url>
        <title>Roma devastata e oltraggiata da una guida politica irresponsabile e incapace</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=11613</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/"><img width="296" height="170" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/raggiincrisi.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/raggiincrisi.png 296w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/raggiincrisi-96x55.png 96w" sizes="(max-width: 296px) 100vw, 296px" /></a></p><hr /><p>A Napoli il miracolo di san Gennaro, il 19 scorso, s’è puntualmente verificato; altrove forse ci si sta attrezzando, ma a Roma non c’è proprio niente da fare. I miracoli nella derelitta capitale d’Italia, davanti a tanto menefreghismo, neppure il Padreterno in persona li può realizzare. Figuriamoci i santi Pietro e Paolo, che, seppur “prestigiosi” e potenti, alzano le mani rassegnati. Cristo s’è fermato al GRA, si potrebbe dire parafrasando il celebre racconto di Carlo Levi. E infatti, diciamoci la verità: l’Urbe è una delle città più luride del mondo, ora assediata pure dalla Chikungunya, infezione parassitaria d’origine tropicale che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/">Roma devastata e oltraggiata da una guida politica irresponsabile e incapace</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Napoli il miracolo di san Gennaro, il 19 scorso, s’è puntualmente verificato; altrove forse ci si sta attrezzando, ma a Roma non c’è proprio niente da fare. I miracoli nella derelitta capitale d’Italia, davanti a tanto menefreghismo, neppure il Padreterno in persona li può realizzare. Figuriamoci i santi Pietro e Paolo, che, seppur “prestigiosi” e potenti, alzano le mani rassegnati. Cristo s’è fermato al GRA, si potrebbe dire parafrasando il celebre racconto di Carlo Levi. E infatti, diciamoci la verità: l’Urbe è una delle città più luride del mondo, ora assediata pure dalla Chikungunya, infezione parassitaria d’origine tropicale che recentemente ha fatto registrare 4 nuovi casi sugli 11 nuovi episodi registrati nel basso Lazio. A via della Pisana, dove fino a ieri la banda di Zingaretti voleva a tutti i costi tagliare l’acqua ai quiriti, hanno tenuto a precisare che &lt;Ad oggi al Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive sono pervenute un totale di 76 notifiche di casi di Chikungunya. Dunque 11 casi in più rispetto all’ultima rilevazione effettuata nella giornata di lunedì 18 settembre. Di questi 11 nuovi casi 7 sono residenti o hanno riportano un soggiorno nel comune di Anzio nei 15 giorni precedenti l&#8217;esordio dei sintomi. I restanti 4 nuovi casi sono residenti nel comune di Roma e non hanno collegamenti con Anzio&gt;. Insomma, ovunque nei paesi civili le città, e le capitali soprattutto, sono oggetto di quell’attenzione, di quel decoro, ai quali il cittadino onesto tiene molto. Un’attenzione che segna la differenza e che nell’Urbe ha influito negativamente sull’esito di molte competizioni elettorali. Fatto è che nessuno, tantomeno l’ultima arrivata, Virginia Raggi, ha saputo far tesoro delle trascorse, clamorose trombature di personaggi pure illustri e prestigiosi. Che a Roma hanno finito per rimetterci la testa (si fa per dire) chiudendo con carriera e credibilità. La città dei Cesari pertanto, mitica ma impegnativa, resta sempre in balìa della decadenza e della vana presunzione di una classe politica modestissima ma arrogante. Governare, ma specialmente governare Roma, dovrebbe consistere nell’assumersi gravose responsabilità rispetto alle molteplici e diverse esigenze della collettività. Responsabilità atte a corrispondere a progetti politici di ampio respiro nello sviluppo e nell’assetto urbano della metropoli. Da oggi al lontano futuro. Tutte cose atte ad esprimere una Weltanschauung, una politica del territorio e del sociale che rispecchiano una filosofia di governo. Poi vi sono le esigenze “minori” ma che restano pur sempre essenziali per la gente comune, come la sicurezza, la viabilità, l’illuminazione, la nettezza urbana. Perché anche all’ombra del Colosseo le autovetture &#8211; e non solo i cinghiali selvatici &#8211; dovrebbero poter circolare agevolmente, trovare un parcheggio quanto più possibile in tempi brevi, ed evitare il girovagare per intere mezz’ore, con gli effetti inquinanti intuibili ed evidenti. Le persone dovrebbero passeggiare in tutta tranquillità sui marciapiedi che invece sono sporchi e sconnessi, coperti a tratti con asfalto sovrapposto a quello spalmato in precedenti interventi, e ridotti in condizioni che impediscono la deambulazione in particolare a chi ha difficoltà motorie o spinge carrozzine. I cassonetti dell’immondizia, sotto il sole di luglio erano (e sono tutt’ora, ma con la temperatura più bassa lo si avverte di meno) putridi, maleodoranti, spesso stracolmi e sommersi dai sacchetti e assediati da ratti e bacarozzi. Ovunque in città fanno bella mostra “toppe”, crepe e lastre pavimentali che ad ogni passo dondolano sotto i piedi perché non fissate o spaccate. Per non parlare delle buche su cui centauri e ciclisti rischiano la vita. Sono problemi che gli amministratori capitolini non riescono proprio a percepire. Abituati come sono a muoversi su auto di servizio che sfrecciano veloci a sirene spiegate e con i finestrini ermeticamente sigillati, non hanno la possibilità di rendersi conto adeguatamente dello stato delle cose. Le vie sono perennemente ingombre di bottiglie di birra vuote, cartacce e foglie morte che alle prime piogge, con l’imbrunire e in mancanza d’illuminazione diventano trappole micidiali. Anni addietro, in una serata buia e piovosa, all’incrocio tra via delle Milizie e via Dalla chiesa, nel quartiere Prati, un pedone fu urtato con violenza da un autobus. Il conducente non se ne accorse e l’uomo, svenuto, fu travolto da altri bus sopraggiunti, perché i guidatori, tra mucchi di foglie, pozzanghere e asfalto sconnesso, non avevano neppure notato il corpo dello sventurato. Il verde pubblico grida vendetta. Con i suoi 40 milioni di metri quadrati tra parchi e ville storiche, Roma è la capitale europea che vanta il maggior numero &#8211; e ampiezza &#8211; di polmoni verdi. Ebbene, fino a qualche settimana fa l’estate rovente, l’incuria e la mancanza di prevenzione avevano trasformato il tutto in un inferno di fiamme e fumo. A piazza Venezia come a via delle Terme di Caracalla, al Parco degli Acquedotti come a quello dell’Appia Antica, alla Caffarella come a Tor Marancia il prato s’era ridotto a una gialla savana punteggiata di nero. Ma anche senza roghi il verde se la passa assai male. Via di Valle Aurelia, ubicata tra il Vaticano e Trionfale, due zone di Roma cui solitamente non viene associato il degrado urbano, rappresenta un esempio dello stato di abbandono in cui giace l’Urbe. Si tratta di una strada chiusa, lastricata da sampietrini danneggiati e sconnessi, una sorta di budello angusto e senza illuminazione. Anche qui il problema principale è la vegetazione, che nessuno cura. Una sorta di giungla che, invadendo i marciapiedi, lambisce il battistrada, soffocando lo storico borghetto, il locale residence che ospita 400 famiglie e arrivando a incombere sulla prospiciente stazione metrò Valle Aurelia. Si tratta di piante incolte, dalla crescita incontrollata, che si alternano a edifici pericolanti e abbandonati, agli sfasci, agli smorzi abusivi e ai tronchi d’albero franati dall’adiacente &#8211; selvaggio &#8211; Monte Ciocci nei giorni di maltempo. Un luogo dimenticato da Dio ma soprattutto dagli uomini, dove d’estate la polvere la fa da padrona e d’inverno si trasforma in un pantano. Ma nessuno sembra preoccuparsene. In primis gli abitanti della zona: la vegetazione infatti cresce anche su terreni di proprietà dei privati, che però non si occupano per nulla delle potature. A villa Leopardi ora si sono messe a scorrazzare pure le jeep, le auto fuoristrada e le moto enduro. A villa Borghese la settimana scorsa una tedesca cinquantenne è stata violentata da un polacco rimasto ancora uccel di bosco. Villa Ada, con le scuderie cadenti, sembra Barbuda dopo il passaggio dell’uragano Irma. La serra Moresca di villa Torlonia invece, restaurata da tre anni, è tuttora chiusa al pubblico. Le serre ottocentesche di villa Pamphili sono divenute rifugio di disperati, e recentemente vi è stato scoperto il cadavere di un ragazzo.<strong> I</strong>l primo pomeriggio dello scorso 26 maggio i sommozzatori dei vigili del fuoco recuperarono il corpo privo di vita di una donna immerso nella Fontana del Giglio. Analogo destino d’incuria totale è toccato al sontuoso parco archeologico di villa Gordiani, in zona Prenestina, divenuto suo malgrado una succursale del centralissimo e devastato fino allo scempio Parco del Colle Oppio. Stesso panorama a Villa Celimontana, un gioiello ridotto l’ombra di se stesso. La vegetazione incolta somiglia a una selva oscura. Piante rigogliose si mescolano a cespugli di ortiche e mucchi di foglie secche ammassate a marcire negli angoli. Oltre i rami degli alberi si intravedono le sagome di un insediamento di senza dimora. Dai cartoni di Tavernello, le stoviglie di plastica e le buste d’immondizia abbandonate qua e là s’intuisce che nei viali più decentrati si consumano, indisturbati, i bivacchi di senza fissa dimora, con tanto di panni stesi ad asciugare sulle recinzioni. Il degrado più scandaloso ha colpito anche il Tevere e le sue banchine, deturpando le belle immagini realizzate da Kentridge, soffocate dalle immondizie, e la pista ciclabile. Ora che hanno smontato gli stand della kermesse estiva tutto è tornato al solito squallore. Sulla banchina infatti sono rimasti residui d’infrastrutture, compreso un banco frigorifero abbandonato e quintali di cartacce. Una discarica in piena regola, laddove il celebre artista sudafricano aveva ipotizzato un salotto. In superficie le cose non vanno meglio, visto che si pedala tra l’immondizia e anche le altre ciclabili, come quella di via Capoprati, sono invase dai veicoli motorizzati e la notte è adibita a parcheggio, se va bene. Se va male invece ti trovi a fare i conti con insediamenti di zingari con tanto di stendini, sedie e tavolini. Idem a Tor di Quinto. L’anno scorso un ciclista fu travolto da un camion, sempre sulla ciclabile, all’altezza della Magliana. Anche in questo autunno, poi, alla faccia dei vari Zingaretti, catastrofisti a go-go e assertori del riscaldamento globale, le piogge sono arrivate, puntuali e copiosissime. Ma le fontanelle, i cosiddetti “nasoni” sono rimasti sigillati. In compenso le strade si sono subito trasformate in fiumi d’acqua che, specialmente nel grande nubifragio del 10 ultimo scorso non hanno fatto a tempo a defluire. Colpa delle solite caditoie, che a settembre ci sono arrivate ancora più intasate che in primavera per l’enorme massa di fogliame accumulatasi tra luglio e agosto. Foglie e pattume vario che naturalmente nessuno, durante il solleone, s’è sognato di raccogliere. Stessa storia anche ai margini dei ponti sul Tevere, dove sarebbe facilissimo scavare una canaletta che scarichi l’acqua piovana nel fiume. A Lungotevere Flaminio, ad esempio, all’angolo di ponte Risorgimento, in direzione Olimpico, sulla riva sinistra, fin dal 2008 &#8211; ora siamo nel 2017! &#8211; si forma immancabilmente un’enorme pozzanghera che arriva al centro della strada. In centro, con vista su San Pietro, hanno trovato rifugio disperati di varia provenienza accampati tra i giardini devastati. Fanno loro compagnia i profughi cacciati da piazza Indipendenza. E poi la metro disastrata e i quotidiani disagi (sì, anche ad agosto), i bus che spariscono, abusivi a ogni angolo. Ma Virginia Raggi, senza battere ciglio, se la prende ora col governo centrale, ora con la Provincia, ora con la Regione, ora coi municipi. E lei che ci sta a fare? Mistero….Ma un giorno qualcuno dovrà pagare per tutto questo oltraggio.</p>
<p>Angelo Spaziano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/">Roma devastata e oltraggiata da una guida politica irresponsabile e incapace</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/"><img width="296" height="170" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/raggiincrisi.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/raggiincrisi.png 296w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/raggiincrisi-96x55.png 96w" sizes="(max-width: 296px) 100vw, 296px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/roma-devastata-oltraggiata-guida-politica-irresponsabile-incapace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>