<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiIl ruolo di Giorgia Meloni nell&#8217;alleanza di centrodestra &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Il ruolo di Giorgia Meloni nell&#8217;alleanza di centrodestra &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Il ruolo di Giorgia Meloni nell&#8217;alleanza di centrodestra</title>
		<link>https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 14:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-300x200.jpg</url>
        <title>Il ruolo di Giorgia Meloni nell&#8217;alleanza di centrodestra</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=13925</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/"><img width="980" height="653" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni.jpg 980w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-640x426.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></p><hr /><p>&#60;Grazie Renzi, perché io con i 500 euro della cultura sono andato al concerto di Laura Pausini&#62;. La frase virgolettata appare su un ignobile volantino che un PD alla canna del gas fa girare sul web, ed è stata pronunciata da un ragazzo di nome Marco. Uno che, a giudicare dall’entusiasmo, vota PD. L’infelicissima uscita, invece di essere tenuta nascosta per elementare senso di decenza, è stata sbandierata a mo’ di promozione elettorale dalle bollite “teste d’uovo” dell’Ufficio Propaganda del partito di Matteo Renzi. Il demenziale manifesto-boomerang ha rappresentato uno dei momenti clou della kermesse di FDI tenutasi domenica scorsa a Roma,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/">Il ruolo di Giorgia Meloni nell&#8217;alleanza di centrodestra</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;Grazie Renzi, perché io con i 500 euro della cultura sono andato al concerto di Laura Pausini&gt;. La frase virgolettata appare su un ignobile volantino che un PD alla canna del gas fa girare sul web, ed è stata pronunciata da un ragazzo di nome Marco. Uno che, a giudicare dall’entusiasmo, vota PD. L’infelicissima uscita, invece di essere tenuta nascosta per elementare senso di decenza, è stata sbandierata a mo’ di promozione elettorale dalle bollite “teste d’uovo” dell’Ufficio Propaganda del partito di Matteo Renzi. Il demenziale manifesto-boomerang ha rappresentato uno dei momenti clou della kermesse di FDI tenutasi domenica scorsa a Roma, nel centralissimo cinema Adriano di Piazza Cavour. L’episodio denunciato dalla leader del partito, Giorgia Meloni, la dice lunga sul grado di competenza posseduto da questa manica d’incapaci che dall’alto della loro inconcludente prosopopea tardosessantottina stanno precipitando il Paese nel baratro del non ritorno. Una nomenklatura alla rovescia, che pare essere stata selezionata in base a parametri patafisici. Gente che ha buttato al vento 150 milioni di euro solo per mandare questo parassita, e chissà quante altre decine di migliaia di altri sfaccendati come lui, al concerto di Laura Pausini. 150 milioni di euro sperperati non per dotare il Paese di infrastrutture, per ferrovie, aeroporti o metropolitane, ma per pura demagogia da marchetta elettorale. Questa è la sinistra italiota. Una compagine d’impresentabili che, rosa dall’insana frenesia di creare un mondo “diverso”, lo ha di fatto capovolto, producendo un manicomio nel quale tutto funziona alla rovescia. L’ultimo esempio di performance autodistruttiva lo ha offerto la vicenda dell’Embraco. Una ditta che, ha riferito il ministro Calenda, spalleggiata da consulenti del lavoro ideologizzati e dalla mentalità kamikaze, ha bocciato la proposta del governo sullo stop a licenziamenti e cig, preferendo comportarsi come Sansone coi filistei. L’episodio dell’Embraco che ha tanto nauseato Calenda è la ciliegina sulla torta di una Weltanschauung suicida che ha reso lo Stivale il paese col più basso tasso di crescita dell’occidente europeo. Una realtà in via di avvitamento, nella quale risulta difficile studiare, lavorare, produrre, possedere un’abitazione, un’auto, ottenere giustizia, mettere al mondo dei figli, ammalarsi e persino trovare un posto al cimitero dopo avere tirato le cuoia. Una landa di disperazione diffusa e di sacche di scandalosi privilegi, oppressa da una burocrazia elefantiaca e in grado di attrarre solo i diseredati di mezzo mondo. Per gli immigrati provenienti dall’Africa nera infatti la nostra Patria è diventata un vero bengodi, tanto che mentre, come abbiamo segnalato più sopra, il tasso di natalità nazionale è inchiodato a livelli antartici, invece di incrementare le nascite, per anni abbiamo aperto indiscriminatamente le porte di casa a una fiumana di profughi economici. I più sfigati di tutto l’orbe terracqueo. Gente che il nome dell’Italia non solo non lo sa scrivere, ma che non lo sa neppure pronunciare. Poveri diavoli illusi dalla propaganda e dalla carità pelosa di Ong corrotte, i quali, una volta messo piede sul suolo italico, per sbarcare il lunario non possono fare altro che delinquere poiché di lavoro non ce n’è neppure per gli autoctoni. Tanto che nell’ultimo anno centomila giovani italiani, perlopiù laureati, hanno abbandonato il suolo patrio, “sostituiti” da altrettanti africani, indigenti e senza titoli di studio né capacità professionali. E’ in atto, insomma, una vera e propria sostituzione etnica del popolo italiano. Una sostituzione in peggio, ormai vista come ineluttabile dai più e caparbiamente perseguita in nome di una discutibilissima strategia dell’accoglienza miope e antinazionale. Naturalmente questo sconcertante fenomeno va a braccetto con l’impressionante impennata di delitti avutasi di recente. Basti pensare che mentre l’8,3 % della popolazione è composto da immigrati, proprio costoro incidono per il 50 per cento nei furti e per il 25 per cento negli omicidi. Ovviamente Pd e sinistra negano recisamente il nesso tra i due dati, altrimenti sarebbero costretti a riconoscere che le “risorse”, come ama definirli la Boldrini, non sono affatto tali. La vicenda di Pamela Mastropietro, poi, dimostra che in Italia si sta diffondendo sotto gli occhi impassibili delle istituzioni, una nuova organizzazione criminale: la mafia nigeriana. Un fenomeno criminogeno che nessuno, tra gli esponenti dell’ordine pubblico, si è degnato non dico di approfondire, ma neppure di prendere in considerazione. Per la sinistra nostrana infatti va bene combattere la mafia, il femminicidio o la violenza sessuale sulle donne, certo. Purché, però, i responsabili dei fattacci non siano immigrati. Perché se sono stranieri la parola d’ordine è: acqua in bocca e testa sotto la sabbia. E ancora. In questi ultimi anni il capitalismo internazionale ha preso lo Stivale per un immenso discount. Da Peroni a Ferrè, Da Ansaldo alla Pirelli, da Unicredit a Italo, da Valentino a Telecom, chiunque è venuto nei nostri lidi col carrello della spesa e ha potuto comprare indisturbato e a prezzi da liquidazione la nostra argenteria. Poi vai in Francia a tentare l’acquisizione di qualche asset e ti trovi imprenditori e istituzioni chiusi a testuggine e impenetrabili a ogni ipotesi di compromesso. A questo punto rischiamo di toccare il punto di non ritorno e bisogna proprio cambiare rotta prima che accada l’inevitabile. Serve una potente dose di sano nazionalismo per contrastare almeno un po’ la rovinosa vocazione anti-italiana e pauperistica di Pentastellati e PD, la demagogica inconcludenza di ecologisti e no-tav e lo sciovinismo economico e politico dei nostri partner comunitari. Partner che, vedi Parigi, economicamente non stanno per nulla messi meglio di altri ma che con la loro abituale vocazione alla “grandeur” fanno pesare specialmente su di noi la loro capacità di “fare sistema”, costringendoci il più delle volte all’angolo. Insomma, la nuova stella di riferimento stavolta deve essere l’Italia e i suoi interessi negletti e da tutelare, e Giorgia Meloni pare proprio fermamente determinata a seguire questa direttrice. E’ l’unica che può farlo e che può nello stesso tempo fungere da valido organo di raccordo nei confronti delle altre due componenti di centrodestra (tre, se vi aggiungiamo la cosiddetta “quarta gamba” composta da rimasugli ex dc). Le quali componenti a loro volta possono funzionare da preziosi elementi di complemento. La Lega salviniana infatti, che nella “Padania” è un rullo compressore in grado di asfaltare avversari e collegati, a Sud di Roma risulta sempre, diciamo così, “poco attraente” per un elettorato cui ancora risuonano nelle orecchie i feroci slogan antimeridionali di Bossi. Inoltre le sue istanze originali, fortemente autonomiste, se non indipendentiste tout court, non sembrano ancora dome. Anche Forza Italia, pur dotata di una discreta carica innovatrice fornitagli da un Berlusconi redivivo e in grande spolvero, agli occhi dei più risulta troppo sbilanciata sul fronte liberista e alquanto prona ai diktat dei burocrati europei. In particolare troppo acquiescente alle mire egemoniche tedesche, mai del tutto sopite. Giorgia e il suo schieramento insomma rappresentano l’unico valido elemento atto a conferire alla nostra politica interna ed estera un’impronta, diciamo così, “italocentrica” e patriottica. E’ la loro peculiarità, e possono senza alcun dubbio metterla al servizio del nostro Paese. Primo perché sono gli unici in grado di mietere consensi in modo omogeneo un po’ in tutto il paese; secondo perché una loro forte presenza può essere in grado di arginare eventuali spinte autonomiste provenienti da un Carroccio ancora soggetto a potenti forze centrifughe e disgregatrici; terzo poiché tale strategia è l’unica atta a garantire la salvaguardia della loro identità rispetto agli altri partner dell’alleanza di centrodestra. Partner troppo sbilanciati nel soddisfare gli umori, diciamo così, più “viscerali” dei loro elettorati di riferimento.</p>
<p>Angelo Spaziano</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/">Il ruolo di Giorgia Meloni nell&#8217;alleanza di centrodestra</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/"><img width="980" height="653" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni.jpg 980w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-640x426.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/ruolo-giorgia-meloni-nellalleanza-centrodestra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>