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	<title>Gli italianiSalviamo l&#8217;italiano, dimentichiamo l&#8217;inglese &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 18:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Credetemi, mi vien voglia di dimenticare l’inglese, quel poco o quel molto che ho imparato a scuola, all’università o durante i tanti viaggi all’estero compiuti per il mio lavoro da inviato. Per quale stravagante ragione, mi chiederete? Semplice: perché non se ne può più di sentire anche la gente comune usare un termine britannico al posto del nostro bell’italiano. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è questa: l’altro pomeriggio stavo camminando in macchina per andare ad un appuntamento quando, in un cantiere per il rifacimento di un edificio, era scritto: “Attention, the store is open”. E cioè, lo traduco per chi abbia studiato che so io il francese o lo spagnolo: “Attenzione, il negozio è aperto”. Per quale motivo, si era sentita la necessità di usare quel linguaggio? Non ero al centro, dove, magari, ci sono boutique frequentate solo da stranieri. Ma a ridosso di un quartiere assai lontano da via Condotti o piazza di Spagna, nel cuore di Roma. Singolare, non vi pare? Si risponde: è la moda, fa più chic. Però alla povera massaia o alla casalinga che non ha avuto il tempo di dedicarsi alle lingue chi ci pensa? E poi il termine “negozio” è appropriato anche da un punto di vista giuridico. Chi studia legge lo sa certamente. Insomma, è un luogo, dove in cambio di danaro si riceve un oggetto. A differenza della “bottega” (mi ripeteva spesso il mio insegnante di diritto privato), perché lì, in cambio di danaro, tu hai una prestazione d’opera, un lavoro artigianale, come il falegname, il fabbro, etc, etc.</p>
<p>Non parliamo poi della tecnologia. Da quando il computer ha invaso la vita, di tutti noi, non c’è una sola parola nella nostra lingua. Gli esempi sono decine, è inutile che ve li elenco, perché gli addetti ai lavori li conoscono a memoria e probabilmente non sanno nemmeno qual è il corrispettivo italiano. Adesso, è diventato “fico”, cioè elegante, anche per i politici usare l’inglese. Il presidente Renzi, ad esempio, ha usato la definizione “jobs act” per dire più semplicemente piano di lavoro. Ragione per la quale già è difficile comprendere il linguaggio dei politici quando si esprimono in italiano, figurarsi se a tutto ciò si aggiunge di volerlo spiegare in inglese. Pavoneggiarsi, insomma, è diventato quasi obbligatorio. Un agricoltore calabrese, scrivendomi qualche giorno fa, mi informò che mi avrebbe mandato a stretto giro di posta il “business plain”. Perché, non era più semplice dire “piano d’affari?”. E se questa lettera dovevo farla vedere ad un contadino della mia terra che cosa avrebbe capito?</p>
<p>Avrete compreso ormai che è diventato un “must” esprimersi nella lingua dei nostri amici d’oltre Manica. Oddio, anch’io sono caduto nella trappola. “Must” vuol dire che è un dovere, un obbligo, insomma un qualcosa a cui non ti puoi sottrarre. Così, anche nello sport nazionale per eccellenza, cioè il calcio (stavo per scrivere football), l’inglese impazza. Sono pochi quei cronisti che non si servono del termine “penalty” per dire rigore; o “offside” per fuori gioco. Quale terapia si può opporre a questo dilagare di esterofilia? Beh, comincerei col consigliare un paio di dizionari, quello classico e quello dei sinonimi. Vedrete quante belle parole ci sono nella nostra lingua e quante ne potrete usare che abbiano lo stesso significato. Basta applicarsi, come dicevano i nostri vecchi insegnanti ai genitori che andavano a chiedere notizie sull’ andamento scolastico del loro giovanetto. Applicarsi, dunque, e ricordarsi che siamo nati nel più bel Paese del mondo, dove ci sono città che si chiamano Roma, Venezia, Firenze, Napoli e via andare.</p>
<p>BRUNO TUCCI</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/salviamo-litaliano-dimentichiamo-linglese/"><img width="295" height="243" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/Bruno-Tucci.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/Bruno-Tucci.jpg 295w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/Bruno-Tucci-78x64.jpg 78w" sizes="(max-width: 295px) 100vw, 295px" /></a></p>]]></content:encoded>
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