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	<title>Gli italianiSanzioni alla Russia. La Germania e l&#8217;importanza dell&#8217;interesse nazionale &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Sanzioni alla Russia. La Germania e l&#8217;importanza dell&#8217;interesse nazionale</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 13:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/sanzioni-alla-russia-la-germania-limportanza-dellinteresse-nazionale/">Sanzioni alla Russia. La Germania e l&#8217;importanza dell&#8217;interesse nazionale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In Germania gli industriali e i sindacati dei lavoratori hanno firmato una nota congiunta in cui si oppongono all’embargo del gas russo poiché lo stop dell’importazione del gas da Mosca causerebbe la deindustrializzazione</em></p>
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<p>In Germania la BDA , la confederazione di parte datoriale che raggruppa diverse aziende che operano nel settore dell’industria tedesca, e la DGB, la maggiore confederazione sindacale della Germania, che riunisce e rappresenta otto federazioni sindacali tedesche, hanno firmato una nota congiunta in cui si oppongono all’embargo del gas russo poiché, secondo i dati loro disponibili, lo stop dell’importazione del gas da Mosca causerebbe la deindustrializzazione, il calo della produttività e innescherebbe una spirale di perdita di posti di lavoro preoccupante. L&#8217;allarme è stato lanciato direttamente da Rainer Dulger e Rainer Hoffmann, rispettivi presidenti delle due associazioni. Secondo aziende e lavoratori, dunque, le sanzioni adottate contro la Russia per l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina devono esercitare pressione sul destinatario, ma prevenire il più possibile danni alla propria economia. «<em>Nei prossimi mesi avremo ancora molti problemi da risolvere. Non possiamo agire da una posizione di debolezza</em>», hanno dichiarato. Oggi la Germania acquista dalla Russia il 55 per cento del suo gas naturale, il 35 per cento del petrolio greggio e il 45 per cento del carbone di cui ha bisogno e una parte dell&#8217;importazione è destinata al funzionamento dell&#8217;industria. In caso di scarsità di carburante, quello a disposizione sarebbe usato prioritariamente per scaldare le abitazioni private e gli ospedali e ciò implicherebbe fermare gli impianti industriali, un onere costosissimo in termini di sviluppo economico, ma anche un esborso non indifferente per lo Stato tedesco, che sarebbe chiamato a pagare l&#8217;equivalente della cassa integrazione agli operai inoccupati.</p>
<p>Olaf Scholz, il cancelliere tedesco, sembra essere d’accordo con questa posizione e gode dell’appoggio di tutto il suo Governo, perfino del vicecancelliere e ministro dell’Economia e della Protezione del clima Robert Habeck, del partito ecologista. Dopo aver lanciato il solito appello al risparmio energetico, l’immancabile litania del nuovo corso della politica europea, chiedendo di abbassare i termosifoni di un grado e di usare a Pasqua la bicicletta o il treno al posto dell&#8217;auto per dare «<em>fastidio a Putin</em>», Habeck si è detto convinto che «<em>un risparmio del 10 per cento dei consumi sia sempre possibile</em>», ma c&#8217;è un limite che neppure il governo tedesco può infrangere senza mettere a rischio la propria economia. Facendo tornare i Verdi con i piedi per terra.</p>
<p>Al pari dell&#8217;Italia, anche la Germania è impegnata nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Se Mario Draghi ha programmato un<em> tour</em> delle capitali extraeuropee dalle quali l’Italia intende comprare gas (segno dell’impreparazione del Governo italiano in questa situazione), Scholz ha dato ordine di costruire due terminali di gas naturale liquefatto (GNL) nelle città di Brunsbüttel e Wilhelmshaven, sulle coste del Mare del Nord, seguendo un calendario in base al quale comunque la Germania non potrà rinunciare al gas russo prima della fine del 2024.</p>
<p>Dal canto suo Putin, intervenendo in un incontro sulla situazione socio-economica del Paese dopo quasi due mesi di guerra in Ucraina, ha dichiarato che «<em>La Russia ha resistito a una pressione senza precedenti provocata dalle sanzioni</em>», aggiungendo che «<em>il tentativo occidentale di far collassare il sistema bancario russo con le sanzioni non è riuscito</em>». Sullo sfondo il mancato boicottaggio del gas russo da parte dei paesi occidentali, che continuano a versare milioni ogni giorno a Mosca, che vuole imporre il pagamento in rubli. Resta di fatto difficile da capire le reali condizioni dell&#8217;economia russa, anche se un report della Banca Centrale di Russia di due settimane metteva in evidenza un surplus commerciale per la Federazione di quasi sessanta miliardi di dollari in tre mesi, il più alto registrato dal 1994. La posizione di conto corrente di Mosca nella bilancia dei pagamenti per beni e servizi da e verso l&#8217;estero sembrerebbe aver fatto registrare tra gennaio e marzo un saldo positivo per 58,2 miliardi, un attivo superiore di oltre due volte e mezzo rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso. «<em>Possiamo già affermare con sicurezza</em>», ha commentato il Presidente russo, «<em>che la <strong>strategia della guerra lampo economica dell’Europa contro la Russia è fallita</strong></em>».</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/sanzioni-alla-russia-la-germania-limportanza-dellinteresse-nazionale/"><img width="300" height="200" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/gas.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/gas.jpeg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/11/gas-96x64.jpeg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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