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	<title>Gli italianiTassa di soggiorno, in arrivo una nuova stangata. Il no degli albergatori &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Tassa di soggiorno, in arrivo una nuova stangata. Il no degli albergatori</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 15:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/tassa-di-soggiorno-in-arrivo-una-nuova-stangata-il-no-degli-albergatori/">Tassa di soggiorno, in arrivo una nuova stangata. Il no degli albergatori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra una contraddizione, ma per il fisco non lo è. Il “contributo di soggiorno”, come lo definisce il Comune di Roma, l’imposta che colpisce chi pernotta in un albergo, la più alta d’Europa, sottolinea Giorgio Palnucci, di Confindustra Alberghi, appare in contrasto con la vocazione turistica del nostro Paese che sembra, dalle prime stime, aver recuperato quote di visitatori nel corso dell’estate. Ma è proprio questo aumento del turismo ad aver probabilmente destato l’attenzione, e l’appetito, dei tecnici del Ministero dell’economia, alla ricerca di entrate nuove, anche in vista della preannunciata abolizione della tassa sulla prima casa. Il premier ne ha fatto un obiettivo fondamentale della sua azione di governo, ed ha rassicurato i comuni che saranno indennizzati dallo Stato per quanto perdono dalla soppressione di IMU e TASI. Tuttavia non ha spiegato con quali risorse attuerà questo trasferimento di fondi ai comuni.</p>
<p>Ecco dunque comparire, nonostante la critica degli operatori turistici e di Federalberghi, l’ipotesi di incrementare l’imposta di soggiorno e/o di estenderla ad altri comuni. Oggi, infatti, è stata introdotta esclusivamente in 650 comuni, con importi che variano a seconda delle città e degli alberghi. Una delle ipotesi è di ancorare l’imposta non più al numero delle stelle ma all’importo della fattura o della ricevuta fiscale ricercando anche strumenti che possano suggerire l’estensione del tributo a quelle città che fino ad oggi hanno detto no. Magari con qualche incentivo fiscale.</p>
<p>Chi protesta per l’ipotesi di incremento dell’impostra segnala anche che i casi di evasione sarebbero consistenti. E in ogni caso gli albergatori non intendono trasformarsi in esattori per conto dello Stato, con conseguenze anche sul piano delle responsabilità che potrebbero essere assoggettate alla giurisdizione della Corte dei conti secondo la regola che coloro i quali gestiscono denaro pubblico debbono rendere il conto.</p>
<p>È guerra, dunque, tra i ministeri dell’economia e dei beni culturali, preoccupato, quest’ultimo, dell’effetto che l’aumento del tributo e l’ampliamento della base imponibile potrebbe determinare sul turismo. In sostanza a via del Collegio Romano, sede del Ministero dei beni culturali, si mette in risalto come la scelta di aumentare l’imposta non sia coerente con le politiche di ricerca di un incremento dei flussi turistici, mentre a via 20 settembre il Ministero dell’economia ragiona nei termini propri del fisco, più turisti più entrate da imposta di soggiorno. Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi, è stato chiaro, quando un settore tira il fisco mostra subito il suo volto famelico.</p>
<p>È un braccio di ferro che non sappiamo chi vincerà, anche se l’eventuale incremento dell’imposta di soggiorno appare scarsamente rilevante ai fini della individuazione delle risorse necessarie a restituire ai comuni quel che perdono per la soppressione di IMU e TASI, imposte che rendono 3,5 miliardi, mentre per il contributo di soggiorno, al momento, si parla di 270 milioni. Puntare tutto su questa imposta, quindi, è impossibile. Si dovrebbe moltiplicare più di 10 volte, con effetti sicuramente negativi sul turismo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/tassa-di-soggiorno-in-arrivo-una-nuova-stangata-il-no-degli-albergatori/">Tassa di soggiorno, in arrivo una nuova stangata. Il no degli albergatori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/tassa-di-soggiorno-in-arrivo-una-nuova-stangata-il-no-degli-albergatori/"><img width="600" height="300" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/turismo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/turismo.jpg 600w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/turismo-300x150.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/09/turismo-96x48.jpg 96w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>]]></content:encoded>
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