<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiTrieste, le foibe di Basovizza e Monrupino &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Trieste, le foibe di Basovizza e Monrupino &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Trieste, le foibe di Basovizza e Monrupino</title>
		<link>https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2019 16:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-300x125.jpg</url>
        <title>Trieste, le foibe di Basovizza e Monrupino</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=17441</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/"><img width="960" height="400" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia.jpg 960w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-300x125.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-768x320.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-640x267.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-96x40.jpg 96w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p><hr /><p>Che senso ha, a Trieste, festeggiare il 25 aprile? Nella città giuliana in quei giorni iniziava l’incubo. Il primo maggio 1945 i partigiani del 9° Korpus  entrarono a Trieste disarmando gli insorti del Corpo Volontari della Libertà ed occupando la città. Precedettero, come voleva Tito, i neozelandesi del gen. Freyberg, a cui si arresero gli ultimi contingenti tedeschi. Il 3 maggio il comando d’occupazione slavo dichiarò l’annessione di Trieste alla Yugoslavia mentre Tito chiedeva il ritiro delle truppe angloamericane. Erano iniziati i lugubri “40 giorni” dell’occupazione titina, durante i quali – fu scritto &#8211; “la morte ballava il kolo per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/">Trieste, le foibe di Basovizza e Monrupino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che senso ha, a Trieste, festeggiare il 25 aprile? Nella città giuliana in quei giorni iniziava l’incubo. Il primo maggio 1945 i partigiani del 9° Korpus  entrarono a Trieste disarmando gli insorti del Corpo Volontari della Libertà ed occupando la città. Precedettero, come voleva Tito, i neozelandesi del gen. Freyberg, a cui si arresero gli ultimi contingenti tedeschi. Il 3 maggio il comando d’occupazione slavo dichiarò l’annessione di Trieste alla Yugoslavia mentre Tito chiedeva il ritiro delle truppe angloamericane.</p>
<p>Erano iniziati i lugubri “40 giorni” dell’occupazione titina, durante i quali – fu scritto &#8211; “la morte ballava il <em>kolo</em> per le strade” e si riempirono di martiri le foibe dell’altipiano carsico: due di esse, quella di Basovizza (pozzo della miniera) e di Monrupino (foiba n. 149) sono oggi “monumento nazionale”.</p>
<p>Ci sono le foto e le testimonianze immediatamente precedenti quella mattanza: la lunga colonna dei finanzieri arrestati ed incamminati su per Guardiella verso l’altipiano (97 ne furono infoibati il 2 maggio), il famedio della Questura di Trieste con i suoi 100 nomi (tutti caduti il 1° maggio) e poi le tante storie raccontate: finirono in foiba militari e civili, fascisti e antifascisti, donne e bambini. Il sindaco di Trieste, Gianni Bartoli, nel suo <em>Martirologio</em> <em>delle genti adriatiche,</em> riportò un elenco nominativo dei civili e militari scomparsi e uccisi a Trieste e nella Venezia Giulia viciniore. Erano 4.122 nomi, c&#8217;erano 21 ripetizioni, ne furono aggiunti poi altri 260. In totale, solo lì, furono elencate 4.361 vittime: civili 2.916, guardia di finanza 242, polizia 309, carabinieri 94, guardie civiche, volontari della libertà e membri del CLN 51.</p>
<p>Il monumento eretto sulla foiba di Basovizza riporta i livelli delle diverse profondità rilevate, 228 metri prima degli infoibamenti, 198 nel giugno ’45 dopo l’occupazione yugoslava: 500 metri cubi di salme che significano forse 2000 corpi. E poi l’infamia, la profondità rilevata nel 1957, 65 ulteriori metri in altezza di detriti e immondizie. Sì, perchè fu usata da discarica, senza ritegno alcuno…</p>
<p>C’è chi nega ancora quel che lì accadde. Eppure un documento del CLN triestino, sottoscritto da tutti i suoi componenti denunciava che “centinaia  di cittadini vennero trasportati nel cosiddetto “Pozzo della miniera” in località Basovizza e fatti precipitare nell’abisso profondo 240 metri. Su questi disgraziati vennero in seguito lanciate le salme di circa 120 soldati tedeschi uccisi nei combattimenti dei giorni precedenti e le carogne putrefatte di alcuni cavalli”. Lo stesso documento spiegò poi che per un possibile recupero dei cadaveri “l’attrezzatura a disposizione non è sufficiente data la eccezionale profondità del pozzo, il numero delle salme e lo stato di putrefazione delle stesse”.</p>
<p>Alcuni anni fa, un ex ufficiale alpino di Cuneo, Mario Maffi, disse di un’operazione condotta segretamente nell’ottobre 1957 per esplorare foibe in cui, entro e fuori gli attuali confini di stato, si aveva notizia fossero state compiute le stragi.</p>
<p>«Nella foiba 149 fui calato con una specie di seggiolino &#8211; raccontò &#8211; e quando arrivai in fondo mi sentii accapponare la pelle: tra il pietrisco su cui camminavo spuntavano ossa umane, una mandibola, alcune costole, l’intero braccio di un bambino che avrà avuto non più di otto anni viste le dimensioni delle ossa». Accertò che  le pareti della grotta erano state fatte saltare con esplosivo,  per impedirne una successiva esplorazione. Di quella foiba, la cui imboccatura si apre poco sotto la linea ferroviaria, si raccontava che i partigiani chiedessero ai prigionieri di saltare oltre la voragine promettendo la salvezza a chi ci fosse riuscito.</p>
<p>Alla discesa nell’inferno della 149 seguì quella nella foiba di Basovizza. Anche qui non potè che constatare che non era possibile organizzare un recupero di salme.«Sul fondo – raccontò &#8211; c’era solo immondizia; là dentro avevano scaricato di tutto, anche materiali bituminosi che avevano lasciato una specie di bava saponosa sulle pareti del pozzo; il fondo era melmoso e maleodorante; mi dissero che i resti umani erano più sotto, coperti dal materiale di scarico; dov’ero io però non c’era nulla, a parte una ruota di bicicletta e altre porcherie».</p>
<p>Appendice della missione o, forse, la parte più incredibile della stessa seguì alcune notti  dopo: l’ufficiale fu accompagnato da carabinieri armati e senza mostrine, a rischio di essere intercettati dalle pattuglie yugoslave, in altre  quattro foibe oltre il confine. In esse riscontrò «diversi resti umani, in condizioni atroci: alcuni teschi con lo sfondamento della nuca, mani o piedi avvolti da filo spinato, la stessa cosa su una cassa toracica; trovai uno scheletro rannicchiato in un anfratto: quel poveraccio doveva essere ancora vivo quando lo gettarono giù; alcuni avevano lembi di divise militari o vestiti civili, per altri non c’era traccia di indumenti; ricordo un cranio con i capelli lunghi, probabilmente una donna; in tutte e quattro le foibe era stato usato l’esplosivo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/">Trieste, le foibe di Basovizza e Monrupino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/"><img width="960" height="400" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia.jpg 960w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-300x125.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-768x320.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-640x267.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/02/menia-96x40.jpg 96w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/trieste-le-foibe-basovizza-monrupino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>