<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiVirginia dice sì allo stadio. Ma resta l&#8217;incognita delle opere pubbliche &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Virginia dice sì allo stadio. Ma resta l&#8217;incognita delle opere pubbliche &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Virginia dice sì allo stadio. Ma resta l&#8217;incognita delle opere pubbliche</title>
		<link>https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 15:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-300x169.jpg</url>
        <title>Virginia dice sì allo stadio. Ma resta l&#8217;incognita delle opere pubbliche</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=9739</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/"><img width="1000" height="562" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma.jpg 1000w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-300x169.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-768x432.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-640x360.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-96x54.jpg 96w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-800x450.jpg 800w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p><hr /><p>Lo Stadio della Roma stava sul punto di far venire un coccolone a Virginia Raggi, la “cagionevole” sindachessa della capitale, “esperta” nel defilarsi alla vigilia di ogni importante decisione riguardante i destini dell’Urbe. La quale Virginia &#8211; spiazzando i “pronostici”, che dati i precedenti la davano già per spacciata e che davano per spacciato pure lo stadio &#8211; poco prima che accadesse l’irreparabile ha annunciato in extremis l’accordo per il definitivo via libera al manufatto. Si è trattato di un’autentica, insperata “svolta” che ha sorpreso alquanto i protagonisti di questo stucchevole tormentone che ci ha accompagnato per tutto l’inverno. Una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/">Virginia dice sì allo stadio. Ma resta l&#8217;incognita delle opere pubbliche</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Stadio della Roma stava sul punto di far venire un coccolone a Virginia Raggi, la “cagionevole” sindachessa della capitale, “esperta” nel defilarsi alla vigilia di ogni importante decisione riguardante i destini dell’Urbe. La quale Virginia &#8211; spiazzando i “pronostici”, che dati i precedenti la davano già per spacciata e che davano per spacciato pure lo stadio &#8211; poco prima che accadesse l’irreparabile ha annunciato in extremis l’accordo per il definitivo via libera al manufatto. Si è trattato di un’autentica, insperata “svolta” che ha sorpreso alquanto i protagonisti di questo stucchevole tormentone che ci ha accompagnato per tutto l’inverno. Una lunga stagione di flebili speranze, alternate a recisi, categorici dinieghi, a loro volta seguiti da nuovi spiragli di luce. Per i romani di provata fede giallorossa e non, si è trattato di un’autentica doccia scozzese, che ha messo a dura prova i cuori, i nervi e la pazienza dell’intera cittadinanza. Tant’è vero che proprio il pomeriggio in cui doveva essere resa nota la decisione finale un gruppo di tifosi si era assiepato davanti al Campidoglio al grido: &lt;Virginia, famo ‘sto stadio&gt; con tanto di striscione d’indiscutibile tenore “pallonaro”: &lt;Basta melina&gt;. Laddove l’entusiasmo dell’esuberante tifoseria giallorossa doveva pur stemperarsi nell’esigenza di trovare un valido compromesso tra le parti in causa. Vale a dire tra i proponenti il progetto (la società calcistica As Roma e il costruttore Luca Parnasi, proprietario dei terreni a Tor di Valle, proprio lì dove si prevede l’edificazione del complesso) e l’amministrazione cinquestelle che “nel pallone” ci si è trovata fin dal giorno dell’ascesa al più prestigioso colle capitolino. Insomma, l’accordo di venerdì sera ha finalmente concluso una grottesca vicenda, negli ultimi tempi scaduta al livello di farsa da avanspettacolo. Un tira e molla che faceva presagire pure il rischio di dover devolvere risarcimenti-monstre ai proponenti in caso di malaugurato stop alla delibera. E con i trinariciuti pentastellati, maniaci dell’ecologismo e della “decrescita felice”, saliti sulle barricate, fermamente determinati a conseguire un netto ridimensionamento delle cubature. Il tutto finalizzato ad ottenere un complesso architettonico contrassegnato dal minore impatto ambientale possibile e dal massimo di eco-sostenibilità. Nel corso di questo iter assai tormentato la giunta capitolina si è anche persa per strada l’ineffabile assessore all’urbanistica Paolo Berdini, rimosso dall’incarico per le incaute e poco generose dichiarazioni contro la Raggi rilasciate alla stampa. Dichiarazioni alquanto lesive dell’immagine del primo cittadino, tralignate nel gossip e nella maldicenza. Manco a dirlo, il (lieto) finale a sorpresa sulla vicenda è stato rivendicato come un grande successo da tutto il movimento pentastellato. &lt;Oggi inizia un nuovo capitolo&gt;, ha affermato infatti entusiasticamente l’americano James Pallotta, sponsor, insieme a Francesco Totti, del progetto. Ma un &lt;nuovo capitolo&gt; di che cosa non è dato sapere. Il fatto è che, a sentire Virginia, siamo in presenza di un &lt;uno stadio fatto bene&gt;, concetto ribadito pure dal comico genovese, che pure aveva sempre espresso a chiare lettere dubbi a non finire sull’opera. Insomma, ciò che non è stato permesso a Caltagirone viene generosamente concesso, e con gli interessi &#8211; e a questo punto non è ancora chiaro il perché &#8211; a Parnasi. Anche considerando che per la disastrata capitale d’Italia, con la centralissima via Veneto invasa dai topi e la città alla canna del gas, un nuovo impianto calcistico è l’ultimo dei bisogni. E anche alla luce del fatto che ora anche i tifosi della Lazio rivendicano il diritto ad avere uno stadio tutto loro &#8211; come si fa a dirgli di no? &#8211; col rischio di ritrovarci daccapo a fare i conti con un tormentone-bis. Ma vediamo cosa prevede precisamente l’accordo siglato dallo strano duo Virginia &amp; Francesco. Tanto per cominciare &lt;via le torri&gt;, ovverossia i grattacieli di Libeskind, e un taglio delle cubature di circa la metà sul progetto originario.  Ma in primo luogo è da considerare che Libeskind non è un pataccaro. Il prestigioso architetto americano ha ristrutturato Ground Zero a New York, e considerare le sue opere come volgare “colata di cemento” denota superficialità e provincialismo d’accatto. Inoltre non è detto che dieci-quindici palazzoni al posto di tre grattacieli risultino poi meno “devastanti” per il paesaggio. Ma tant’è. &lt;Tre torri eliminate; cubature dimezzate &#8211; scrive la Raggi su Facebook -; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà più soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. Abbiamo rivoluzionato il progetto e lo abbiamo trasformato in una opportunità&gt;, ha aggiunto la sindaca. Ma…. e le opere pubbliche sono tutte qui? Una nuova stazione ferroviaria può mai bastare a sostenere da sola il prevedibile, imponente afflusso di tifosi nell’area? Il fatto è che le infrastrutture previste saranno divise &lt;in due fasi di realizzazione&gt;. Ad essere diversificati insomma sarebbero i tempi di realizzazione. In altre parole, alcune, come il potenziamento della Roma Lido, gli interventi sulla via del Mare e sul fosso di Vallerano andranno realizzate prima dell’inaugurazione dello stadio. Altre invece, come il ponte e lo svincolo della Roma Fiumicino, potrebbero vedere la luce anche dopo l’apertura al pubblico dell&#8217;impianto. Al proposito suonano assai interessanti le dichiarazioni dell’ex sindaco Marino: &lt;La Raggi ha cancellato tutte le opere di interesse pubblico che avevamo preteso: 250 milioni d’investimenti, con un parco grande come villa Borghese cancellato per un grande favore ai costruttori. E’ una “romanella”…&gt;. Insomma, Marino delinea un panorama futuro assai desolante: &lt;Come ci si andrà allo stadio?&gt; &#8211; si è chiesto domenica sera su La7 &#8211; &lt;tutti incolonnati sulla vecchia via del Mare…&gt;. In altre parole, sembra proprio che la verità dei fatti riguardo alle necessarie infrastrutture da portare a termine prima dell’inaugurazione dello stadio abbia il sapore della beffa: &lt;Verrà realizzata una stazione nuova per la Roma-Lido e sarà rinnovato l’asse di via del Mare e via Ostiense tra viale Marconi e il Gra&gt; &#8211; ha postato la sòra Virginia -. Inoltre una parte di edifici sarà destinata ad attività socio-culturali da definire coi cittadini&gt;. Come si può intuire , nient’altro che fuffa, perché una nuova stazione sulla Roma-Lido risulta assolutamente irrilevante se prima non si decide d’intervenire sull’intera tratta, la più sgangherata d’Italia. E le &lt;attività socio-culturali da definire coi cittadini&gt; è un concetto talmente vago che puzza di demagogia lontano un miglio. Insomma, le indispensabili opere pubbliche che determinano poi l’utilità del progetto corrono il rischio di restare sulla carta. Sarà forse per tale motivo che i proponenti in ogni caso chiederanno una sospensione di 30 giorni della conferenza dei servizi, che a questo punto si potrebbe concludere agli inizi di aprile. Se….</p>
<p>Angelo Spaziano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/">Virginia dice sì allo stadio. Ma resta l&#8217;incognita delle opere pubbliche</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/"><img width="1000" height="562" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma.jpg 1000w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-300x169.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-768x432.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-640x360.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-96x54.jpg 96w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2017/02/stadio-roma-800x450.jpg 800w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/virginia-dice-si-allo-stadio-resta-lincognita-delle-opere-pubbliche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>