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	<title>Gli italianiChi vorrebbe utilizzare l&#8217;oro della Banca d&#8217;Italia certifica il fallimento della politica di bilancio &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Chi vorrebbe utilizzare l&#8217;oro della Banca d&#8217;Italia certifica il fallimento della politica di bilancio</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 22:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/vorrebbe-utilizzare-della-banca-ditalia-certifica-fallimento-della-politica-bilancio/"><img width="719" height="728" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg 719w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-296x300.jpg 296w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-640x648.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-63x64.jpg 63w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></a></p><hr /><p>È indubbiamente un brutto segnale l’interesse di alcuni politici per l’oro della Banca d’Italia. Ufficialmente per accertare di chi siano quelle riserve, al quarto posto nel mondo, dopo quelle della Federal Reserve, della Bundesbank e del Fondo Monetario Internazionale, 2.452 tonnellate in lingotti e monete. È evidente che non si tratta di una curiosità. Perché la riserva mentale di ricorrere alle riserve auree della Banca d’Italia è una tentazione alla quale sembra non siano capaci di resistere i governi, di Destra e di Sinistra, quando i conti dello Stato non sono in ordine e l’economia è in gravi in difficoltà.&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È indubbiamente un brutto segnale l’interesse di alcuni politici per l’oro della Banca d’Italia. Ufficialmente per accertare di chi siano quelle riserve, <strong>al quarto posto nel mondo</strong>, dopo quelle della <em>Federal Reserve</em>, della <em>Bundesbank </em>e del <em>Fondo Monetario Internazionale, </em>2.452 tonnellate in lingotti e monete. È evidente che non si tratta di una curiosità. Perché la riserva mentale di ricorrere alle riserve auree <strong>della Banca d’Italia è </strong>una tentazione alla quale sembra non siano capaci di resistere i governi, di Destra e di Sinistra, quando i conti dello Stato non sono in ordine e l’economia è in gravi in difficoltà. Ai tempi del secondo governo Prodi fu il Ministro dell’economia, Tommaso Padoa Schioppa, a dire che “l’uso delle riserve auree non può essere un tabù”. È “un gesto disperato, un pessimo segnale al mondo”, ebbe a dire il Direttore Generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, in una intervista giusto un anno fa a Radio24. Aggiungendo che “non è una strada praticabile e nemmeno efficace”, a fronte di un debito pubblico intorno a 2.300 miliardi. Ed “è, al momento, giuridicamente impossibile. C’è un accordo internazionale tra le banche centrali”, che disciplina l’eventuale vendita dell’oro, comunque “razionata”. Le riserve auree sono, infatti, prevalentemente presso la Banca d’Italia ai sensi del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dello Statuto del Sistema europeo delle banche centrali e della BCE, che includono la detenzione e la gestione delle riserve valutarie ufficiali tra i compiti dell’Eurosistema, a cui partecipano la BCE e le banche centrali dei paesi dell’area euro. Pertanto le banche centrali gestiscono le riserve valutarie nei limiti degli indirizzi adottati dalla BCE a salvaguardia della politica monetaria unica. L’oro è espressamente incluso nella nozione di “attività di riserva in valuta” dalla normativa comunitaria che, in attuazione dell’art. 30 dello Statuto del SEBC, ha disciplinato il trasferimento di attività della specie dalle BCN alla BCE.</p>
<p>Preoccupa, dunque, l’iniziativa dell’On. Claudio Borghi, che non è un qualunque parlamentare della Lega, ma il Presidente della Commissione Bilancio della Camera, che dovrebbe conoscere le regole della gestione delle riserve auree, il quale ha presentato un progetto di legge (Atto Camera n. 1064) secondo la quale “la Banca d’Italia gestisce e detiene, ad esclusivo titolo di deposito, le riserve auree, rimanendo impregiudicato il diritto di proprietà dello Stato italiano su dette riserve, comprese quelle detenute all’estero”. Ad una domanda di Alan Friedman Borghi ha spiegato che non vi è alcuna volontà da parte del Governo di f<strong>are cassa con le riserve auree vendendo i lingotti</strong>, ma che anzi la proposta di legge nasce per impedire che altri ci mettano le mani sopra.</p>
<p>Non è bene fare il processo alle intenzioni, ma è un fatto che da tempo la politica, oltre all’oro ha di mira le nomine dei vertici della Banca d’Italia. Fu Matteo Renzi, da Segretario del <em>Partito Democratico</em>, a contestare la conferma del Governatore Ignazio Visco. Più di recente Luigi Di Maio, leader del M5S, è intervenuto per manifestare il suo dissenso alla conferma del Vice Direttore Generale Luigi Federico Signorini, nonostante sapesse che l’ordinamento della Banca ne tutela rigorosamente l’indipendenza rispetto al potere politico, che è chiamato, in persona del Presidente del Consiglio dei ministri, solamente ad esprimere un parere sulle scelte del Direttorio.</p>
<p>Evidentemente l’indipendenza è poco gradita ai politici. Una indipendenza oggi rafforzata dalla circostanza che la Banca fa parte del sistema delle Banche centrali alle dirette dipendenze della Banca Centrale Europea (B.C.E.) alla quale è stata ceduta la funzione fondamentale delle banche centrali, quella della emissione della moneta e di determinazione del tasso ufficiale di sconto (tus), in pratica del livello del costo del denaro.</p>
<p>L’indipendenza “va difesa”, ha ribadito più volte il Ministro dell’economia Giovani Tria ad ogni tentativo di interferire nelle nomine, sia pure al solo fine di dare un segnale di “discontinuità”, come si usa dire, anche con riferimento alle critiche manifestate da vari ambienti in relazione all’attività di vigilanza dispiegata su banche regionali la cui gestione fallimentare ha fatto perdere a migliaia di risparmiatori ingenti somme frutto di sacrifici di anni di lavoro.</p>
<p>Autorità indipendente in Italia e in Europa, la Banca d’Italia è l’autorità nazionale competente nell’ambito del <strong>Meccanismo di vigilanza unico </strong>(<em>Single Supervisory Mechanism, SSM</em>) sulle banche ed è autorità nazionale di risoluzione nell’ambito del <strong>Meccanismo di risoluzione unico </strong>(<em>Single Resolution Mechanism, SRM</em>) delle crisi delle banche e delle società di intermediazione mobiliare con l’obiettivo di preservare la stabilità finanziaria dell’area dell’euro.</p>
<p>Sentiremo certamente ancora polemizzare a proposito dell’oro della Banca d’Italia e delle nomine di vertice. Perché saranno molto spesso sgradite ai politici le considerazioni che la Banca formula periodicamente sull’andamento dell’economia e della finanza anche in rapporto alle iniziative dei governi, a seguito di una intensa <strong>attività di analisi e ricerca </strong>in campo economico-finanziario e giuridico.</p>
<p>Non gradita, ad esempio è stata la critica alla misura definita “reddito di cittadinanza” e alla riforma delle pensioni, la c.d. “quota 100”. Ed è certo che motivi di contrasto ve ne saranno ancora in relazione al prossimo<em> Documento di Economia e Finanza</em> (D.E.F.) che dovrà essere presentato nei prossimi giorni in Parlamento per fornire una indicazione, sia pure di massima, delle misure da mettere a punto in autunno in occasione della sessione parlamentare di bilancio nel corso della quale Camera e Senato dovranno discutere ed approvare il disegno di legge di bilancio per il 2020. Un dibattito condizionato dall’ingente e crescente debito pubblico <strong>sul quale lo Stato ogni anno paga </strong>interessi per decine di miliardi, e nella prospettiva di necessari aggiustamenti pesantemente condizionati dalle cosiddette “clausole di salvaguardia”, che assorbono decine di miliardi per evitare l’aumento dell’IVA. Una situazione obiettivamente difficile per affrontare la quale non si intravedono misure idonee a frenare la recessione in atto in una prospettiva di sviluppo della produzione e, conseguentemente, dell’occupazione. Malgrado richiami continui da parte di Bankitalia, dell’Ufficio parlamentare di bilancio, di Confindustria e della Ue, le ricette messe in campo dai partiti si sono rivelate sovente improbabili, quasi come il resto delle promesse elettorali. Una situazione nella quale non sarà certo di aiuto l’ipotizzata vendita di parti del patrimonio immobiliare pubblico costituito da beni scarsamente appetibili, perché il più delle volte soggetti a vincoli storici o urbanistici e comunque da ristrutturare e sanificare (è presente spesso l’amianto), in un momento in cui il mercato immobiliare è particolarmente basso.</p>
<p>In chiusura desideo ricordare che Luigi Einaudi, nella situazione drammatica che si trovò ad affrontare da Governatore della Banca d’Italia e da Ministro del bilancio (un dicastero “inventato” per lui) nell’immediato dopoguerra, preoccupato per la disoccupazione e la crisi del Paese, sottolineava che “se i sussidi di disoccupazione saranno dati in misura e in modalità tali da non incoraggiare l’ozio, una notevole parte dei disoccupati sarà assorbita dalle forze spontanee del Paese… il resto deve assorbirlo lo Stato con opere pubbliche: ferrovie, strade, ponti, ecc. richiedono urgentemente riparazioni, rifacimenti”.</p>
<p>Sembra una fotografia dell’Italia di oggi.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/vorrebbe-utilizzare-della-banca-ditalia-certifica-fallimento-della-politica-bilancio/"><img width="719" height="728" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2.jpg 719w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-296x300.jpg 296w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-640x648.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2018/07/sfrecola2-63x64.jpg 63w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></a></p>]]></content:encoded>
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