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	<title>Gli italianiI grandi cambiamenti in Italia e nel mondo dell&#8217;anno che stiamo per lasciare &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2022 16:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/23515-2/"><img width="980" height="653" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni.jpg 980w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-640x426.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></p><hr /><p>La fine dell’anno è alle porte per cui pare doveroso, con sguardo retrospettivo, segnalarne i principali accadimenti. Guerra in Ucraina; intensi danneggiamenti dovuti ai cambiamenti climatici; morte della Regina Elisabetta; prima Premier donna in Italia paiono essere gli avvenimenti salienti dell’anno che volge al termine.   Il 2022 passerà certamente alla Storia per essere stato l’anno della tragica invasione dell’Ucraina da parte delle forze armate russe. Non dimenticheremo facilmente il ritmo impietoso con cui, dallo scorso febbraio, i media trasmettono quotidianamente le immagini strazianti, barbare provenienti dal granaio d’Europa. Rimarranno a lungo impresse nella memoria collettiva le tragiche immagini di un&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La fine dell’anno è alle porte per cui pare doveroso, con sguardo retrospettivo, segnalarne i principali accadimenti. Guerra in Ucraina; intensi danneggiamenti dovuti ai cambiamenti climatici; morte della Regina Elisabetta; prima Premier donna in Italia paiono essere gli avvenimenti salienti dell’anno che volge al termine.   Il 2022 passerà certamente alla Storia per essere stato l’anno della tragica invasione dell’Ucraina da parte delle forze armate russe. Non dimenticheremo facilmente il ritmo impietoso con cui, dallo scorso febbraio, i media trasmettono quotidianamente le immagini strazianti, barbare provenienti dal granaio d’Europa. Rimarranno a lungo impresse nella memoria collettiva le tragiche immagini di un popolo chiamato a difendere i confini della terra natia. Non cadranno tanto facilmente nell’oblio quelle immagini di anziani, donne e bambini che, per difendere le proprie città, le proprie abitazioni, le proprie strade, erano tutti intenti nella preparazione delle incendiarie bombe molotov. In quelle immagini si scorge tutta la dignità di un popolo che, a costo della vita, non vuole cedere ad alcun compromesso con i propositi imperialisti del Paese aggressore. L’ Ucraina non capitola e non si rassegna alla sottomissione del giogo russo. Non si rassegna al dominio economico, culturale e spirituale di una Russia che si pone come contraltare del libero occidente. L’Ucraina non intende barattare la propria libertà e la propria dignità con nulla al mondo. Si addiverrà ad una composizione del conflitto nel 2023?</p>
<p>Nell’ anno che volge al tramonto, ancora, i cambiamenti climatici hanno mostrato il loro volto più impietoso, il volto più luciferino. Pare quasi di vivere nel film “<em>2022: i sopravvissuti</em>”, un film girato nel 1973 che fu incredibilmente profetico. Siccità, alluvioni, inondazioni, temperature record, un lungo elenco di eventi anomali cui di certo l’uomo non ha mai assistito né tantomeno era preparato. Nel preoccupante rapporto di Christian Aid “ <em>Counting the cost 2022: a year of climate breakdown</em>” sono stati identificati i 10 disastri climatici più costosi di questo anno e, tra questi, tutti hanno avuto un costo pari o superiore a 3 miliardi di dollari. Per esempio, l’uragano Ian che a settembre ha colpito Stati Uniti e Cuba è costato circa 100 miliardi di dollari e 40 mila sfollati mentre le inondazioni in Pakistan hanno ucciso più di 1700 persone. E’, tra l’altro, notizia di questi giorni la bufera artica che si è abbattuta sugli Stati Uniti e ha importato un abbassamento delle temperature fino a -50 gradi. Avete letto bene, non è un abbaglio. Nello stato del Montana, il termometro ha registrato 45 gradi sotto lo zero. Più di sessanta sono le vittime di questa maledetta catastrofe. E’ il caso di dirlo: la natura non rimane imbelle dinnanzi agli effetti perniciosi dell’inquinamento ambientale e, con tutta la propria energia, si rivolta contro l’essere che più la violenta, l’uomo</p>
<p>Risulterebbe di poco conto, non far cenno alla morte della Regina Elisabetta II avvenuta l’otto settembre dello stesso anno. L’ultimo viaggio della regina è stato compiuto trasportando il feretro dal castello di Balmoral al palazzo di Holyroodhouse, affinché il suo popolo potesse porgerle il capo per la fine di un regno durato più di 70 anni. Si tratta del più longevo per la monarchia britannica, che ha visto succedersi ben 15 primi ministri. Negli ultimi anni, il carisma di Elisabetta II, una regina anziana e amabile, aveva agito come una sorta di ponte per contenere un malessere latente in alcuni Stati del Commonwealth. Ma ciò che è stato tollerato con lei potrebbe essere diverso con il nuovo re, l’attuale re Carlo 3Lo scorso 8 settembre gli sguardi attoniti del mondo si sono fermati per la morte della Regina Elisabetta. A 96 anni, con ben 70 anni di regno sulle spalle</p>
<p>Infine, dopo una sintetica esposizione di quelli che appaiono i fatti rilevanti a livello globale, sembra necessario guardare quanto di importante è accaduto in casa nostra. Giorgia Meloni, dopo la caduta del governo Draghi, ha sicuramente scritto una fondamentale pagina nella storia del nostro Paese. Dopo aver vinto le elezioni dello scorso settembre, sbaragliando partiti alleati e partiti avversari, la Meloni ha giurato (per usare un termine del lessico costituzionale) come Presidente del Consiglio. Prima donna in Italia e primo esponente di un partito di destra conservatrice. Ha fatto breccia nel cuore di milioni di italiani con la sua semplicità, la sua tenacia ma soprattutto la sua coerenza. Sarebbe impossibile denunciare della Meloni un vizio di incoerenza. La (o il) Presidente, da quando fa politica, alle parole ha sempre fatto seguire i fatti e questo tanto garba gli italiani che di politici parolai ne hanno le tasche piene. Sulla compagine di Governo pende, tuttavia, una spada di Damocle per le tante sfide economiche, finanziarie e sociali cui si deve far fronte.</p>
<p>FRANCESCO DI PALMA</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/23515-2/"><img width="980" height="653" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni.jpg 980w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-640x426.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/10/meloni-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></p>]]></content:encoded>
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