<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiAltro che burqa: il problema della donna musulmana in UE passa per i matrimoni non riconosciuti &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Altro che burqa: il problema della donna musulmana in UE passa per i matrimoni non riconosciuti &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Altro che burqa: il problema della donna musulmana in UE passa per i matrimoni non riconosciuti</title>
		<link>https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2015 16:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina_mira</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa-300x200.jpg</url>
        <title>Altro che burqa: il problema della donna musulmana in UE passa per i matrimoni non riconosciuti</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=2309</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/"><img width="432" height="288" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa.jpg 432w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 432px) 100vw, 432px" /></a></p><hr /><p>In un&#8217;intervista rilasciata di recente, l&#8217;avvocato Aina Khan, il vertice del dipartimento islamico nello studio legale Duncan Lewis di Londra, definisce i matrimoni islamici non registrati in Inghilterra &#60;&#60;una bomba ad orologeria&#62;&#62;. &#60;&#60;Si tratta di contratti privati che prevedono almeno due testimoni, ma che qui non hanno alcun valore legale&#62;&#62;, spiega. Se in Italia, infatti, la legge impone a ogni coppia di registrare la propria unione, in Regno Unito c&#8217;è una situazione anomala, soprattutto se si considerano i 3 milioni di musulmani che ci vivono (di cui 1 milione solo nella capitale). Aina Khan fa un breve resoconto storico per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/">Altro che burqa: il problema della donna musulmana in UE passa per i matrimoni non riconosciuti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un&#8217;intervista rilasciata di recente, l&#8217;avvocato Aina Khan, il vertice del dipartimento islamico nello studio legale Duncan Lewis di Londra, definisce i matrimoni islamici non registrati in Inghilterra &lt;&lt;una bomba ad orologeria&gt;&gt;. &lt;&lt;Si tratta di contratti privati che prevedono almeno due testimoni, ma che qui non hanno alcun valore legale&gt;&gt;, spiega. Se in Italia, infatti, la legge impone a ogni coppia di registrare la propria unione, in Regno Unito c&#8217;è una situazione anomala, soprattutto se si considerano i 3 milioni di musulmani che ci vivono (di cui 1 milione solo nella capitale).</p>
<p>Aina Khan fa un breve resoconto storico per spiegare: &lt;&lt;Tutto ha inizio nel 1949, l&#8217;anno del <em>Marriage Act</em>. Secondo questa legge c&#8217;è l&#8217;obbligo di registrazione del matrimonio solo per tre categorie: Church of England, ebrei e quaccheri. I cattolici, i musulmani, gli indù, così come tutti gli appartenenti ad altre fedi religiose, non vengono tutelati. Quindi, o legalizzano volontariamente il loro matrimonio o questo non ha alcun significato per il diritto anglosassone&gt;&gt;.</p>
<p>Come intuibile dal nome, Aina Khan è inglese solo d&#8217;adozione, mentre le sue origini sono pakistane. Ha preso a cuore, diventando una star legale a Londra, la campagna <em>Register Our Marriage</em>, per il riconoscimento giuridico dei matrimoni musulmani. L&#8217;argomento era già stato affrontato dal Ministero della Giustizia inglese nel 2011; come avviene spesso in questi casi, era stato creato un gruppo di esperti <em>ad hoc</em> che aveva, dopo diverse consultazioni e <em>brain storming</em>, partorito un rapporto dettagliato. Ovviamente tale travagliato documento non aveva avuto alcun seguito, la legge è ad oggi quella del &#8217;49.</p>
<p>I matrimoni musulmani non registrati creano, per il timore di toccare argomenti scottanti politicamente come la commistione tra religioni e la convivenza civile tra diversi, una lacuna giuridica non da poco in Inghilterra. Da questa lacuna derivano molte ambiguità che si tramutano, di fatto, in una mancanza di tutele di eventuali parti lese.</p>
<p>A., una giovane donna metà indiana, metà pakistana, racconta: &lt;&lt;Io pensavo che registrare il matrimonio legalizzandolo fosse solo un cavillo. Ho divorziato nel 2008, dopo quattro anni di matrimonio. Il mio ex marito si è risposato dopo soli sei mesi. Lui, nato in Inghilterra ma di famiglia pakistana ricchissima, in tutto mi ha lasciato una dote (l&#8217;Islam prevede che sia il marito a conferire una dote, <em>ndr</em>) di 101 sterline&gt;&gt;.</p>
<p>&lt;&lt;Pensavo fossi ricca&gt;&gt; esordisce la cinquantaduenne M., irachena, che vive a Notting Hill. &lt;&lt;Mi ha violentata la prima notte di nozze. Diciamo che ho sempre avuto di meglio da fare che sposarmi (M. è laureata in Lingue, scrittrice e poetessa, traduttrice, ha un master in Finanza, <em>ndr</em>). Per questo l&#8217;ho fatto a 50 anni suonati. E&#8217; arrivato lui, un sessantenne iracheno, ad Amsterdam da anni: pochi mesi di fidanzamento, un matrimonio non registrato, e un incubo durato un anno&gt;&gt;.</p>
<p>N., scatoloni ovunque nella sua casa londinese, racconta: &lt;&lt;Ho dovuto preparare tutto perché mi avevano dato lo sfratto. Mio marito si è risposato e dopo otto anni mi ha lasciato senza un soldo, prendendosi tutti i nostri risparmi e perfino la mia liquidazione, circa 30mila sterline&gt;&gt;.</p>
<p><strong>La cosa interessante che emerge da queste e da altre storie, è il prodotto illusorio del <em>meltin&#8217; pot</em> liberaleuropeo: ragazze nate da famiglia indiane, pachistane, irachene, che essendo vissute sempre o prevalentemente nel Regno Unito e avendo respirato, dalla strada ai media ai proclami politici alla scuola, continui richiami al garantismo, alla libertà, si aspettano che i loro diritti siano comunque riconosciuti.</strong> Non si preoccupano di far registrare i loro matrimoni. Non solo. L&#8217;eccesso di fiducia delle giovani è mixato alla più sorprendente delle constatazioni, espressa da una madre del Bangladesh: &lt;&lt;Diversamente da me, alcune di loro (le giovani indiane che vivono a Londra, <em>ndr</em>) sono consapevoli che il matrimonio non registrato non riconosce diritti, ma accettano comunque di sposarsi presto e di indossare veli integrali. Sono più conservatrici&gt;&gt;.</p>
<p>Dalla vicenda emerge l&#8217;ennesimo richiamo velato alla mancanza di un vero Stato di diritto. I nostri Paesi stanno diventando la pantomima ipocrita di chi si dice pronto ad accogliere, ma che quando lo fa non tutela il più debole e lo lascia in balìa di ondivaghe tendenze politiche. Protagonista un&#8217;Europa che proclama una libertà talmente ampia da fare cannibalismo delle libertà più semplici, come una madre che lascia liberi i figli di bere il detersivo. Per non dover nuovamente tornare sull&#8217;esigenza di connotare i nostri Paesi in maniera meno denaro-centrica, l&#8217;ultima parola è l&#8217;ironico slogan di Aina Khan: &#8220;<em>We register our cars, should we not also register our marriage</em>?&#8221; (&#8220;Registriamo le nostre macchine, non dovremmo registrare anche il nostro matrimonio?&#8221;).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/">Altro che burqa: il problema della donna musulmana in UE passa per i matrimoni non riconosciuti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/"><img width="432" height="288" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa.jpg 432w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/08/burqa-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 432px) 100vw, 432px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/altro-che-burqa-il-problema-della-donna-musulmana-ue-passa-per-matrimoni-non-riconosciuti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>