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	<title>Gli italianiAncora commissariato un ente come l&#8217;Inps &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Ancora commissariato un ente come l&#8217;Inps</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 07:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/ancora-commissariato-un-ente-linps/"><img width="1440" height="1080" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone.jpg 1440w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-768x576.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a></p><hr /><p>Il 16 febbraio di quest’anno è decaduto per scadenza dei termini Tito Boeri, il professore di economia del lavoro alla “Bocconi” e collaboratore della Fondazione Debenedetti, che era stato nominato dal governo Renzi commissario unico con pieni poteri dell’INPS. Il suo allontanamento era stato visto con favore dal mondo politico e sindacale perché Boeri si distingueva per i suoi ripetuti interventi con i quali formulava critiche, analisi e proposte, esorbitando così dai suoi compiti di amministratore e lo ponevano quasi come un “ministro del lavoro” alternativo. Ma il regime commissariale per l’INPS avrebbe dovuto essere un’eccezione perché la legge che&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><u></u>Il 16 febbraio di quest’anno è decaduto per scadenza dei termini <strong>Tito Boeri</strong>, il professore di economia del lavoro alla “Bocconi” e collaboratore della Fondazione Debenedetti, che era stato nominato dal governo Renzi commissario unico con pieni poteri dell’INPS. Il suo allontanamento era stato visto con favore dal mondo politico e sindacale perché Boeri si distingueva per i suoi ripetuti interventi con i quali formulava critiche, analisi e proposte, esorbitando così dai suoi compiti di amministratore e lo ponevano quasi come un “ministro del lavoro” alternativo.</p>
<p>Ma il regime commissariale per l’INPS avrebbe dovuto essere un’eccezione perché la legge che regolamentava la “governance” dell’Ente, il decreto legislativo n. 479 del 1994 prevedeva la nomina di un consiglio di amministrazione, come in effetti era sempre stato. Furono invece nominati “in via provvisoria” commissari dal 2010 ad oggi, dal governo Berlusconi a quello Renzi. Le Parti Sociali, sindacati e imprenditori, avevano sollecitato il ritorno alla normalità fin dalla scorsa legislatura: la questione fu ripresentata con apposite proposte di legge e, per esempio, il sindacato UGL presentò il 18 dicembre 2018 alla Commissione Lavoro un proprio documento illustrativo in tal senso.</p>
<p>Di tutto ciò tenne conto la legge finanziaria per il 2019 che ne indicò l’attuazione, la quale fu poi formalizzata all’art. 25 del cosiddetto “decretone” (la legge n. 26/2019 contenente la “quota 100” e il reddito di cittadinanza) laddove si esplicitava che l’Ente doveva essere amministrata da un presidente, un vicepresidente e tre consiglieri di amministrazione. Questa impostazione non è fatta solo per assegnare incarichi, ma perché la gestione di un Ente di quelle dimensioni necessita di diverse specializzazioni: organizzazione manageriale, competenza tecnico-attuariale, gestione finanziaria e immobiliare, aspetti giuridici, ed altro. E’ evidente che non può essere una sola persona ad occuparsi di tutte queste competenze così diverse.</p>
<p>Però, nonostante l’avessero scritto e votato, la coalizione di governo non è riuscita a trovare un accordo sui nomi dei componenti del consiglio di amministrazione oppure non lo ha voluto fare ricorrendo al vecchio sistema, più veloce e pratico, della nomina di un commissario: anzi, vista la dualità, i commissari sono stati due, in rappresentanza delle due forze politiche di governo. Cosicché il 14 marzo il ministro del lavoro Di Maio ha firmato il decreto di nomina del prof. <strong>Pasquale Tridico</strong> dell’Università Roma 3 come commissario e il prof. <strong>Adriano Morrone</strong>, della LUISS, come subcommissario.</p>
<p>Nomine però che devono ancora avere la ratifica da parte delle competenti Commissioni di Camera e Senato, preliminari al decreto ufficiale di nomina del Presidente della Repubblica: ratifica che non è un semplice atto formale perché la legge stabilisce che essi devono avere una precisa competenza non solo teorica ma anche di gestione organizzativa e tecnica. E non sembra che i nominati ce l’abbiano…Talché essi non possono ancora svolgere il loro compito con piena legittimità, paralizzando così molte attività dell’Ente, tant’è che il sito istituzionale dell’INPS (aggiornato) non reca alcun nominativo alla casella “presidente”.</p>
<p>Questa questione era stata evidenziata nel corso del dibattito sul cosiddetto “decretone” da “Fratelli d’Italia” che il 21 marzo scorso ha presentato un ordine del giorno chiedendo l’immediata e contestuale attuazione di quanto stabilito in quella proposta di legge, ossia la nomina del consiglio di amministrazione: non c’è infatti logica nel fatto che, nel corso del mese di attesa, ci si fosse limitati a nominare due persone anziché cinque come previsto dalla legge.</p>
<p>A quell’ordine del giorno si è risposto sostenendo che esso era superfluo in quanto la questione è in esame, e il bello è che l’hanno sostenuto anche parlamentari dell’opposizione! Forse ci sono trattative in corso per la definizione degli altri nomi anche con loro…</p>
<p>Sta di fatto che vi è grande incertezza sulla gestione dell’Istituto in alcuni aspetti fondamentali e, a questo riguardo, si è pronunciato anche il “Consiglio d’indirizzo e vigilanza” dell’INPS che è l’organismo in cui sono presenti i rappresentanti di quelli che possono definirsi gli azionisti, ossia i datori di lavoro e i lavoratori, i quali versano ben 230 miliardi all’anno di contributi. Il suo presidente, <strong>Guglielmo Loy</strong>, con una sua dichiarazione, ha attirata l’attenzione del governo e dell’opinione pubblica sui problemi derivanti da questa stasi ricordando che si tratta di un Ente che ha un movimento finanziario, tra entrate e uscite, di ben 800 miliardi di euro l’anno e che è praticamente la seconda amministrazione pubblica dopo quella centrale dello Stato. Inoltre incombono impegni straordinari e immediati derivanti dall’attuazione delle norme sul pensionamento anticipato con la “quota 100” e la distribuzione delle tessere per riscuotere il reddito di cittadinanza a chi spetti. Di fatto, la gestione ordinaria è affidata al direttore generale <strong>Gabriella Di Michele</strong> (iscritta alla  Cisl) che anch’essa era stata nominata dal governo Renzi su indicazione di Boeri.</p>
<p>L’impressione però che si ha è che il governo, che ha trovato con grande difficoltà la coppia da insediare alla presidenza, non sappia o non possa procedere al completamento del consiglio di amministrazione e, quindi, le due persone adesso nominate resteranno per un tempo assai lungo come commissari e non come componenti di un consiglio di amministrazione. Si continua così con la prassi precedente, alla faccia del “cambiamento” basato sulla legge che questo governo avrebbe dovuto attuare!</p>
<p>Nel frattempo, però, continua il vecchio “consociativismo” perché il 7 maggio prossimo ci sarà un convegno al quale parteciperanno, seduti fianco a fianco, i due commissari, Tridico e Boeri e il direttore generale Di Michele: la continuità dell’Istituto è assicurata…</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/ancora-commissariato-un-ente-linps/"><img width="1440" height="1080" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone.jpg 1440w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-300x225.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-768x576.jpg 768w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-1024x768.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-1020x765.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-640x480.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-85x64.jpg 85w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2019/03/Nazzareno-Mollicone-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a></p>]]></content:encoded>
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