<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiIl disincanto del populismo e l&#8217;avvento del protettorato &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Il disincanto del populismo e l&#8217;avvento del protettorato &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Il disincanto del populismo e l&#8217;avvento del protettorato</title>
		<link>https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 19:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl-300x200.jpg</url>
        <title>Il disincanto del populismo e l&#8217;avvento del protettorato</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=1788</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/"><img width="594" height="396" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl.jpg 594w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 594px) 100vw, 594px" /></a></p><hr /><p>L’accordo fatto a Bruxelles il 12 luglio, dopo 17 ore di estenuanti trattative, lascia aperto ogni possibile commento. Chi ravvisa la colpa nel lassismo dei governi greci, ritiene che il compromesso predisposto dal vertice europeo sia l’unica maniera per risanare le finanze greche e per scongiurare la Grexit. Chi, invece, vede nelle istituzioni europee una sorta di autorità sovrastatale, che tende a ledere i principi della sovranità nazionale, muove il rimprovero di indebita ingerenza negli affari interni. In realtà, leggendo il documento, è facile rimanere un po&#8217; perplessi. Anzitutto i tempi di realizzazione di alcune specifiche riforme sono assolutamente inverosimili:&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/">Il disincanto del populismo e l&#8217;avvento del protettorato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’accordo fatto a Bruxelles il 12 luglio, dopo 17 ore di estenuanti trattative, lascia aperto ogni possibile commento. Chi ravvisa la colpa nel lassismo dei governi greci, ritiene che il compromesso predisposto dal vertice europeo sia l’unica maniera per risanare le finanze greche e per scongiurare la <em>Grexit</em>. Chi, invece, vede nelle istituzioni europee una sorta di autorità sovrastatale, che tende a ledere i principi della sovranità nazionale, muove il rimprovero di indebita ingerenza negli affari interni.</p>
<p>In realtà, leggendo il documento, è facile rimanere un po&#8217; perplessi. Anzitutto i tempi di realizzazione di alcune specifiche riforme sono assolutamente inverosimili: entro oggi, previa approvazione del Parlamento greco, il governo deve semplificare il regime dell’IVA nella direzione di un aumento della base imponibile; deve mettere mano al sistema pensionistico; deve garantire la piena indipendenza giuridica dello studio di statistica nazionale; deve introdurre tagli alla spesa pubblica quasi automatici. Ancora: entro il 22 luglio deve approvare la revisione del codice civile, per accelerare il procedimento giudiziario e ridurne i costi; deve inoltre attuare la direttiva sul risanamento e la procedura di liquidazione delle banche.</p>
<p>Queste misure rappresentano un pacchetto di riforme preliminari, sulla base del quale verrà poi definito il <em>memorandum</em> d’intesa che elargirà alla Grecia circa 80 miliardi di euro, in cambio di riforme concordate che guardano al medio e lungo periodo. Si legge nel documento: “il governo greco deve impegnarsi formalmente a rafforzare le proprie proposte in vari settori individuati dalle istituzioni, con un calendario chiaro e soddisfacente riguardante leggi e attuazione, ivi compresi parametri strutturali, tappe fondamentali e parametri quantitativi, per mostrare chiarezza sulla direzione delle politiche nel medio periodo”.</p>
<p>Accanto al gergo puramente conciliativo, ad esempio “in linea con le ambizioni del governo greco” e “di concerto con le istituzioni e sulla scorta delle migliori prassi internazionali”, si prefigura l’avvento del protettorato quando si legge “il governo deve consultare le istituzioni e convenire con esse tutti i progetti legislativi nei settori rilevanti con adeguato anticipo prima di sottoporli alla consultazione pubblica o al Parlamento”.</p>
<p>Quest’ultima perifrasi rappresenta l’emblema dell’assoluta inefficacia negoziale di <em>Alexis Tsipras</em>, che in questi mesi si è impegnato soltanto a elaborare proclami sovversivi, pur volendo rimanere nel club europeo, senza avere una chiara strategia alternativa. L’unico stratagemma che gli è riuscito, ma anche in quel caso con un risultato spendibile soltanto nell’immediato, è stato il <em>referendum</em> attraverso cui ha potuto mantenere la sua poltrona di primo ministro, già oggi messa di nuovo in discussione.</p>
<p>D’altra parte però, guardando alle istituzioni, sembra ci sia l’ostinazione di imporre l’austerità come unico mantra della liturgia celebrata nell’unione economica e monetaria.</p>
<p>Invero, tra populismo ed europeismo applicati alle questioni economiche, ci si è dimenticati che in economia esistono le leggi di mercato. Lo spiega bene un economista della New York Univerisity, <em>Alberto Bisin</em>, in una sua recente intervista rilasciata al <em>Foglio</em>.</p>
<p>Atene ha sfruttato la garanzia della moneta unica senza la quale non avrebbe avuto una crescita gonfiata dal credito facile, spesa allegra e debito pubblico. Ma, senza l’euro, non avrebbe avuto l’esplosione della bolla e la successiva terapia d’<em>austerity</em> a cui è stata sottoposta.</p>
<p>Se avessero prevalso le regole del mercato, la Grecia “avrebbe dovuto affrontare prima i problemi strutturali senza l’aiuto o i <em>diktat</em>, a seconda dei punti di vista, di Bruxelles, della Germania e degli altri Stati europei. Secondo <em>Bisin</em>, le radici delle crisi dei paesi europei sono da rintracciare nei problemi strutturali delle economie dei paesi e negli incentivi di questa unione monetaria, che permettono di fare politiche irresponsabili con i soldi degli altri.</p>
<p>Conclude dicendo che “bisogna creare un meccanismo che stabilisca che i paesi che fanno politiche insostenibili escono dall’unione monetaria attraverso un processo ordinato che eviti conseguenze disastrose per tutti. A quel punto niente più lunghe trattative, bracci di ferro e ricatti, ci penseranno i mercati che nel caso della Grecia sarebbero intervenuti già dieci anni fa”.</p>
<p>Se <em>Junker</em>, in occasione del 12 luglio, ha potuto dire che “in questo compromesso non ci sono né vincitori né sconfitti”, è perché entrambe le parti &#8211; l’inettitudine che si richiama al marxismo e l’iper rigorismo europeo &#8211; hanno messo fuori la porta il mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/">Il disincanto del populismo e l&#8217;avvento del protettorato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/"><img width="594" height="396" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl.jpg 594w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl-300x200.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/02/Alexis-Tsipras-Speaks-Berlin-6-CzZgYT6qtl-96x64.jpg 96w" sizes="(max-width: 594px) 100vw, 594px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/il-disincanto-del-populismo-e-lavvento-del-protettorato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>