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	<title>Gli italianiIl giorno della fine delle sanzioni all&#8217;Iran &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Il giorno della fine delle sanzioni all&#8217;Iran</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2016 17:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/il-giorno-della-fine-delle-sanzioni-alliran/"><img width="640" height="344" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/iranjpeg.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/iranjpeg.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/iranjpeg-300x161.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/iranjpeg-96x52.jpg 96w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p><hr /><p>&#8220;Tutte le oppressive sanzioni imposte contro l&#8217;Iran saranno annullate oggi&#8221;, ha detto alla tv di Teheran il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. &#8220;L&#8217;accordo con i 5+1 reggerà&#8221;, ha aggiunto il ministro, &#8220;e nessuna delle parti permetterà che il risultato di questi colloqui vada sprecato&#8221;. Il ministro degli Esteri Zarif è sbarcato questa mattina all&#8217;aeroporto di Vienna e al suo arrivo ha salutato la fine delle sanzioni contro suo Paese, a seguito dell&#8217;accordo sul programma nucleare di Teheran, concluso il 14 luglio 2015 con il Gruppo 5+1, destinato a risolvere una controversia durata oltre tredici anni. Zarif a Vienna&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">&#8220;Tutte le oppressive sanzioni imposte contro l&#8217;Iran saranno annullate oggi&#8221;, ha detto alla tv di Teheran il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. &#8220;L&#8217;accordo con i 5+1 reggerà&#8221;, ha aggiunto il ministro, &#8220;e nessuna delle parti permetterà che il risultato di questi colloqui vada sprecato&#8221;. Il ministro degli Esteri Zarif è sbarcato questa mattina all&#8217;aeroporto di Vienna e al suo arrivo ha salutato la fine delle sanzioni contro suo Paese, a seguito dell&#8217;accordo sul programma nucleare di Teheran, concluso il 14 luglio 2015 con il Gruppo 5+1, destinato a risolvere una controversia durata oltre tredici anni. Zarif a Vienna ha in programma un incontro con il segretario di Stato americano John Kerry e con l&#8217;Alto rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini. &#8220;Oggi &#8211; ha detto &#8211; è un bel giorno per il popolo iraniano, per la regione e il mondo. Le sanzioni saranno revocate&#8221;. Non appena ci sarà il via libera dell&#8217;Aiea, l&#8217;agenzia dellOnu per l&#8217;energia atomica, scatterà il cosiddetto &#8216;Implementation Day&#8217; e le sanzioni inizieranno a essere rimosse. All&#8217;incontro a Vienna è presente anche il capo dell&#8217;Agenzia atomica iraniana, oltre a Kerry e Mogherini. Una foto è stata postata su twitter proprio dall&#8217;Alto rappresentante dell&#8217;Unione europea per gli Affari Esteri. Anche gli Usa ed i Paesi Ue rimuoveranno le sanzioni. n contemporanea con l&#8217;incontro a Vienna, l&#8221;Iran ha annunciato che quattro cittadini iraniani con la doppia nazionalità sono stati scarcerati nell&#8217;ambito di uno scambio di prigionieri. I rilasciati sono: il giornalista del Washington Post, Jason Rezaian, il veterano dei Marine Amir Hekmati, Marine Usa, il pastore cristiano Saeed Abedini, e Nosratollah Khosravi. Gli Usa hanno liberato, a loro volta, sette cittadini con la doppia cittadinanza Pronti per l&#8217;export Con la prospettiva imminente della revoca delle sanzioni internazionali, l&#8217;Iran ha schierato sulle sue coste 22 petroliere, 13 delle quali sono già cariche di greggio da piazzare sui mercati internazionali. E&#8217; quanto sostiene Euronews, che cita rapporti secondo i quali il primo destinatario di questi carichi sarebbe l&#8217;India, uno dei mercati asiatici a cui Teheran è più interessata. Ma anche quello europeo, riporta Euronews, è un mercato su cui la Repubblica Islamica, quarto Paese al mondo per riserve di petrolio, scommette per l&#8217;immediato rilancio del suo export di greggio. Già ieri, la possibile revoca delle sanzioni ha contribuito a un calo del costo del petrolio sotto i 30 dollari al barile, incidendo pesantemente su un crollo dei prezzi che in 18 mesi ha raggiunto il 70%. Anche in Italia c&#8217;è attesa per la revoca delle sanzioni: dal petrolio alle autostrade, gli sbocchi italiani in Iran sono molteplici. L&#8217;Eni resta attenta ma aspetta nuovi contratti, mentre si prospettano porte aperte alle piccole e medie imprese. Le tappe dell&#8217;accordo Nel novembre 2013 Iran e il gruppo 5+1 raggiungono a Ginevra un accordo provvisorio, noto come &#8216;Piano d&#8217;azione comune&#8217;. L&#8217;accordo limita il programma nucleare iraniano. Cessa la produzione del reattore ad acqua pesante di Arak e l&#8217;Iran rinuncia a gran parte delle sue scorte di uranio arricchito. Prima parziale revoca delle sanzioni contro la Repubblica islamica. Nel luglio 2014 scadono i termini per trasformare in definitiva l&#8217;intesa maturata a novembre. L&#8217;accordo tra Iran e 5+1 non viene raggiunto. I negoziati vengono prorogati fino a novembre 2014 ma anche questa scadenza non viene rispettata. Vengono prorogati i negoziati fino al 30 giugno, con l&#8217;obiettivo di raggiungere un accordo quadro entro marzo. Finalmente, il 2 aprile 2015 Iran e le potenze mondiali annunciano di aver trovato l&#8217;intesa per un accordo quadro che limita il programma nucleare iraniano, in cambio di parziale revoca delle sanzioni. A giugno a Vienna riprendono i colloqui per arrivare a un accordo definitivo sul nucleare iraniano. La scadenza del negoziato viene fissata al 30 giugno e poi prorogata. Il 14 luglio infine lo storico accordo, che prevede la sospensione della sanzioni contro Teheran in cambio dell&#8217;imposizione di limiti e controlli internazionali sul programma nucleare iraniano. L&#8217;effettiva sospensione delle sanzioni viene legata ai passi avanti dell&#8217;Iran nella limitazione del suo programma nucleare. Le denunce della resistenza iraniana E’ stato il Consiglio nazionale della resistenza, gruppo iraniano di opposizione con sede a Parigi, a diffondere nel 2002 dettagli sull&#8217;impianto nucleare di Arak e su un sito per la produzione di combustibile nucleare in costruzione a Natanz, facendo temere alla comunità internazionale che l&#8217;Iran volesse sviluppare armi atomiche. Il presidente Khatami nel febbraio 2003 riconosceva l&#8217;esistenza dell&#8217;impianto di Natanz e accettava la richiesta dell&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;Energia Atomica (Aiea) di visitare il sito. Nel suo rapporto sulle ispezioni stilato nel mese di giugno 2003, l&#8217;Aiea giungeva alla conclusione che l&#8217;Iran non ha rispettato gli obblighi stabiliti dai trattati internazionali. Gran Bretagna, Germania e Francia lanciavano un&#8217;iniziativa diplomatica per arginare lo sviluppo del programma nucleare iraniano.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/il-giorno-della-fine-delle-sanzioni-alliran/"><img width="640" height="344" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/iranjpeg.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/iranjpeg.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/iranjpeg-300x161.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/01/iranjpeg-96x52.jpg 96w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>]]></content:encoded>
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