<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli italianiIntervista a Silvano Moffa sul referendum: la legge è un  obbrobrio &#8211; Gli italiani</title>
	<atom:link href="https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<description>quotidiano</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 11:05:59 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.1.4</generator>

<image>
	<url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2015/01/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>Intervista a Silvano Moffa sul referendum: la legge è un  obbrobrio &#8211; Gli italiani</title>
	<link>https://italianioggi.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
		<item>
		<title>Intervista a Silvano Moffa sul referendum: la legge è un  obbrobrio</title>
		<link>https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/</link>
		<comments>https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2020 09:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
        <image>
        <link>https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/</link>
        <url>https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/10/moffa.jpg</url>
        <title>Intervista a Silvano Moffa sul referendum: la legge è un  obbrobrio</title>
        </image>
        
		<guid isPermaLink="false">https://italianioggi.com/?p=21557</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/"><img width="248" height="268" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/10/moffa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/10/moffa.jpg 248w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/10/moffa-59x64.jpg 59w" sizes="(max-width: 248px) 100vw, 248px" /></a></p><hr /><p>Sul taglio dei parlamentari non c’è solo il fronte del SÌ, ma si è andato consolidando anche quello del NO. A poco più di una settimana dalle urne ha preso vigore il dibattito dentro e fuori i partiti, con precise posizioni. Si allarga la schiera dei contrari al taglio lineare slegato da una complessiva riforma istituzionale e dal cambio della legge elettorale. Ad alimentare il confronto è il Movimento 5 Stelle in prima linea per il SÌ. Il taglio dei parlamentari trova consensi anche trasversali: a favore Fratelli d’Italia e anche la Lega. Però Claudio Borghi dissente dalla posizione del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/">Intervista a Silvano Moffa sul referendum: la legge è un  obbrobrio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul taglio dei parlamentari non c’è solo il fronte del SÌ, ma si è andato consolidando anche quello del NO.</p>
<p>A poco più di una settimana dalle urne ha preso vigore il dibattito dentro e fuori i partiti, con precise posizioni. Si allarga la schiera dei contrari al taglio lineare slegato da una complessiva riforma istituzionale e dal cambio della legge elettorale.</p>
<p>Ad alimentare il confronto è il Movimento 5 Stelle in prima linea per il SÌ.</p>
<p>Il taglio dei parlamentari trova consensi anche trasversali: a favore Fratelli d’Italia e anche la Lega. Però Claudio Borghi dissente dalla posizione del partito di appartenenza: ha dichiarato di voterà No al taglio dei parlamentari, come del resto Giancarlo Giorgetti.</p>
<p>Frastagliata è invece la posizione di Forza Italia, dove sono chiaramente emerse sensibilità diverse sul tema, con Silvio Berlusconi molto perplesso, perché il taglio “avrà come probabile effetto una riduzione degli spazi fermo restando naturalmente l’assoluta libertà di voto per i militanti e per gli eletti”.</p>
<p>Infatti, in Forza Italia a sostenere il NO ci sono parlamentari del calibro di Renato Brunetta, Lucio Malan &#8211; molto attivo per questa campagna referendaria &#8211; e Simone Baldelli.</p>
<p>Un No deciso arriva da Emma Bonino, leader di +Europa, il cui segretario Benedetto Della Vedova ha precisato che “questa non è una riforma. È un colpo di machete sulla rappresentanza democratica. Lo scalpo della democrazia parlamentare imposto dai 5 Stelle e subìto dal Pd, che non ha nemmeno il coraggio di presentarsi nelle tribune per spiegare perché ha cambiato idea”.</p>
<p>Contrari anche Pier Ferdinando Casini e l&#8217;ex presidente della Camera Laura Boldrini.</p>
<p>Tra i dissidenti all&#8217;interno del Partito Democratico ci sono Vincenzo De Luca, che si è schierato per il No, e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.</p>
<p>Contrario al taglio dei parlamentari anche Romano Prodi</p>
<p>Chiaro il No di Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana, contraria alla riforma, che nella direzione del luglio scorso ha sottolineato: “il taglio della rappresentanza parlamentare è un errore, che in assenza di ulteriori correttivi rischia di compromettere gli equilibri costituzionali, oltre ad allontanare milioni di cittadini dal contatto con le istituzioni”. Per cui Sinistra Italiana sostiene il NO al Referendum per il taglio dei parlamentari e invita tutti i propri iscritti e simpatizzanti a fare lo stesso.&#8221;</p>
<p>Indecisa è la posizione di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che non vede in questo taglio dei parlamentari una svolta storica. In particolare, Renzi, che ha annunciato “libertà di voto”, ha osservato come questa riforma sia uno spot: “taglia i parlamentari, ma lascia intatti i problemi del bicameralismo perfetto. Le istituzioni, così, non funzionano. I leader non guardano sul medio periodo”.</p>
<p>Il Partito democratico ha definito la propria linea nel corso della direzione. La posizione finora desunta è SÌ al taglio dei parlamentari purché correlato a una nuova legge elettorale con impianto proporzionale, che garantisca rappresentatività. Ma di nuova legge elettorale, finora, non se ne vede nemmeno l’ombra.</p>
<p>Non sono mancate, nelle ultime settimane, le voci critiche dentro il partito. Tra queste quella di Matteo Orfini che ricorda: “l’accordo su una nuova legge elettorale non è stato mantenuto”.</p>
<p>“Convintamente per il NO” è Carlo Calenbda, leader di Azione,  per il quale a causa di questa riforma il Parlamento “risulterà molto meno efficiente in termini di rappresentanza, in particolare al Senato, ma anche in termini di funzionalità delle commissioni.</p>
<p>Sui diversi aspetti problematici che accompagnano il prossimo referendum abbiamo voluto sentire il parere di Silvano Moffa già presidente della Provincia di Roma, sottosegretario alle Infrasatrutture e ai Trasporti e  parlamentare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>On.le Moffa, come giudica la giravolta del Pd che per merito di Zingaretti si è allineato con i 5 Stelle a favore del taglio del numero dei parlamentari?</strong></p>
<p>Svendere pezzi di Costituzione sull’altare di un accordo politico con i Cinquestelle per governare il Paese, la dice lunga sulla qualità della attuale classe dirigente del Pd. È una scelta che il Pd pagherà pesantemente. Luciano Canfora l’ha definita ingenua. Una definizione fin troppo indulgente. La verità è che il Pd ha ormai perso di vista la “grande politica”, nel senso gramsciano del termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È giusto valutare la riforma costituzionale, su cui siamo chiamati ad esprimerci il 20 e il 21 settembre prossimo, un vero salto nel buio in assenza di una contestuale riforma elettorale?</strong></p>
<p>La legge è un obbrobrio. E non si giustifica neppure alla luce di una riforma elettorale che ancora non c’è, e neppure sappiamo come verrà fatta. Vede: la Costituzione è un organismo complesso. Ha una sua architettura. Prevede e distingue poteri e funzioni degli organi dello Stato. Si regge sul bilanciamento dei poteri. Toglierne un pezzo senza valutare l’insieme provoca soltanto danni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I contrari a questa riforma ritengono che la riduzione della rappresentatività  svilisca il ruolo del Parlamento e per  giunta non offra vantaggi apprezzabili per l’efficienza delle istituzioni e neppure riguardo al risparmio della spesa pubblica. Qual è il suo  giudizio al riguardo ?</strong></p>
<p>Non solo il ruolo del Parlamento viene ulteriormente svilito. Non dimentichiamo che negli ultimi tempi il Parlamento è stato progressivamente delegittimato. Ormai anche la potestà legislativa si è spostata dalla sede naturale, il Parlamento, a Palazzo Chigi, sede del governo. Il profluvio di Dpcm e di decreti d’urgenza, anche quando l’urgenza non c’è, è soltanto la punta dell’icerberg. Ora, con la riduzione dei parlamentari, che incide sulla rappresentanza e sulla stessa partecipazione, arriva il colpo mortale. Si dice che è un risparmio. Ma si tratta di una cifra ridicola, insignificante. A perdere sarà la democrazia nel nostro Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È d’accordo nel giudicare questa riforma una penalizzazione delle minoranze?</strong></p>
<p>Sì. E’ vero, la riforma limiterà il ruolo delle minoranze. Ma non è meno grave quel che ne sarà del ruolo del parlamentare e della mancanza di rappresentanza di parti del territorio nazionale. Alcuni costituzionalisti hanno giustamente sollevato la riflessione sullo stesso referendum confermativo. Un esito plebiscitario del referendum confermativo rischia di stravolgere la ratio originaria del referendum eventuale che, nell’orizzonte di tutela delle minoranze e del pluralismo presente nella società, deve essere letto come strumento oppositivo, non confermativo.</p>
<p>Tale inversione del senso del referendum assume un significato pericoloso: risponde a un processo di progressiva atrofizzazione della società, di anestetizzazione e repressione del dissenso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questa riforma, che prevede l’accorpamento delle commissioni già presenti al Senato, potrebbe diminuire il potere delle minoranze di influire sui processi decisionali del Parlamento?</strong></p>
<p>Penso che la funzionalità del Parlamento sarà ulteriormente intaccata. Guardi, già ora i regolamenti di Camera e Senato avrebbero dovuto essere rivisti e aggiornati, per rendere più fluido ed efficiente il lavoro dei parlamentari. Ma si è preferito percorrere una strada diversa. Con le conseguenze che si possono immaginare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non ritiene che con il taglio dei parlamentari le candidature potrebbero scaturite ancor di più da criteri di fedeltà ai leader?</strong></p>
<p>La scomparsa dei partiti, sostituiti dal leaderismo esasperato e personalizzato, ha provocato danni irreparabili nella selezione delle classi dirigenti e sulla qualità della rappresentanza politica. Ormai le scelte dei candidati nelle elezioni avvengono per scelte definite dai leader e da ristrette oligarchie. Se poi pensiamo alla mostruosità selettiva della piattaforma Rousseau,  perché sorprendersi della dilagante incompetenza che sta uccidendo la democrazia? Mi torna in mente la fiaba di Alice che si sveglia nel paese delle meraviglie. La verità è che l’antipolitica, e il referendum ne è la riprova, sta distruggendo Stato, Istituzioni, il senso stesso della rappresentanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questa riforma, secondo alcuni, cambierebbe il rapporto con gli elettori, a discapito in particolare del legame con i territori, considerata la minore rappresentanza delle regioni più piccole.</strong></p>
<p>Ci saranno regioni senza rappresentanza parlamentare o scarsamente rappresentate. Questa è la verità: il cuore della riforma sul taglio del numero dei parlamentari incide sulla rappresentanza, sulla sovranità popolare e sulla democrazia sotto diversi aspetti. Non capisco come i cosiddetti sovranisti della Lega e di Fratelli d’Italia possano avallarla, facendo così un favore ai grillini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come giudica l’abbinamento del quesito referendario con quello elettorale laddove si vota anche per il rinnovo dei consigli regionali e comunali? </strong></p>
<p>Per la prima volta, nella storia della Repubblica, un Referendum viene abbinato alle elezioni regionali e amministrative. Se ne sono fregati anche delle indicazioni provenienti dalla Corte Costituzionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In conclusione: perché votare No al Referendum?</strong></p>
<p>Bisogna votare No per bloccare una riforma demagogica e dannosa. Vede, io sono favorevole a una riforma complessiva e armoniosa della Costituzione che possa anche prevedere un numero ridotto di parlamentari, però in ragione del superamento del bicameralismo perfetto e favorendo una rappresentanza senatoriale di tipo territoriale, come potrebbe essere il Senato delle Autonomie. Allora sì che avremmo una riforma sostanziale, coerente e omogenea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/">Intervista a Silvano Moffa sul referendum: la legge è un  obbrobrio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://italianioggi.com">Gli italiani</a>.</p>
]]></content:encoded>
	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/"><img width="248" height="268" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/10/moffa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/10/moffa.jpg 248w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/10/moffa-59x64.jpg 59w" sizes="(max-width: 248px) 100vw, 248px" /></a></p>]]></content:encoded>
		<wfw:commentRss>https://italianioggi.com/intervista-silvano-moffa-sul-referendum-la-legge-un-obbrobrio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>