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	<title>Gli italianiLa didattica a distanza e le vistose lacune culturali degli studenti &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>La didattica a distanza e le vistose lacune culturali degli studenti</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2020 17:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/la-didattica-distanza-le-vistose-lacune-culturali-degli-studenti/"><img width="221" height="309" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/12/9788821197635_0_221_0_75.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/12/9788821197635_0_221_0_75.jpg 221w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/12/9788821197635_0_221_0_75-215x300.jpg 215w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/12/9788821197635_0_221_0_75-46x64.jpg 46w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></a></p><hr /><p>C’è niente da fare. Se uno studente di qualsiasi ordine e grado è asino, lo è ovunque e comunque. La sua ignoranza può agevolmente manifestarsi sia in presenza che da remoto, modalità di insegnamento quest’ultima cui purtroppo si è chiamati a ricorrere in questi mala tempora di virus galoppante. Se n’è accorta, tra gli altri, anche Alessandra Farneti ex docente universitaria che alle lacune (chiamiamole eufemisticamente così) di una non trascurabile porzione di discenti italiani ha dedicato parte del suo ultimo, interessantissimo saggio “Salve, prof. Esercizi di sopravvivenza all’università” (Marietti 1820, 4,99 euro) L’autrice ha verificato che anche sui prati della&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="yiv1761133492default-style">C’è niente da fare. Se uno studente di qualsiasi ordine e grado è asino, lo è ovunque e comunque. La sua ignoranza può agevolmente manifestarsi sia in presenza che da remoto, modalità di insegnamento quest’ultima cui purtroppo si è chiamati a ricorrere in questi <em>mala tempora</em> di virus galoppante. Se n’è accorta, tra gli altri, anche Alessandra Farneti ex docente universitaria che alle lacune (chiamiamole eufemisticamente così) di una non trascurabile porzione di discenti italiani ha dedicato parte del suo ultimo, interessantissimo saggio “Salve, prof. Esercizi di sopravvivenza all’università” (Marietti 1820, 4,99 euro) L’autrice ha verificato che anche sui prati della didattica on line fioriscono perle di asinità tali da suscitare seri dubbi sulla qualità della scuola e degli atenei del Belpaese. La Farneti cita strafalcioni e aneddoti esemplari di una condizione di non cultura giovanile che sembrerebbe ispessirsi con un ritmo inesorabilmente crescente.</p>
<div></div>
<div>Si va dall’esame di storia in cui Nino Bixio viene chiamato “Nino Biperio” (l’esaminando, ubriaco del non linguaggio della generazione cresciuta a sms, ha evidentemente scambiato la X del cognome del grande garibaldino con il “per”) all’esame di psicologia dello sviluppo in cui, alla domanda sull’imprinting &#8220;come mai l&#8217;oca Martina seguiva Konrad Lorenz?” una studentessa risponde: &#8220;Perché Lorenz assomigliava molto a un’oca”, fino alla tesi che reinterpreta Darwin in modo, diciamo così, tranchant: “Tra l’uomo e il gorilla non c’è differenza”. E che dire della Nike di Samotracia chiamata da un discente “naik”, come la marca delle celebri scarpe sportive oppure dell’utilizzo di “manualmente” nel senso di “man mano, poco alla volta” o l’affermazione per cui “il bagaglio culturale” dei giovani è piuttosto vuoto? (e come dargli torto?)</div>
<div></div>
<div>Sarebbe ingeneroso e scorretto attribuire una mole così consistente di ignoranza solo ed esclusivamente alle lezioni fatte da casa. E tuttavia libri come quelli della professoressa Farneti hanno il merito di stimolare una utile riflessione sulla deriva culturale e del linguaggio che coinvolge le nuove generazioni. Una deriva inesorabilmente rafforzata dal recente distanziamento e dai collegamenti da remoto.</div>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/la-didattica-distanza-le-vistose-lacune-culturali-degli-studenti/"><img width="221" height="309" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/12/9788821197635_0_221_0_75.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/12/9788821197635_0_221_0_75.jpg 221w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/12/9788821197635_0_221_0_75-215x300.jpg 215w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2020/12/9788821197635_0_221_0_75-46x64.jpg 46w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></a></p>]]></content:encoded>
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