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	<title>Gli italianiLavoro:  i licenziamenti aumentati del 7,4% &#8211; Gli italiani</title>
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		<title>Lavoro:  i licenziamenti aumentati del 7,4%</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 16:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea vescovi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In un periodo di recessione del genere, i risultati delle analisi del ministero del lavoro relativi al secondo trimestre 2016 fanno intuire che le misure politiche innestate nel mondo del lavoro hanno quantomeno cambiato le carte in tavola. Sono 1,5 milioni le persone che resteranno a casa conseguentemente alla scadenza del termine di contratto, mentre circa un altro milione cessa di lavorare a causa dei licenziamenti per volontà del datore di lavoro (più 8% rispetto al secondo trimestre 2015), per volontà del dipendente (-25%) e licenziamenti (+7,4%); il saldo di assunzioni però rimane positivo, infatti le attivazioni di contratto sono state 2,45 milioni  a fronte di 2,19 milioni di cessazioni. I licenziamenti sono stati 221.186, più di 15000 in più rispetto al trimestre dello scorso anno.</p>
<p>Tra le cessazioni richieste dal dipendente sono in forte calo sia le dimissioni (293.814,  -24%) sia i pensionamenti (13.924 , -41,4%); sono diminuite drasticamente le uscite per prepensionamento delle donne  (-47%),  da imputare alla stretta sui requisiti per la pensione di vecchiaia scattati nel 2016.  Fra le assunzioni risultano invece in netto aumento i contratti di apprendistato (26,2%). &#8220;Segno dei recenti interventi volti a rafforzare tale strumento di ingresso nel mercato del lavoro, in particolare Garanzia Giovani&#8221; precisa il Lavoro nelle comunicazioni obbligatorie. Il ministero ci tiene a precisare che si sta lavorando molto al fine di sviluppare piani al fine di aumentare l&#8217; occupazione generale in questi tempi di recessione che non da scampo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Gigi Petteni, segretario confederale della Cisl:&#8221;La riduzione del lavoro stabile, con il taglio dell&#8217;incentivo e la crescita del Pil tornata a zero, era ipotizzabile, anche se non di questa entità. Serve una svolta espansiva nelle scelte europee, per sperare di contrastare il contagio della Brexit, ma anche le politiche economiche nazionali dovrebbero puntare al massimo sul potenziamento dei consumi interni&#8221;. Guglielmo Loy, segretario della Uil :&#8221;Questi dati purtroppo fotografano una situazione critica del nostro mercato del lavoro, sia sul versante delle imprese che, inevitabilmente, dell&#8217;occupazione, che continua a navigare in acque non buone. In attesa che si mettano in atto politiche economiche, industriali e fiscali di crescita, occorre ancora dare ossigeno all&#8217;unico strumento di tutela per imprese e lavoratori, la cassa integrazione, rendendola più flessibile nella durata&#8221;.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/lavoro-licenziamenti-aumentati-del-74/"><img width="1536" height="876" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/disoccupazione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/disoccupazione.jpg 1536w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/disoccupazione-300x171.jpg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/disoccupazione-1024x584.jpg 1024w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/disoccupazione-1020x582.jpg 1020w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/disoccupazione-640x365.jpg 640w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/09/disoccupazione-96x55.jpg 96w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></a></p>]]></content:encoded>
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