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	<title>Gli italianiRegeni, oggi il secondo round del vertice Italia-Egitto. Dal &#8220;massimo riserbo&#8221; trapela delusione &#8211; Gli italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 08:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Direttore_Sanzotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://italianioggi.com/regeni-oggi-il-secondo-round-del-vertice-italia-egitto-dal-massimo-riserbo-trapela-delusione/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/04/regeni1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/04/regeni1.jpeg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/04/regeni1-96x54.jpeg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p><hr /><p>Lo scambio di informazioni tra inquirenti egiziani e italiani c&#8217;è stato, ma la linea di piazzale Clodio, sulla riunione che si è tenuta ieri alla Scuola superiore di polizia di via Guido Reni, è di tenere il massimo riserbo sui documenti arrivati dal Cairo, almeno fino a stasera, quando il vertice sul caso Giulio Regeni sarà ufficialmente concluso. Stasera, a riunione finita, sarà divulgato un comunicato congiunto, ma prima di allora nessuno vuole commentare le informazioni arrivate per non compromettere ulteriormente i già tesi rapporti tra Italia ed Egitto. Gli italiani avrebbero fornito ai colleghi egiziani informazioni sull&#8217;esame autoptico dell&#8217;Istituto&#8230;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Lo scambio di informazioni tra inquirenti egiziani e italiani c&#8217;è stato, ma la linea di piazzale Clodio, sulla riunione che si è tenuta ieri alla Scuola superiore di polizia di via Guido Reni, è di tenere il massimo riserbo sui documenti arrivati dal Cairo, almeno fino a stasera, quando il vertice sul caso Giulio Regeni sarà ufficialmente concluso. Stasera, a riunione finita, sarà divulgato un comunicato congiunto, ma prima di allora nessuno vuole commentare le informazioni arrivate per non compromettere ulteriormente i già tesi rapporti tra Italia ed Egitto. Gli italiani avrebbero fornito ai colleghi egiziani informazioni sull&#8217;esame autoptico dell&#8217;Istituto di medicina legale dell&#8217;Università La Sapienza e sulle perizie svolte sul computer del ricercatore friulano. La delegazione egiziana avrebbe aggiornato i pm di Roma sulle indagini svolte dopo il 14 marzo, giorno in cui il procuratore capo Giuseppe Pignatone, e il pm Sergio Colaiocco, si sono recati al Cairo per una riunione sul caso, dopo esser stati invitati dai vertici dell&#8217;autorità giudiziaria egiziana. Dalle poche informazioni che trapelano solo una minima parte di quanto chiesto dagli investigatori italiani sarebbe arrivata a Roma. Da settimane i pm aspettano i dati delle celle telefoniche e i video delle telecamere di sorveglianza di metropolitane e negozi del quartiere nel quale Giulio viveva ed è sparito il 25 gennaio scorso. Inoltre i documenti inviati prima del 14 marzo dal Cairo contenevano informazioni sommarie e carenti anche sui verbali delle testimonianze raccolte dagli inquirenti egiziani, e gli inquirenti speravano di avere approfondimenti e nuove carte in merito. Le registrazioni e i tabulati: documentazione deludente Una &#8220;fonte giudiziaria&#8221; egiziana citata dal quotidiano Al Masry Al Youm aggiunge qualche dettaglio sul contenuto del dossier. Ci sono &#8220;le registrazioni delle videocamere di sorveglianza&#8221;, un &#8220;registro delle chiamate del telefono portatile (di Giulio, ndr)&#8221;, &#8220;il rapporto di medicina legale sull&#8217;autopsia&#8221; e &#8220;le testimonianze di ufficiali e amici della vittima&#8221;. Secondo quanto riferiscono &#8220;fonti qualificate&#8221; all&#8217;agenzia LaPresse gli egiziani avrebbero consegnato all&#8217;Italia una documentazione non soddisfacente e non corrispondente al materiale garantito. I pm italiani avevano infatti richiesto i dati delle celle telefoniche e i video delle telecamere di sorveglianza di metropolitane e negozi del quartiere nel quale Giulio viveva ed è sparito il 25 gennaio scorso. Secondo round Per oggi è prevista una nuova riunione, si spera ancora in qualche novità per provare a impostare le prossime attività di indagine, e anche per questo non si vuole compromettere l&#8217;atmosfera già tesa tra i due Paesi dopo le dichiarazioni del Governo italiano che a più riprese ha sottolineato come l&#8217;incontro i fosse una sorta di ultima chance per dare prova di un cambio di passo nelle indagini. In caso contrario &#8220;ci saranno contromisure&#8221; ha sottolineato due giorni fa il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Anche oggi, seduti attorno al tavolo ci saranno il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, il pm Sergio Colaiocco, e il capo del Sco, Renato Cortese, e quello dei Ros, Giuseppe Governale. Per l&#8217;Egitto partecipano il generale Adel Gaffar e il brigadiere generale Alaa Abdel Megid, dei servizi centrali della polizia egiziana e il vicedirettore della polizia criminale del governatorato di Giza, maggiore Mostafa Meabed. Mentre per la procura del Cairo ci sono i procuratori Mostafa Soliman, e Mohamed Hamdy El Sayed. Secondo quanto si apprende, gli italiani hanno fornito ai colleghi egiziani informazioni sull&#8217;esame autoptico dell&#8217;Istituto di medicina legale dell&#8217;Università La Sapienza e sulle perizie svolte sul computer di Giulio. La delegazione egiziana ha aggiornato i pm romani sulle indagini svolte dopo il 14 marzo, giorno in cui il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, e il pm Sergio Colaiocco, responsabili del fascicolo si sono recati al Cairo per una riunione sul caso Regeni, a seguito dell&#8217;invito arrivato dai vertici dell&#8217;autorità giudiziaria cairota. L&#8217;incontro (smentito) con la famiglia Regeni Intanto dopo la notizia trapelata dalla stampa egiziana, secondo la quale parte della delegazione arrivata dal Cairo a Roma vorrebbe incontrare i familiari del ricercatore friulano per presentare loro le condoglianze e rispondere ad eventuali domande sulla vicenda, i Regni rispondono per bocca del legale: &#8220;Non abbiamo avuto nessun contatto con gli inquirenti egiziani e nessuna notizia di una loro visita&#8221;. Il Cairo: Roma indaghi sul &#8220;Regeni egiziano&#8221; &#8220;La delegazione egiziana ha chiesto del &#8216;Regeni egiziano&#8217;, Adel Meawwad&#8221; Heikal, &#8220;scomparso in Italia da circa mezzo anno e ha chiesto di indagare in fretta sul caso&#8221; dato che &#8220;le autorita&#8217; egiziane hanno promesso alla sua famiglia di giungere alla verita&#8217; in collaborazione con la parte italiana&#8221;. Lo scrive il sito egiziano Youm 7 sempre citando proprie fonti informate sull&#8217;andamento del vertice fra inquirenti a Roma. Dal canto suo il sito di un altro quotidiano egiziano, Al Masry Al Youm, ha scritto che Meawwad Adel Meawwad, il figlio dell&#8217;uomo di cui si sono perse le tracce, &#8220;ha accusato la polizia italiana di non occuparsi della ricerca del padre sparito ad ottobre dopo una disputa con il proprietario del ristorante in cui lavorava e ha detto che hanno cominciato ad agire solo 15 giorni dopo l&#8217;incidente&#8221;. Come noto, il caso e&#8217; stato evocato piu&#8217; volte da parte egiziana, e anche dal presidente Abdel Fatta Al Sisi. A meta&#8217; marzo si era appreso che la Procura di Roma sta indagando fin dallo scorso ottobre sulla scomparsa dell&#8217;uomo di 49 anni avvenuta nella capitale. Dagli accertamenti non erano emersi elementi per collegare la scomparsa a fatti criminali. Heikal, con moglie e figlio residenti in Egitto, scomparve la notte tra il 4 ed il 5 ottobre 2015 dopo aver disdetto il contratto di affitto della stanza che occupava e prelevato 1.100 euro da un bancomat. Prima di sparire, l&#8217;uomo aveva trascorso la serata in compagnia di un connazionale: sia quest&#8217;ultimo, sia il figlio di Heikal, sentiti in Procura, non hanno fornito alcun elemento utile per fare luce sul caso.</p>
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	    	<content:encoded><![CDATA[<hr /><p><a href="https://italianioggi.com/regeni-oggi-il-secondo-round-del-vertice-italia-egitto-dal-massimo-riserbo-trapela-delusione/"><img width="300" height="168" src="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/04/regeni1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" srcset="https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/04/regeni1.jpeg 300w, https://italianioggi.com/wp-content/uploads/2016/04/regeni1-96x54.jpeg 96w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>]]></content:encoded>
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