Per Prodi le riforme proposte al referendum non hanno la profondità e la chiarezza necessarie, ma nonostante questo ritiene giusto per la sua storia personale e per evitare possibili conseguenze all'esterno, comunicare la sua decisone di votare Sì pur auspicando un rafforzamento delle regole democratiche a partire dalla riforma della legge elettorale

Erano stati in molti nello schieramento di sinistra a chiedersi come avrebbe votato Prodi al referendum di domenica.  Il padre dell’Ulivo, nonostante gli inviti a pronunciarsi era rimasto silenzioso a differenza di altri leader storici che invece hanno preso posizione. Veltroni in modo tiepido ha annunciato il sì, ma senza clamore e un forte impegno. Si sono invece impegnati a fondo per il no l’ex segretario Bersani e soprattutto Massimo D’Alema. Ieri è arrivato il pronunciamento di Prodi. Un Sì non proprio convinto se l’ex premier si preoccupa di dire che annunciare il suo voto è un dovere, e votare…